Le frecciate a Mario e le scintille alla Bonifica (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta. dalle frecciate le veleno contro Mario Abbruzzese alle scintille al Consorzio di Bonifica. E poi...

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

 

LE FRECCE VELENOSE DEL VICE SINDACO DI CASSINO

Il dottor Carmelo Palombo, Vice Coordinatore Provinciale di Noi con Salvini prende carta e penna. E scrive. Scrive tanto dopo la nomina alla Saf di un esponente del centrosinistra.

Denuncia «Lo schifo della politica».

E aggiunge: «Ci ritroviamo il Presidente dell’Asi, il Presidente ed il Direttore del Cosilam, tutti politici del PD, sostenuti dai voti di opportunità di Forza Italia».

E conclude la rampogna sia al centrosinistra per «l’occupazione dei posti» e sia al centrodestra per l’inerzia: «Noi con Salvini porterà avanti le battaglie contro questa vergognosa occupazione che si è realizzata anche per i troppi errori di valutazione del centrodestra. E’ giunto il momento di creare in provincia un coordinamento di tutte le forze di centrodestra per evitare che nuovi casi Saf, Asi, Cosilam e Provincia possano ripetersi in futuro.”

Traduzione: il vice sindaco di Cassino vorrebbe far occupare tutti questi posti dal centrodestra e con uno spazio anche per NcS. Con frecciata velenosa a Mario Abbruzzese. Che in alcuni casi ha fatto l’accordo con il Pd (Asi e Cosilam). In altri ci ha provato (Saf). In alcuni l’ha fatto ad intermittenza (Provincia). Incassando solo per Forza Italia e gabbando sempre tutto il resto del centrodestra. NcS compresa.

 

LE SCINTILLE NEL CONSORZIO

Il nuovo commissario Riccardo Casilli e i sub commissari Claudio Lena e Antonio Rea nominati ad ottobre scorso al Consorzio di bonifica di Cassino finora avrebbero prodotto ben poco.

Anzi sarebbe in corso una guerra sotterranea al loro interno. Soprattutto per una delibera firmata dall’ex commissario Raffaele Maria De Lipsis che disponeva l’assegnazione dei sub commissari rispettivamente Rea alla sede di Anagni e Lena a quella di Sora.

Macché – avrebbero detto i due sub – noi siamo stati nominati per stare tutti nella sede di Cassino, quella più grande e con i maggiori problemi. Noi ad Anagni non ci andiamo.”

A contestare quella delibera e a sbatterla in faccia all’austero ex magistrato De Lipsis è stato il professor Claudio Lena docente all’ateneo cassinate che interpreta diversamente l’applicazione della legge di riforma dei consorzi.

Dobbiamo stare tutti sullo stesso livello”, questo intendono far capire al neo commissario i due sub ribelli (il primo da oltre 70 mila euro l’anno e i secondi da oltre 20 mila).

 

 

VINCITORI E VENDICATORI AL COMUNE DI CASSINO

CMD’A al secolo Carlo Maria D’Alessandro, sindaco di Cassino per grazia di Dio e intercessione di Mario Abbruzzese, dal giorno del suo insediamento ha dato ordini precisi, con l’avallo di M.A., “di ogni cosa date la colpa a chi c’era prima”.

E così il mantra va avanti. Un ritornello che ha stufato il cittadino-elettore intelligente. Che promette vendette. Ed ora una nuova accusa agli ex, dopo debiti ed altro, “non hanno pagato i contributi ai dipendenti”. Un’accusa che ha scatenato l’ira di Enzo Salera: commercialista per professione, ferrato in amministrazione contabile per passione, già assessore alle Finanze del Comune di Cassino per merito di elezione.

Salera ribalta il caso: ”In primis va evidenziato che e’ matematicamente impossibile che negli anni indicati siano stati omessi versamenti contributivi tali da far risultare il DURC irregolare sia perche’ il sistema di pagamento dei contributi era ormai da tempo completamente telematico e poi lo stesso veniva accompagnato da una denuncia mensile anch’essa telematica che avrebbe fatto rilevare nel giro di pochi mesi l’eventuale inadempienza invitando prima bonariamente l’Ente e poi coattivamente al versamento degli stessi.”

Non solo. «A riprova di ciò ho predisposto un accesso agli atti al fine di farmi certificare dal Dirigente del settore gli eventuali periodi di contribuzione mancanti. Non vorrei che ancora una volta il sindaco D’Alessandro tenta di scaricare maldestramente su altri il mancato trasferimento di somme da parte della Regione che avvengono e che molto probabilmente avverranno nei prossimi mesi per altri motivi che vedremo a tempo debito».

A guidare CMD’A e la sua ciurma negli uffici di ragioneria è stato Mario Abbruzzese, ormai conduttore e direttore del palazzo comunale vista l’inerzia degli occupanti amministratori da lui scelti. (leggi qui Mario manda tutti in soffitta a cercare la ricevuta dei contributi Inpdap )

I maligni dicono anche che l’incursione al secondo piano sia stata voluta fortemente da M.A. con il reale intento di ammirare da vicino il panorama che da lì è possibile osservare.

Altri, ancora più maligni, sono pronti a giurare che il cronista a vita de Il Messaggero Domenico Tortolano, udito attraverso i muri che la truppa stava reclutando braccia per scartabellare i faldoni nel soffitto, si sia dileguato con scatto degno del migliore giovanile ghepardo.

 

 

I SILENZI DI BENEDETTO LEONE

Chi sono gli informatori del blog Alessioporcu.it e del Conte della Selvotta? Chi si nasconde in realtà dietro al nome del ben informato Mario Molisani? Se lo chiedono  all’interno della maggioranza di centrodestra al comune di Cassino. Ed ognuno accusa l’altro. (leggi qui Dom Mario Abbruzzese: «Eccellenza, se io fossi abate… »)

E così Leone, in attesa di diventare vice sindaco (Palombo è in agguato), ha deciso di rimanere in silenzio. Ed esclama al popolo: ”Io parlo solo con i progetti. Lavorate e chiacchierate di meno”.

E tanto per non rimanere invischiato nella rete si è sfilato dall’elenco degli aspiranti ad una candidatura alle prossime elezioni. M.A. ha chiesto a tutti i candidabili il curriculum vitae. Lo ha chiesto a Francesca Calvani. Ed anche a Rosella Chiusaroli che lo ha impaginato a colori.