L’assessore è assente dalla giunta? «Ci porti il certificato»

Franco Ducato
Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

di Franco DUCATO
Conte del Piglio
(ma non) in Purezza

E torni con un certificato medico“.

Ce lo siamo sentito dire tutti, a scuola o al lavoro. Il pezzo di carta usato come pezza d’appoggio, per provare che si è stati davvero in un certo posto. E che il giorno d’assenza a scuola ( o quello di ferie chiesto al lavoro) non è stato usato per gozzovigliare altrove.

A memoria d’uomo però una richiesta del genere non era mai stata fatta all’interno di una giunta comunale prima d’ora. Perlomeno, non ad Anagni.

Ed invece, sembra sia proprio quello che è successo qualche giorno fa nella città dei papi.

Tema della riunione; l’autorizzazione all’apertura della nuova farmacia cittadina. Una questione di cui si parla da tempo. E, ogni volta, causando code polemiche senza fine. Stavolta, più che il tema, ha fatto discutere il modo. O meglio, il fatto che per organizzare la riunione, siano state diramate delle convocazioni ufficiali. Non che sia vietato per carità; fa parte del regolamento. Il problema, come detto, è che, a quanto si dice, questa modalità non era stata mai utilizzata nelle riunioni precedenti della giunta capitanata dal sindaco Fausto Bassetta. Come se, stavolta, la presenza di tutta la giunta, o quanto meno di un numero di assessori sufficiente a garantire il numero legale, fosse determinante.

Tanto che, come detto, ad un assessore che aveva manifestato la sua impossibilità a presenziare alla giunta, sarebbe stato chiesto di giustificare la sua assenza, con tanto di certificato appunto.

E sembra proprio che l’assessore ( anzi l’assessora….) non l’abbia presa benissimo. Tanto da minacciare ( o da chiedere) lo stesso rigore anche nelle prossime riunioni di giunta.
Tutto regolare come detto. Però la domanda rimane.

Perché in quella giunta dovevano esserci tutti?

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