La strada per la felicità: davanti agli occhi ma non la vediamo (di P.Alviti)

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

di Pietro ALVITI

Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te

La ricerca della felicità: sembra essere questo l’unico comandamento rispettato.

Bisogna essere felici, trovare la felicità, tranne poi avere pareri molto discordi su cosa sia davvero la felicità, in cosa consista l’essere felici.

Proprio per questa ragione, per risolvere un dilemma nel quale l’uomo si dibatte da quando esiste, la Parola avanza una proposta, anzi, meglio ancora, traccia una via (è il significato proprio della parola ebraica Torah, che indica i primi 5 libri dell’Antico Testamento, il Pentateuco).

La proposta è questa: segui la strada che io ti indicherò, segui i miei comandi. Così tu sarai felice. Semplice!

Ma è una proposta inaccettabile dall’uomo d’oggi che pur di fronte all’evidenza preferisce distruggere famiglie piuttosto che onorare il padre e la madre, o uccidere esseri innocenti pur di diventare più potente, o spassarsela dominando i corpi degli altri o ancora mentire spudoratamente pur di acquisire vantaggi illegittimi ed impadronirsi delle sostanze degli altri senza alcuna preoccupazione.

Sono tutti comportamenti che, con un minimo di logica, definiremmo gravidi di penose conseguenze future. Eppure li mettiamo in atto, assumendoli anzi come criteri di libertà contrapposti invece a quei comandamenti che ci dicono di costruire famiglie solide, rispettare la vita umana, la dignità delle persone, di favorire la vita, di rispettare la verità e la giustizia, di non impadronirci di ciò che non è nostro…

Se ci comportassimo così saremmo invece tutti più felici, noi e i nostri figli dopo di noi. Invece ci hanno fatto credere che quelle regole, quelle indicazioni di saggezza assoluta siano invece uno strumento di oppressione da cui liberarsi… E ci abbiamo creduto.

Che scemi che siamo.

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