Dopo l’uscita dalla Giunta, Sara Norcia accusa il sindaco Giannetti e denuncia il ritorno al passato sull’Azienda Speciale. Tra equilibri politici, veti di partito e silenzi, a Terracina la partita è tutt’altro che chiusa.
ACI
Il Partito Democratico parla di una proroga mascherata per gli impianti di piscicoltura nel Golfo. Taddeo e Leccese respingono l’accusa: nessuna proroga, ma una fase di sperimentazione per delocalizzare gli allevamenti fuori dall’area sensibile.
Il segretario provinciale in pectore in un incontro ha presentato la mozione e lanciato un appello all’unità. Anche il leader cittadino Francesco Sordo ha auspicato un superamento dei dissidi interni. Tuttavia le divisioni con la minoranza ed altri esponenti dem restano. Tra i presenti la consigliera regionale Sara Battisti e i dirigenti Francesco De Angelis e Danilo Grossi
Come ai tempi del profeta ebraico ci sono segni di speranza in questi giorni bui. I perseguitati cercheranno giustizia nell’umiltà e seguiranno il Signore. Essi troveranno riparo nel giorno del giudizio
Sabato prossimo congresso provinciale del Partito democratico nella Città dei Papi. Il segretario locale Francesco Sordo tende la mano alla minoranza di Angela Manunza e spera che la mozione unica possa essere un elemento che aiuti il partito a ritrovare l’unità nei rispettivi territori. Ma la variabile-Santovincenzo può scompaginare i piani
Quattro sindaci, quattro città, quattro strategie diverse. A sud di Roma si apre il risiko delle candidature tra riposizionamenti, attese tattiche e segreti custoditi. Nessuna corsa, molta prudenza: la politica locale prepara il prossimo giro.
L’uscita di Sara Norcia dalla Lega apre una frattura profonda a Terracina: Durigon prende atto del disagio e tenta il recupero del clima politico.
Il consigliere del FdI, nominato assessore, non ha firmato il decreto ed è rimasto presidente dell’Aula. Ora la palla passa al coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia che dovrà aprire una trattativa con il sindaco Giannetti. Forti critiche dalle opposizioni, il caso del debito fuori bilancio
Il sindaco Francesco Giannetti chiude il cerchio della nuova giunta assegnando agli assessori i vari incarichi. Resta il nodo del presidente del consiglio che entrerà nell’esecutivo ma ancora non si sa di cosa si occuperà. Alessandro Di Tommaso dell’opposizione polemico: “E’ in minestrone”
Nonostante le continue fibrillazioni ed i veti incrociati il sindaco Giannetti ha nominato la nuova giunta. Tre le novità con il passaggio di Luca Caringi dalla Presidenza del Consiglio all’esecutivo e le new-entry di Nicoletta Rossi ed Antonella Isolani. Il primo cittadino ora dovrà decidere gli incarichi anche se non mancano le frizioni soprattutto con FdI. Opposizioni all’attacco: “Amministrazione senza credibilità”
Angelo De Angelis, Massimiliano Tocci e Daniele Carlot attaccano senza misure il loro dirigente provinciale che aveva chiesto le dimissioni del sindaco Francesco Giannetti.
La crisi dell’Amministrazione della città tirrenica s’arricchisce di un’altra puntata. La Lega per bocca di Gianluca Di Natale del coordinamento provinciale ha chiesto al primo cittadino di farsi da parte. “Comune paralizzato, troppi problemi irrisolti e questioni mai affrontate”, dice l’esponente del partito di Salvini. Ma la chiave politica è la revoca dell’assessore Sara Norcia e le richieste di FdI
Le occasioni perse di una parte della politica italiana che doveva capovolgere la sua bussole etica ma che invece non ci riesce
La storica riottosità della premier a presenziare alle assemblee Anci e i problemi omologhi ma diversi della segretaria del Pd
Dopo 10 ore di consiglio inconcludente, la crisi politica al Comune di Terracina si aggrava. Fratelli d’Italia e Lega alzano il prezzo, ma il sindaco Giannetti guarda alle minoranze per uscire dallo stallo e approvare il nuovo Statuto dell’Azienda speciale, indispensabile per il bilancio comunale. Lunedì il possibile punto di svolta.
Cosa significa la decisione del Tar sulle farmacie di Ceccano. Perché il centrodestra canta vittoria. Cosa cambia da ora per i cittadini
A Gaeta la politica locale si intreccia con le farmacie, vere protagoniste della tregua interna alla maggioranza. Dopo tensioni e promesse (non mantenute) tra assessori e consiglieri in stand-by, è bastata una nomina nella Spa Laziofarma per riportare la calma. Salipante ottiene finalmente un ruolo, Mitrano spegne l’incendio e Leccese guarda al 2027. Con il Maalox a portata di mano.
Il sindaco scrive ai coordinatori provinciali di Fratelli d’Italia e Lega. Chiede un intervento per trovare un’intesa e ripartire dopo la salita sull’Aventino degli esponenti di FdI e del carroccio e l’azzeramento delle deleghe. Il primo cittadino pronto alle dimissioni se non l’impasse non verrà superato
Nessuna soluzione all’impasse politico-amministrativo dopo la seduta del Consiglio comunale svolta in seconda convocazione. La maggioranza resta divisa con FdI che chiede i 3 assessorati più importanti. Il sindaco Giannetti non intende dimettersi. Intanto la Cgil attacca: “Comune inadempiente ed i dipendenti vanno via”
Il premio Nobel con i suoi paradossi. Il valore della tregua raggiunta da Trump. Gli orfani della guerra: i pacifinti che speravano continuasse per potersi intestare le piazze mobilitatesi spontaneamente. E tra i nostri…

























