Frosinone, la speranza non costa niente (di G.Lanzi)

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di GIOVANNI LANZI
Giornalista epurato

 

 

Ultima di campionato con la Pro Vercelli al Comunale (ore 20.30) che potrebbe anche festeggiare pensione e promozione
Frosinone, la speranza non costa niente
I canarini debbono vincere e si aggrappano al Cesena. Ancora più complicata la chance dei +10 sulla quarta

 

 

Tutto in una notte. Dopo aver dilapidato di tutto e di più, sprecato set-point e match-ball a ripetizione. E allora ci siamo: sentro o fuori. Dentro l’Olimpo del calcio dalla porta principale oppure fuori ad attendere il giro supplementare per riprovarci. Tutto in una notte anche il destino del Comunale: in pensione da giovedi sera alle 22.15 dopo 85 anni di onoratissima carriera oppure costretto a dover sostenere l’urto degli spareggi, senza nemmeno la certezza di una data certa di conclusione. Il Frosinone attende la Pro Vercelli per batterla ma non basterà più per festeggiare. Perché, in prima battuta, a 450 chilometri di distanza il Cesena al ‘Manuzzi’ dovrà a sua volta il Verona che può accontentarsi anche di un pareggio.

E poi sono da considerare i risultati di Cittadella, Perugia e Benevento. Tutte tornate in corsa grazie a quel sabato da dimenticare al ‘Vigorito’ dove i canarini perdendo hanno rimescolato così tanto le carte che nemmeno il mago Otelma sarebbe riuscito a tanto. Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, la società per l’occasione aprirà anche la Curva Sud per i tifosi giallazzurri. Prove generali per i playoff da giocare con il cuore in mano o colpo di fortuna già da subito? Lo capiremo solo vivendo.

 

LE ALTRE DI SERIE B – Vediamo da vicino cosa propone l’ultima giornata della stagione regolare di questa serie B abbastanza bislacca. Cominciando dalla lotta-promozione. Che non tocca la Spal (75), promossa in A dopo la sconfitta di Terni grazie al gol dell’ex ternano Ceravolo al Frosinone. Gli emiliani giovedi sera infiocchetteranno la promozione con la festa dopo la gara con il Bari (53), la grande delusa del torneo. Detto del Verona (73) che viaggia in Romagna con circa 4.000 tifosi al seguito e che con un pareggio tornerebbe in A dopo un anno di Purgatorio, il Benevento (62) va a Pisa (35) dove Gattuso e trequarti di squadra sono ai saluti dopo la retrocessione, il Perugia (62) ospita una Salernitana (54) indecifrabile che ripartirà dal tecnico Bollini a meno di rivoluzioni al momento improbabili, il Cittadella (63)  viaggia sul campo della Virtus Entella (51).

E’ sufficiente che anche solo una delle ultime tre squadre (Cittadella, Benevento e Perugia) vinca (sempre se il Frosinone dovesse a sua volte fare bottino pieno) per restare nel ‘range’ al di sotto dei 10 punti e quindi dare il via libera alla disputa dei playoff.

Il Carpi (59) punta a ricoprire il ruolo di mina vacante nei playoff e non dovrebbe avere difficoltà a battere un Novara (56) che dopo la vittoria di Frosinone ha viaggiato a scartamento ridotto. I piemontesi per poter sperare di agganciare i playoff hanno l’ultima chance: vincere al ‘Cabassi’ e sperare che il Frosinone non vinca. Allo stesso tempo la squadra dI Castori per accedere agli spareggi deve restare nel perimetro dei 14 punti di distacco dalla terza.

Ed eccoci alla zona bollente, dove bisognerà tenere gli occhi aperti. Ascoli (49) praticamente salvo in attesa della Ternana (46) che nelle ultime settimane ha battuto prima il Frosinone e poi la Spal. I neroverdi che nelle ultime 5 uscite hanno tenuto una media di 2 punti a partita debbono vincere per salvarsi. Allo stesso tempo il Trapani (44) deve vincere a Brescia (47) per salvarsi e in tal caso metterebbe nei guai le rondinelle di Gigi Cagni.

Al ‘Rigamonti’ è una finale. Il Trapani se perde rischia anche di retrocedere direttamente se Avellino e Ternana vincessero: in questo caso non si disputerebbero i playout perché il distacco sarebbe di 5 punti. E i siciliani maledirebbero la sconfitta casalinga con il Cesena la settimana precedente. Partite senza ritorno per il Vicenza (41) in casa con lo Spezia (57) dove il tecnico dei liguri Di Carlo potrebbe dare la spallata alla squadra che gli ha dato fortuna e notorietà da calciatore. I biancorossi dovranno anche subire la contestazione dei tifosi, i ‘blancos’ partono da un vantaggio netto ma dovranno fare i conti con la rabbia dei veneti di Torrente che hanno dato un calcio alla loro stagione negli ultimi 3’ al ‘Bentegodi’ di Verona.

Infine Avellino (47) contro Latina (31): al ‘Partenio’ si fa la salvezza soffertissima della squadra di Novellino che giocherà con l’artiglieria pesante davanti, vale a dire Castaldo al fianco di Ardemagni.

 

L’ARBITRO – Mentre La Penna di Roma che aveva diretto Benevento-Frosinone fischierà in Cesena-Verona, sarò Gianluca Manganiello a dirigere la sfida del Comunale. Il fischietto della sezione di Pinerolo, arbitro di serie A, sarà coadiuvato da De Troia e Galetto; quarto uomo Marchetti. Manganiello ha diretto il Frosinone in questa stagione anche nelle trasferte vittoriose di Trapani, Latina e di Ferrara. Ma nei precedenti anche due sconfitte (la più sonora nella trasferta di Bari, 4-0 per i galletti, nella stagione della promozione in A), e un pareggio.

 

IN CAMPO – La Pro Vercelli di Moreno Longo e dell’ex Altobelli ha strappato questa salvezza punto a punto. Grazie al mix minimale che permette di restare a galla in serie B: giovani interessanti, qualche giocatore in cerca di riscatto e due o tre espertissimi. Longo da gennaio in poi si è potuto avvalere di giocatori del calibro di Rolando Bianchi e dell’ex torinista Giuseppe Vives ma soprattutto ha fatto scoccare la scintilla della seconda giovinezza a Mammarella. E il risultato si è visto. Non verranno a fare da scendiletto, anche se le motivazioni non saranno quelle del Frosinone soprattutto se dovessero arrivare da Cesena notizia (subito) confortanti. Senza farsi tante illusioni.

Sul fronte giallazzurro non ci saranno Gori (squalificato), Mazzotta (infortunato) ed anche Daniel Ciofani (affaticato). In difesa Ariaudo è diffidato, potrebbe entrare Russo con Terranova spostato al centro e Krajnc sul centro-sinistra del reparto. Paganini in campo dal 1’ da esterno, parole e musica di Marino nella conferenza stampa. Quindi dovrebbe riposare Fiamozzi che è anche diffidato come lo stesso Crivello che però non ha alternative a sinistra. In mezzo al campo Maiello e Sammarco sicuri del posto, con l’ex empolese posizionato più basso. Ballottaggio tra Soddimo e Frara per l’altro posto, il romano in vantaggio a patto che abbia dimostrato di avere una marcia differente. In attacco Dionisi imprescindibile, Mokulu va a caccia di una partita della gloria.

Proprio tutto in una notte. Sperare è gratis.

 

 

Foto: copyright Mario Salati, tutti i diritti riservati

 

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