La crisi del comparto automotive colpisce in silenzio la provincia di Frosinone. Tra fabbriche che chiudono, competenze che si perdono e ipotesi di riconversione controverse, resta un’unica domanda: c’è ancora una politica industriale capace di guardare al futuro?
Automotive
L’ex braccio destro di Marchionne rompe il silenzio: senza un rinvio del divieto ai motori termici il mercato europeo rischia di crollare del 50 per cento. Lo scenario è già visibile a Cassino, tra produzione al minimo storico, rinvii e cassa integrazione. L’Europa deve decidere ora se salvare la sua industria o consegnarla definitivamente alla Cina.
Ci stiamo abituando all’idea che Stellantis smonti i suoi stabilimenti pezzo dopo pezzo. Ma più preoccupante è che nessuno, nel frattempo, provi a montare una strategia industriale degna di questo nome.
Il cambio d’insegna al Cassino Plant – via il biscione Alfa Romeo, spazio al tridente Maserati – diventa il simbolo di un settore in transizione. Mentre Federlazio lancia l’allarme sulla crisi dell’automotive nel Lazio, Exor rilancia con 4 miliardi di investimenti e la Fiom chiede garanzie per il futuro di Stellantis. Tra incertezze normative, cassa integrazione e sfide industriali, il destino della mobilità italiana si gioca tra Cassino, Bruxelles e Torino.
Al Tavolo sull’automotive in Regione si parla solo di “difesa”, mentre il settore chiede visione e coraggio. Nessuno cita DR Automobiles, già secondo produttore nazionale. Intanto l’Europa arretra, l’Italia arranca e il futuro si gioca guardando avanti, non allo specchietto retrovisore.
La Grande Panda andrà in Algeria, Pomigliano gode dei benefici Zes, mentre Cassino cerca di difendere il suo ruolo nel premium. Regione e sindacati serrano i ranghi, ma senza scelte industriali forti il futuro resta un’incognita.
Due facce della stessa medaglia, con von der Leyen impegnata a confrontarsi con i player ed Urso con i lavoratori cassinati
Il documento con il quale dal Cassinate sei mesi fa lanciavano l’allarme sull’Automotive. E suggerivano al Ministero alcune soluzioni con cui evitare quello che sta accadendo oggi. Drammaticamente profetico
Tutti, o quasi, i fattori di scala ampia che stanno determinando il crash del mercato e la crisi occupazionale, anche a Piedimonte, che ha annunciato un nuovo stop dal 30 al 6 novembre
Il “cassandrismo” snobbato e la salita in arcione a danno ormai fatto: tutti i guai di un’Italia che non sa cogliere i segnali
Celletti e Vacchi tracciano la rotta, che passa non solo per l’allarme condiviso, ma anche per Università e Consorzio Industriale
Il bollettino quotidiano dell’Automotive. La situazione è seria, l’automotive cambia rotta: con premier, ex premier e vicecommissario Ue chiamati a risolvere
Gli allarmi di Cisl Lazio, Unindustria Cassino, Consorzio Industriale: occorre investire. In ricerca e sviluppo se si vuole creare la possibilità di convertire le aziende che resteranno fuori dall’Automotive. E coinvolgere tutto il Lazio nel Giubileo. Il sogno di una Zes fatta di incentivi e strumenti finanziari del Lazio proposta da Profima
Il tavolo dell’automotive in Regione Lazio continua a ragionare come negli Anni 70. Chiesto un processo di riposizionamento competitivo.
Borgomeo: “Situazioni di crisi che non si risolvono su scala locale, bisogna intervenire in maniera strutturata facendo sistema tra territori, regioni e governo”
I segnali già colti da Azione sullo stabilimento di Piedimonte in tempi non sospetti ed un obbligo: puntare ad un’Europa più forte
I segnali del ritorno alle vecchie piattaforme che arrivano da Mirafiori e la visione strategica molto più soft di Romano Prodi. Perché Il Green Deal subito è difficile. La situazione di Cassino. Ed i 200 posti da tagliare. Già da domani
Carlo Calenda a Cassino attacca ad alzo zero Stellantis: “Non ha un piano né per Cassino né per l’Italia”. Ma Tavares a marzo è stato qui ed il piano lo ha detto. Il fondatore di Azione non ci crede. Per l’immediato: “Incentivi per svecchiare il parco auto. Ed Elkann chiamato a rispondere delle bugie”
Unindustria Cassino dice si all’iniziativa del ministro Urso per l’automotive. Incontra i governatori di Regione in cui ci siano stabilimenti del settore. Nasce l’alleanza italiana per salvare il comparto auto
Uno shock per far ripartire il mercato dell’auto. Le sei sedi nel Lazio del Gruppo Ecoliri organizzano un ‘mercatino’ con una serie di innovazioni. Come il Pay per drive, i tre anni di garanzia sull’usato, i tassi congelati. Misure con le quali riaccendere un settore diventato asfittico a causa della carenza di semiconduttori
Il convegno di Fim Cisl sul passaggio all’elettrico. Il realismo di Uliano, la prospettiva di Coppotelli, i progetti di Borgomeo. Ed i fondi della Regione: Automotive dentro un piano da 70 milioni. Perché Cassino ha molte speranze
























