Se il Frosinone non è solo calcio: via al progetto Experience

Non solo calcio, ma anche impegno sociale: il Frosinone in campo con Scuola, Università e Questura. Nasce il progetto Frosinone Expeience. Tutti i dettagli. E per il marchio c'è il restyling

Alessandro Salines
Alessandro Salines

Giornalista in zona Cesarini

Scuola, Università e legalità. Il Frosinone non è solo calcio ma è anche e soprattutto impegno sociale verso la città e la provincia che rappresenta. Un principio cardine per il presidente Maurizio Stirpe. Una bussola che lo guida sin dal primo giorno del suo mandato iniziato nel lontano 2003. La costruzione del nuovo stadio ‘Benito Stirpe’ ma anche l’istituzione del Centro di Ricerca Medico (lavora per la prevenzione delle ‘morti improvvise’ durante le gare) sempre intitolato al papà del patron giallazzurro, non sono state casuali. E così in mattinata è stato presentato il progetto ‘Frosinone Experience’.

Nella sala conferenze dello ‘Stirpe’ il direttore marketing & comunicazione-rapporti istituzionali, Salvatore Gualtieri ha illustrato le linee guida di un’iniziativa di grande respiro. Presenti il Questore di Frosinone, dottor Filippo Santarelli, accompagnato dal dottor Stefano Mancini, tutor dei progetti della Polizia di Stato, il professor Luigi Di Santo dell’Università di Cassino e Lazio Meridionale, i professori Luigi Fiorletta e Mauro Palatucci dell’Accademia delle Belle Arti, il dottor Pierino Malandrucco e la professoressa Patrizia Campagna del Provveditorato agli Studi e tanti presidi ed insegnanti degli Istituti interessati ai progetti. Al fianco di Gualtieri Giuseppe Capozzoli, responsabile dei progetti stessi e il responsabile marketing Domenico Verdone.

“Il marchio Experience – spiega Gualtieri – raggruppa tutte le attività di marketing e comunicazione della società. In realtà è una piattaforma di lavoro con la quale secondo me deve necessariamente interagire una moderna società di calcio con il territorio, i tifosi, la città e le istituzioni. Oggi ci occuperemo di Scuola e Territorio. Domani sarà la volta del merchandising”.

LA SCUOLA SCENDE IN CAMPO

Le attività dell’Experience Scuola saranno 4 e coivolgeranno tutte le fasce di età. La prima iniziativa è la ‘Benito Stirpe School Cup 2017-2018’ indirizzata ai ragazzi di 14-15 anni fino a 18. “Chiederemo la collaborazione del Provveditorato agli Studi ed avremo come partner la Questura di Frosinone che metterà a disposizione delle risorse per trasmettere i migliori valori ai giovani: la legalità, la sicurezza, il rispetto di se stessi e degli altri – aggiunge Gualtieri – Tornando alla School Cup, vedrà impegnate 6 squadre di istituti di Frosinone e 2 di Ferentino. L’intenzione è di coinvolgere i ragazzi in una grande manifestazione di calcio e aggregazione. Daremo la possibilità a questi ragazzi di giocarsi il prestigioso trofeo al ‘Benito Stirpe’. Il trofeo in oro ed argento è realizzato dal maestro orafo Spadafora e verrà consegnato oggi al Provveditore agli Studi dottor Malandrucco che lo custodirà fino al 14 gennaio. Chi se lo aggiudicherà terrà la Coppa fino alla prossima edizione. Funziona come la famosa Coppa Rimet, chi la vince tre volta la terrà in bacheca”.

