Longo rimette in moto ‘El Tractor’ (di A.Salines)

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di Alessandro SALINES
Giornalista
in zona Cesarini

 

 

IL PERSONAGGIO / L’esterno siciliano rigenerato dalla cura del tecnico sarà una delle armi in più del Frosinone
Longo rimette in moto ‘El Tractor’
La rinascita di Crivello è un gioco di metri

 

 

La vita è un gioco di centimetri“sentenzia il coach Tony D’Amato nel famoso discorso finale del film ‘Ogni maledetta domenica’, girato nel 1999 da Oliver Stone ed interpretato magistralmente da Al Pacino e Cameron Diaz. “Ho perso uno scudetto per una questione di centimetri“, disse sibillino Dino Viola, presidente di una Roma finalmente non più Rometta. Per Roberto Crivello invece la svolta potrebbe essere una questione di metri.

 

Sembra rinato ‘El Tractor‘ da quando il tecnico Moreno Longo lo ha avanzato sul binario di sinistra: da terzino ad esterno di centrocampo nel 3-4-2-1 che fa già sognare i tifosi giallazzurri. Un cambio di ruolo che ha letteralmente rigenerato il cursore nato a Palermo 25 anni fa. Un altro giocatore che ora sente la fiducia dell’allenatore che ha avuto il grande merito di coinvolgerlo in pieno nel nuovo progetto tecnico-tattico.

 

Crivello è senza ombra di dubbio tra le rivelazioni di questa prima parte di stagione dopo due annate vissute in curva. Prima in serie A con le difficoltà che comporta un salto così in alto e poi con Pasquale Marino che forse non lo ha mai capito. Nel precampionato ha giocato quasi sempre titolare così come nella partita di Coppa Italia vinta a Pisa. Contro il Monterotondo si è tolto addirittura lo sfizio di andare a segno due volte. Partite disputate sopra le righe che hanno favorevolmente impressionato tutti.

 

Spinge come un forsennato con la continua intenzione di cercare il fondo del campo per andare al cross. E con la stessa abnegazione e disciplina garantisce la necessaria copertura. Le reti realizzate non sono frutto del caso ma dell’atteggiamento di farsi trovare pronto a chiudere l’azione sviluppatasi sul fronte opposto.

 

Ma non è solo una questione di metri e di ruolo. L’avvento di Longo ha restituito a Crivello quelle motivazioni indispensabili per dare il massimo. In allenamento non si risparmia, è determinato, concentrato, ha la fame giusta.

 

L’esterno siciliano pare un altro giocatore anche fuori dal rettangolo di gioco. Sempre di buon umore e disponibile. Insomma sulla fascia sinistra il Frosinone potrà contare su due elementi di grande spessore come Beghetto ed appunto Crivello. Se l’ex genoano sembrava essere il titolare, il precampionato ha detto che i due partiranno alla pari.

 

Roberto Crivello è un figlio di Mondello, borgo marinaro di Palermo. Inizia a tirare i primi calci nella Tieffe Parmonval, società dilettantistica del capoluogo siciliano. Le sue qualità non sfuggono agli osservatori di mezza Italia compresi quelli della Juve che nel 2004 lo porta a Torino. Ha il privilegio di partecipare anche ad un Torneo di Viareggio. La sua carriera continua in serie C tra Carrarese e Gela (“La Juve ti manda in prestito pure se sei un fenomeno“, affermò in un’intervista). Vive un periodo difficilissimo. E’ sempre infortunato e perde il papà Gaspare. Entra in crisi e medita addirittura di smettere. Invece tiene duro nel 2011 riparte da San Marino in Lega Pro dove trova il direttore sportivo Marco Giannitti. E sarà proprio il diesse a volerlo al Frosinone nel 2013. Un’intuizione a dir poco felice. Crivello diventa uno dei punti di forza della squadra di Roberto Stellone che in due anni vola dalla Lega Pro alla serie A. E’ alla quarta stagione al Frosinone dove si è sente a casa e non a caso ha sposato una ragazza ciociara. Al suo attivo 87 presenze in maglia giallazzurra, ormai è uno dei ‘senatori’ del club canarino.

 

Il legame con la Sicilia comunque è fortissimo. La famiglia e gli amici lo seguono con passione e quando il Frosinone è stato promosso in A la Fontana della Sirenetta, simbolo di Mondello’, è stata vestita di giallazzurro così come sui balconi sono state esposte le bandiere del Frosinone.

 

Tifoso dell’Inter, innamorato di Javier Zanetti e soprannominato El Tractor in onore del capitano argentino, Crivello è cresciuto col mito di Ronaldo (Luis Nazario, non Cristiano). “Il più forte di tutti i tempi”, secondo il terzino palermitano.

 

Sabato sera ad Udine nel terzo turno di Coppa Italia potrebbe toccare di nuovo a lui. Un’altra grande occasione per mettersi in mostra al cospetto di un’avversaria di serie A e cercare di confermare lo stato di grazia. Perché il calcio può essere anche un gioco di metri. E Crivello lo sa benissimo.

 

 

 

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