Il patto di Terelle. E Francesca va. Tutti capigruppo (Conte della Selvotta)

Le cronache indiscrete del Conte della Selvotta. Il patto di Terelle o della castagna. Votantonio, votantonio, vota Francesca. Tutti capigruppo. Pd sulla via di Damasco.

Domenico Malatesta
Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

IL PATTO DI TERELLE O DELLA CASTAGNA

M.A., al secolo Mario Abbruzzese, candidato alla Camera dei Deputati e sotto falso nome (dicono i maligni) anche alla regione Lazio del governatore Nicola Zingaretti, è un assiduo lettore (ipse dixit) delle narrazioni storiche del Conte della Selvotta.

Ricordandosi delle ripetute citazioni storiche di Tito Livio (vedi il famoso sciame d’ape che invadeva il foro di Cassino) e delle cronache cassinesi sulla Pace di san Germano (l’odiena Cassino), firmata il 23 luglio 1230 nella cattedrale cassinate fra l’imperatore Federico II, di ritorno dalla sesta crociata, e Papa Gregorio IX, il nostro ha voluto fare anche lui un trattato.

Secondo le cronache degli amanuensi benedettini con la Pace di san Germano l’imperatore accordava l’amnistia a tutti i suoi nemici e revocava il bando contro la Lega lombarda.

M.A. ha approfittato della sagra della castagna che si svolge ogni anno a metà novembre a Terelle per convocare tutti i sindaci di centrodestra al mattino e alla sera quelli di centrosinistra per siglare “Il patto di Terelle o della castagna”. Da rivedere ogni anno.

Dove svolgere la miniconvention preelettorale? Nella sala da pranzo del casato Leone. Tra la felicità del “beato” Benedetto Leone più conosciuto come assessore comunale di Cassino ma anche vice sindaco in pectore ed anche aspirante sindaco di Terelle sulla scia di nonno e genitore. Ed anche cerimoniere abbaziale, amico di monaci, abati, preti e vescovi.

«Con questa castagnata mi potrebbe pure candidare alla Camera o alla Pisana». Ipse putavit.

I sindaci di centrodestra hanno ascoltato in religioso silenzio il verbo del commander in chief annuendo alle sue domande e sottoscrivendo il patto di non belligeranza. E alla fine qualcuno, già ebbro di calici di vino rosso rubino, ha pensato ed esclamato «Ma che è sto patto della castagna?» Al pomeriggio quando è arrivato il segretario del Pd Simone Costanzo, già avvertito da Mario Abbruzzese, i sindaci di centrosinistra hanno voluto sapere il contenuto del patto. Risposta laconica: «Vi vuole fregare».

VOTANTONIO, VOTANTONIO, VOTA FRANCESCA

Francesca Calvani è già in campagna elettorale. Ha avuto il via libera da M.A.

Qualcuno, maligno, però, l’ha avvertita: «E se poi ci ripensa. I candidati stanno aumentando».

Calvani è già in corsa e avanza proposte per la città. Non sta, invece, in campagna elettorale e non la farà Rossella Chiusaroli che non è andata nemmeno alla convention romana di Forza Italia dove non è andato nemmeno il ciellino presidente Dino Secondino. (leggi qui ‘Le separate in casa’). A Roma ci sono andati disuniti, in treno ma in orari diversi, i consiglieri Francesco Evangelista, il riccioluto Gianrico Langiano e Francesca Calvani (per riconoscenza al leader).

TUTTI CAPIGRUPPO

Al consiglio comunale di Cassino si contano più capigruppo che consiglieri (una esagerazione). Nemmeno il ciellino presidente Dino Secondino ne conosce il numero. Sia in maggioranza che in minoranza. C’è anche un capogruppo senza tessera di partito e senza lista. Antonio Valente è capogruppo di se stesso. E non riconosce l’assessore di Fdi, Nora Noury. La riconosce, invece, Rosario Franchitto fresco tesserato di Fdi. Quindi niente gruppo con Valente.

Le cronache comunali, secondo il taccuino orale del cronista a vita Domenico Tortolano che non usa più la penna da decenni (l’ultima davanti al serioso e divino Giulio Andreotti), riferiscono di un diverbio tra alcuni capigruppo di maggioranza (sono tanti) e il segretario comunale che al 31 dicembre sarà pensionato per raggiunti limiti di età.

Il buon segretario Lorenzo Norcia ha chiuso da tempo il borsone con i soldi. «Non ci sono soldi, che volete da me?». E tra i capigruppo, che hanno promesso mari e monti agli elettori, e il segretario comunale è ora calato il gelo. L’inverno è alle porte.

PD SULLA VIA DI DAMASCO

Sono in molti nel Pd o nelle galassie minori che animano il centrosinistra di Cassino e della provincia decisi alla “conversione” sulla via di Damasco al pari di Paolo di Tarso detto anche Saulo.

Ci sono quelli caduti a terra o da cavallo, come nei dipinti del Caravaggio (1600), come a Cassino o a Sora o a Frosinone, pronti a rialzarsi e a convertirsi in pace con i nemici interni. Sulla via di Damasco (di Cassino o di Frosinone) ci sono i candidati Pd pronti ad uscire ed altri pronti ad entrare e poi tutti dentro per tentare l’unificazione per tentare a rivincere.

Ne sanno qualcosa a Cassino Giuseppe Golini Petrarcone, Francesco Mosillo, Sarah Grieco, Barbara Di Rollo, Enzo Salera, Edilio Terranova, Alessandro D’Ambrosio e tanti altri che l’anno scorso hanno perso sapendo di perdere. Ed ora sapendo di perdere vogliono tornare a vincere.

FIAT O FCA A PERDERE

Lettere che nessuno leggerà e nemmeno sui giornali. In pochi si affannano a condannare Fca”: lo avevamo scritto qualche settimana fa. Infatti nessuno di Fca o del governo nazionale e regionale ha risposto alle lettere di CMD’A o di altri sindaci o di altri enti che sollecitavano la casa torinese a riassumere subito i 532 licenziati.

Sergio Marchionne (che ha in portafoglio 43 milioni di euro di valore delle azioni della holding oltre a 10,6 milioni di compenso annuale) è più interessato a risparmiare sul personale e ad investire in nuove tecnologie che non a leggere le lettere dei sindaci.

Il segretario provinciale di Uilm Francesco Giangrande (riferisce la cronaca di Domenico Tortolano sul Messaggero) al convegno di sabato scorso ha sonoramente bacchettato la politica.

«Finora – ha detto – la politica, locale e regionale, è stata assente. Non si è visto nessuno. Adesso la regione ci ha convocato».

E infatti la convocazione all’assessorato al lavoro a Roma è in programma giovedi 16 novembre alle ore 14. Parteciperanno delegazioni di sigle sindacali e di ex lavoratori Fca che incontreranno l’assessore Lucia Valente.