La seconda iniziativa è ‘Frosinone sale in cattedra’ e sarà rivolta alle scuole medie. “Andremo in 6 istituti di Frosinone e Ferentino con due calciatori che spiegheranno la loro vita anche al di fuori del calcio, i sacrifici che hanno fatto, i valori sani del calcio – prosegue il direttore marketing – Un ruolo importante lo avrà la Questura, si parte a novembre e finiremo a maggio. Prevista inoltre una ‘School Cup Under 12′ con semifinali e finali al ‘Benito Stirpe’. Ultima iniziativa è GiocAlcio, attività pensata e proposta dal Provveditorato agli Studi e più precisamente dalla professoressa Campagna che ha partecipato attivamente alla progetto Experience Scuola. Porteremo allo Stadio circa 4.000 bambini in due giornate. Ma c’è di più: durante le festività di Natale un calciatore del Frosinone affiancherà il docente in panchina durante la ‘Benito Stirpe School Cup’”.

Il dottor Malandrucco sottolinea le finalità del progetto. “I protagonisti veri saranno i ragazzi – dice il responsabile del Provveditorato – Giocare a calcio, portarli in uno stadio così all’avanguardia è un orgoglio non solo per il Frosinone ma anche per l’intera provincia. L’obiettivo che ci siamo prefissati è ben chiaro: trasmettere ai ragazzi i valori positivi dello sport. Inoltre tra i messaggi che dobbiamo mandare ci sarà anche quello dell’integrazione”.

IL RESTYLING DEL MARCHIO

La seconda fase è legata all’Experience Territorio. Il Frosinone in sinergia con la Banca Popolare del Frusinate, sponsor storico, e l’Accademia delle Belle Arti, lancerà un concorso d’idee per una rivisitazione del marchio del club. “Siamo partiti da questa esigenza e abbiamo pensato di affidare quest’operazione al Territorio – prosegue Gualtieri – All’Accademia delle Belle Arti affideremo il compito ‘operativo’. Con la BpF metteremo a disposizione tre borse di studio”.

Per gli studenti dell’Accademia sarà una sfida molto importante che li metterà a confronto con il territorio. Coinvolti tutti gli indirizzi dell’Accademia, che quest’anno ha registrato 390 nuovi iscritti anche dall’Estero. Il professor Mauro Palatucci, vice direttore della stessa Accademia e coordinatore del corso di grafica e design entra nel dettaglio. “Il logo ha subìto diverse interpretazioni nel corso dei quasi 100 anni del Frosinone Calcio (89 per la cronaca, ndr) e l’Accademia oggi si occuperà di questo progetto – sostiene il docente – Organizzeremo degli incontri appositi con soggetti a conoscenza del backgruond storico per poi sviluppare con gli studenti”.

LEGALITA’ E CULTURA DELLO SPORT

L’ultima iniziativa riguarderà la diffusione della cultura dello sport come fattore di crescita sociale, civile e culturale. Con il Frosinone, il Provveditorato, la Questura, l’Accademia delle Belle Arti, l’Università di Cassino, il Comune di Frosinone e la Banca Popolare del Frusinate. “Oggi parliamo di un’iniziativa che vede in campo più soggetti e serve a promuovere la cultura della legalità e del rispetto – puntualizza il Questore Filippo Santarelli – Siamo ben lieti di partecipare a questo tipo di iniziative rivolte ai giovani. Si parlava appunto di una iniziativa verso la fine di novembre, un incontro con i ragazzi delle superiori proprio per parlare di sport, management, e sicurezza: concetti che svilupperemo con il Frosinone, la Università di Cassino e il Provveditorato agli Studi. Stiamo parlando di un vero gioco di squadra, ogni soggetto farà la sua parte per l’interesse comune. Altro appuntamento, verso la fine di maggio presso l’Università di Cassino, per coinvolgere un ‘range’ ancora più ampio di giovani”.

Il professor Luigi Di Santo dell’Università plaude al progetto che assume un ruolo importante per il territorio. “Crediamo che il Frosinone abbia compreso che bisogna essere vincenti non solo in campo ma anche al di fuori. L’Università ha intenzione di svolgere al meglio il proprio ruolo per il rispetto della lealtà sportive e dell’etica”.