Il governo che verrà, via ad incontri e analisi del voto

Ventiquattrore di tregua, poi il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo scriverà l’agenda degli incontri da tenere nei prossimi giorni. Serviranno per tracciare la rotta politica dei prossimi due anni di governo in piazza Gramsci.

In giornata incontra il segretario provinciale Pd Simone Costanzo. Il primo punto politico lo farà con lui. La formula del prossimo esecutivo verrà decisa nel corso di quel confronto. «I due anni di alleanza con Forza Italia appartengono al passato» ha ricordato a caldo il Segretario. Pompeo vorrebbe arrivare ad un assetto che riconosca un ruolo agli azzurri: in considerazione della lealtà dimostrata nel corso della prima metà di mandato. Nel corso del confronto con Simone Costanzo verrà valutata la possibilità di lasciare a Danilo Magliocchetti la presidenza dell’aula consiliare.

Nella giornata di mercoledì sarà la volta degli incontri con i futuri alleati: Alfredo Pallone, Daniela Bianchi e Gianfranco Schietroma, i leader delle due liste che hanno eletto un consigliere provinciale ciascuno (Andrea Amata e Luigi Vacana). Sarà difficile conservare la vice presidenza per Andrea Amata: prima Area Popolare – Ncd poteva contare su due consiglieri, mentre ora Massimiliano Mignanelli sta nelle file del Pd. E proprio il Pd potrebbe rivendicare quel ruolo.

Mario Abbruzzese riunisce giovedì il Coordinamento Provinciale di Forza Italia. Ci sarà l’analisi del voto. Verranno fatti i conti, per ognuna delle cinque fasce nelle quali sono stati divisi i Comuni andati domenica alle urne. Ci sono voti che mancano all’appello. C’è qualcuno che non ha votato Forza Italia. A Rossella Chiusaroli di Cassino manca un voto dai Comuni over 30mila abitanti, Massimiliano Mignanelli (candidato nella lista Pd) ne ha uno in più. Due o tre voti mancano con certezza dalla fascia 15mila – 30mila abitanti. Per appena 500 voti ponderati non è scattato il quinto consigliere all’alleanza di centrodestra: Ginevra Bianchini di Ceccano. A San Giorgio a Liri, dove il coordinatore provinciale Pasquale Ciacciarelli è in amministrazione, sono mancati un paio di voti al sindaco Modesto Della Rosa. Che nei prossimi giorni deciderà se fare una rappresaglia in giunta.

Ci sarà poi da valutare l’efficacia della candidatura a Sora e se fosse stato più conveniente puntare su Monte San Giovanni Campano, che invece non ha risposto elettoralmente. Gianluca Quadrini ora parlerà forte del peso di cento amministratori che lo hanno votato in blocco, proiettandolo al primo posto tra gli eletti di Forza Italia e scavalcando anche Danilo Magliocchetti. E considerata la stazza, non è poco.