La festa patronale si trasforma in un campo di battaglia politico. I due ex assessori (storicamente “nemici-amici”) demoliscono in video l’organizzazione della Giunta Querqui. Il dibattito tra il “pop” e il “radical chic”. Bene la trasparenza sui conti, ma la piazza vuota si scontra con la tradizione.
Ceccano Popolare
La Regione finanzia il cartellone dei grandi eventi dal vivo. L’amministrazione archivia il concetto di “effimero” per puntare su un format diffuso e sui talenti del territorio. Dietro i fondi l’asse di ferro tra Querqui e Ciotoli. Per l’assessore si avvicina la grande prova del nove di San Giovanni.
A Ceccano il “No” supera il 55% e in alcune sezioni vola oltre il 65%, trasformando il referendum in un segnale politico chiaro. Il dato rafforza la maggioranza di centrosinistra guidata da Andrea Querqui e rilancia il ruolo di figure come Emanuela Piroli. Ma il risultato non resta locale: si intreccia con gli equilibri provinciali e apre il confronto sulle future candidature, tra Ceccano e Cassino.
Il Consiglio comunale sul bilancio si trasforma in uno scontro politico: Fratelli d’Italia esce dall’Aula, la maggioranza reagisce, una parte della minoranza resta. Numeri, reputazione e metodo diventano il vero terreno di battaglia.
I lavori al cimitero di Ceccano, bloccati dal 2019 per vari imprevisti, sono finalmente ripresi. L’assessore Giulio Conti ha annunciato la ripresa dei lavori tramite un video, cercando di rassicurare i cittadini che aspettano i loculi già pagati. Ma Del Brocco lo punge con il veleno
Ceccano 2030 non lascia, raddoppia (in silenzio): l’ultima nota, le voci che girano e la diplomazia sottotraccia tra Mingarelli e Querqui
Scocca l’ora del Congresso cittadino nel Pd di Ceccano. A chi mettere in mano il Partito? Giulio Conti, nel bene e nel male, lo ha rianimato nel momento più buio. I nomi in pista sono tre: Cavese, Querqui, Bettinelli. Più un quarto, di sintesi. La partita nel Partito. Ed il quadro in FdI
Vittoria netta a Ceccano: il Campo Largo vince e archivia l’era Caligiore. Successo al primo turno con oltre il 50%. La spinta del movimento giovanile Progresso Fabraterno. Netto il distacco dai candidati del centrodestra diviso. L’onore delle armi per Del Brocco
La campagna elettorale a Ceccano è stata una seduta di psicanalisi collettiva, un confronto tra anime irrisolte, un confessionale pubblico con la voce fuori campo della Procura Europea. E tra una settimana ci sarà il verdetto
L’anno orribile di Ceccano. Con l’arresto del sindaco, le accuse gravissime, la caduta dell’amministrazione. Che impongono uno stop ed in rewind per rileggere cosa era accaduto durante l’anno
La Marcia per la Legalità a Ceccano porta in piazza oltre mille persone. Rabbia ed orgoglio, delusione e dignità: quasi un gesto riparatorio della Stalingrado che si era fidata dei patrioti
Festival dei Conservatori, Atina Jazz, Estate Ceccanese, Gonfalone di Arpino, Festival Gazzelloni, ma anche «piccoli tornei, feste di quartiere, fondamentali nella vita delle nostre contrade». Bpc in prima fila a decine di eventi del Basso Lazio. Formisano: «Non solo sponsor, ma partner».
Va forte il percorso enogastronomico organizzato in centro dall’assessorato all’ambiente con i fondi regionali per la valorizzazione di prodotti e tradizioni locali. Bagnata da Cesanese del Piglio e Passerina del Frusinate, vini degustati gratuitamente, una giornata che finisce negli annali della Città. O, meglio, della Contea. Che preferisce essere “big” nel Gal anziché una delle “big” dell’Area Vasta.
I risultati delle Elezioni Regionali 2023 nella quinta città della provincia di Frosinone. E le loro indicazioni per le prossime Comunali. Ceccano resta roccaforte dei Patrioti, ma il più votato non è l’ormai consigliere regionale di FdI Daniele Maura bensì l’indipendente del Pd Andrea Querqui
A Ceccano, tra le due opposte e aspre narrazioni per le Elezioni Regionali 2023, si candidano due consiglieri comunali e una ex sindaca: Querqui (Pd), Corsi (Lega) e Maliziola (Demos). