La sconfitta? Non solo per Renzi ma pure per Zingaretti

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di MARIO ABBRUZZESE
Presidente Commissione Riforme
Regione Lazio (Forza Italia)

Carissimo Direttore,
è vero, c’è qualcosa che non quadra in alcune percentuali registrate sia a livello regionale che provinciale. (leggi qui il precedente)

Non mi si venga a dire che anche dove si amministra e si è amministrato bene vince il No. Perché in Toscana ed in Emilia Romagna il Si è riuscito ad ottenere vittorie importanti.

Dunque è palese che laddove i cittadini percepiscono che la “cosa pubblica” è amministrata a dovere, i risultati ci sono.

Se nel Lazio si è registrato il 63,39% a favore del No, questo è un dato inequivocabile di una sonora bocciatura non solo per Matteo Renzi ma anche per il presidente della giunta regionale, Nicola Zingaretti. Purtroppo, “l’annuncite” ha giocato l’ennesimo brutto scherzo al governatore. Tanti sono stati gli impegni presi e mai mantenuti. Dalla Sanità all’area di crisi complessa per la Provincia di Frosinone, di cui aspettiamo con ansia la definizione ufficiale, passando per la messa in sicurezza della Pontina.

Se invece andiamo ad analizzare il dato relativo alle province, vediamo che in Ciociaria, dove esiste un potere capillarizzato del Partito Democratico che esprime un assessore regionale, un presidente della Provincia, due presidenti di Consorzio Industriale (Asi e Cosilam) e un presidente Saf, nei comuni in cui il PD esprime il segretario e il presidente, hanno ricevuto delle sonore batoste. Dunque anche il 68,09% a favore del No in provincia di Frosinone rappresenta una grande bocciatura per la classe dirigente del centro sinistra.

Il risultato di Roma era prevedibile visto quello che ha combinato Marino e le vicende di Mafia Capitale.

Se andiamo in provincia di Latina, Si 31,33% No 68,67%, invece, vediamo che se pur il territorio stia attraversando un momento di sbandamento il risultato acquisito non premia di certo chi governa. Questi ragionamenti sono facilmente declinabili anche per le province di Rieti e Viterbo dove il No ha raccolto rispettivamente il 62,61% e il 64,69%.

Quindi caro direttore in questa tornata referendaria i cittadini hanno votato con chi malgoverno i singoli territori. Tutto il resto sono chiacchiere che lasciano il tempo che trovano.