Voteremo con l’Abbruzzesellum?

La Regione Lazio ha calendarizzato la discussione sulla nuova legge elettorale. Si andrà in aula dal 24 ottobre con l'Abbruzzesellum, il testo che venne messo a punto dalla Commissione presieduta da Mario Abbruzzese

La Camera ed il senato discutono il Rosatellum 2.0 e la Regione Lazio per riformare la sua legge elettorale riparte dall’Abbruzzesellum prima maniera.

La discussione sulle nuove norme con cui eleggere il prossimo presidente della Regione ed il prossimo Consiglio Regionale del Lazio arriva in aula il 24 e 25 ottobre prossimi. Si andrà avanti ad oltranza: mai si approva un testo e mai si finisce.

Si tratta di una sorta di ‘calendarizzazione d’ufficio‘ . Le divisioni nel Pd hanno impantanato i lavori: una parte del Partito è per l’abolizione del listino con dieci persone che vengono elette automaticamente insieme al presidente; una parte è per il mantenimento di quel listino. I primi ritengono che sia un vecchio privilegio e che tutti i consiglieri debbano essere votati dagli elettori; i secondi sostengono che il listino consente al futuro Governatore di scegliere personaggi di altissimo spessore da portare in aula senza dover passare per il voto, un modo per aprire l’aula alle persone di profilo ed estranee alla politica.

Il centrosinistra si è ritrovato nel pantano proprio su questo tema. Nel corso degli interventi fatti questa mattina in aula durante il Consiglio Regionale, Mario Abbruzzese presidente della Commissione Riforme (quella che ha  messo a punto il testo arrivato in Commissione Affari Istituzionali) e Francesco Storace ex governatore della Regione, hanno ricordato che se per tre mesi una Commissione non definisce un testo di legge c’è la possibilità di calendarizzarlo direttamente in aula.

La seduta è stata sospesa per affrontare la questione in Conferenza dei capigruppo. Che ha tolto la discussione alla Commissione e l’ha fissata direttamente in aula . La proposta di legge n. 372 del 17 marzo 2017 è stata così calendarizzata su tre sedute: il 23, 24 e 25 ottobre.

Il testo base è quello messo a punto primo giugno scorso dalla commissione Affari Costituzionali e Statutari, presieduta da Fabio Bellini. E’ il frutto del lavoro svolto dalla commissione speciale sulle Riforme Istituzionali, presieduta da Mario Abbruzzese, (da cui il nome Abbruzzesellum) che aveva individuato i punti condivisi da quasi tutti i gruppi consiliari.

I pilastri dell’Abbruzzesellum sono l’abolizione del listino (elemento oggetto di discussione in prima commissione); garanzia di rappresentanza per ciascuna provincia; pari opportunità tra uomini e donne sia attraverso la doppia preferenza di genere sia con il limite del 60 per cento alla presenza di candidati dello stesso sesso nelle liste circoscrizionali; divieto del terzo mandato consecutivo alla presidenza della Regione; elezioni in tre mesi in caso di scioglimento anticipato del Consiglio regionale.

A portare la questione all’attenzione dell’Aula è stato Francesco Storace. Il capogruppo del Movimento nazionale per la sovranità ha evidenziato che la proposta di legge n. 372 ha abbondantemente superato il termine dei tre mesi previsti dall’articolo 63 del regolamento per chiudere l’esame in commissione. «Ho parlato con tutti i colleghi del centrodestra e anche con i colleghi del gruppo del Movimento 5 Stelle – ha detto in Aula Storace – e chiedo l’immediata calendarizzazione della proposta di legge su cui si è trovata l’unanimità nell’adozione come testo base». In caso contrario, il vice presidente del Consiglio regionale ha annunciato «l’indisponibilità a partecipare ulteriormente ai lavori dell’Assemblea».

Portare subito il testo in Aula è stata anche la richiesta di Mario Abbruzzese (Pdl-FI), Daniele Sabatini (Cuoritaliani), Pietro Sbardella (Misto) – che ha anche messo in evidenza «le difficoltà del Partito democratico a togliere il listino» – e di Valentina Corrado (M5s), la quale ha ricordato dalla mancata approvazione della modifica della legge elettorale regionale potrebbe derivare anche il rischio di invalidazione del Consiglio.

Il capogruppo del Partito democratico, Massimiliano Valeriani, ha replicato che «la legge elettorale è un argomento delicato, importante, per antonomasia l’argomento che più interessa e anche lacera le forze politiche».

Dopo aver rivendicato la sottoscrizione dell’Abbruzzesellum, ha tuttavia precisato che «nei partiti grandi a volte può accadere che c’è sempre la richiesta di un supplemento di verifica e di approfondimento».

«Noi siamo dentro una discussione – ha aggiunto Valeriani– e, come è stato ricordato, venerdì c’è una direzione del partito molto importante. A seguito di quella direzione, noi avremo la possibilità di dire con chiarezza qual è l’orientamento prevalente del gruppo del Partito Democratico».