Marino: «Daremo il massimo per vincere, poi speriamo» (di G.Lanzi)

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di GIOVANNI LANZI
Giornalista epurato

 

 

Aria un po’ nervosa nella conferenza del tecnico. E’ il bivio della stagione per la promozione ma anche per il Comunale
Marino: «Daremo il massimo per vincere, poi speriamo»
Paganini dal 1′ dopo 5 mesi di assenza. La testa alla Pro vercelli: “Mi aspetto una squadra con la mente libera”

 

 

E’ la conferenza stampa di campionato numero 84 per Pasquale Marino. Quarantadue per due, prima e dopo la partita fanno ottantaquattro. Marino non ne ha saltata una. Anche nei momenti più tosti sotto il profilo psicologico. Ma forse questa che fa da preludio a Frosinone-Pro Vercelli è anche la conferenza stampa più complicata per il tecnico giallazzurro. Come la tappa San Candido-Piancavallo per i ciclisti al Giro d’Italia: se hai fiato, gambe e cuore ce la fai. Sennò metti la freccia e ti accomodi. C’è un po’ di nervosismo nella sala conferenze del Comunale e avvolge tutti, in maniera bipartisan. Il momento del Frosinone d’altronde è delicatissimo. Il coltello non è più nelle mani della formazione giallazzurra dalla parte del manico. E’ improvvisamente scivolato dalla parte della lama dopo la partita-harakiri di Benevento.

 

La formazione Marino non l’ha mai detta in anticipo. Stavolta si prova dalla parte dei cronisti la tattica di aggiramento, partendo dalla lista di sette diffidati (Dionisi, D. Ciofani, Mokulu, Maiello, Ariaudo, Crivello e Fiamozzi) e uno squalificato (Gori): «Penso che abbiamo come obiettivo quello di vincere la partita. Qualcuno quindi può risposare ma dobbiamo cercare di mettere in campo una formazione valida per ottenere il massimo. Ci sarà quindi qualche variazione normale, dipenderà anche dalle condizioni fisiche di quelli che hanno speso di più a Benevento. Qualcuno infatti ancora non ha recuperato. Uno di questi è Daniel Ciofani, vedremo nelle prossime ore se vale la pena di rischiarlo. E allo stesso tempo valuteremo chi sarà in grado di far parte di questa partita. La cosa più importante è dare il massimo, sperando in qualche risultato favorevole».

 

Il gruppo però pare abbia voltato pagina. Come è giusto che sia.: «E’ normale perché dobbiamo pensare a vincere, quindi con la testa andiamo alla partita con la Pro Vercelli. Ci è dispiaciuto non  vincere perché saremmo andati praticamente in A ma siamo abituati a cadere ed a rialzarci. E siamo pronti a farlo».

 

Nessuna modifica tattica per giovedi sera. Il 3-5-2 accompagnerà il Frosinone fino alla fine. Almeno dal 1’. Anche se il vero ‘credo’ tattico di Marino a Frosinone non si è mai visto fino in fondo perché il 4-3-3 avrebbe dovuto trovare naturale sfogo nel 3-4-3. Ma Dionisi e Daniel Ciofani sono ‘fatti’ e ‘costruiti’ per stare uno accanto all’altro, quindi il loro valore indiscusso (32 reti in solido) ha rappresentato anche un limite tattico (leggi qui articolo del 13 marzo 2017). «Cambiare sistema di gioco adesso non avrebbe senso. A Benevento sinceramente non ho visto il 4-3-3 in campo. Con due punte vicino alla prima punta ho visto invece un sistema di gioco differente. Il problema è quando si sottolineano certi aspetti, si cerca sempre di fare polemica. Io mi rendo conto quando le critiche sono costruttive e quando non lo sono… Siamo ancora in lotta per andare in A diretta e invece… siamo ancora qui ad attaccare».

 

Il problema principale è l’avversario di turno, una Pro Vercelli sbarazzina  e salva che all’andata inflisse un netto e sonoro 2-0 al Frosinone già con la testa al Capodanno. «Infatti questo è il problema – prosegue Marino -. Mi aspetto una squadra con la mente libera. Abbiamo visto la scorsa settimana cosa hanno fatto il Latina già retrocesso con il Perugia e il Trapani in casa con il Cesena. Ci dobbiamo aspettare una squadra che verrà qui con la mente libera. Se mai fossi portato ad immaginare che questa è una partita facile non avrei problemi di gestione dei diffidati. Io dico che c’è un avversario da battere al Comunale, potrebbe essere l’ultima della stagione regolare o addirittura l’ultima in assoluto su questo campo. La squadra in questo momento sta facendo bene (!!!), siamo quindi fiduciosi che si possa chiudere con una vittoria».

 

C’è qualcosa che conforta Marino oltre il fatto di tornare subito in campo dopo la delusione di Benevento?  «Stiamo vivendo il momento con la giusta normalità. Ora abbiamo resettato tutti. Non puoi sempre guardare indietro sennò ti fai male da solo. L’obiettivo è creare entusiasmo all’esterno che ci permetta di fare bene da qui in poi».

 

La parola che nessuno vorrebbe nominare esce all’improvviso fuori: playoff: quanto ci crede? «Non mi illudo ma ci spero di evitarli. Il Cesena ha dato un segnale forte a Trapani. Quindi ci dobbiamo sperare. Ma non dobbiamo vanificare se poi non riusciamo a fare il nostro dovere. Dobbiamo fare 3 punti per arrivare a 74, a 21 vittorie. In questa stagione un minimo di continuità c’è stata, fatta eccezione per quell’avvio. Dico che non è facile fare 74 punti, noi al momento ne abbiamo 71 e dobbiamo fare di tutto per arrivare a quel traguardo».

 

L’ultima spennellata è sulla formazione: «Uno tra Crivello e Fiamozzi si fermerà. Poi abbiamo anche Paganini che può giocare da esterno. E’ probabile possa giocare dal 1’». E questa è la vera novità. Il ritorno di Paganini in campo, in una partita di campionato, dopo 5 mesi esatti.

 

 

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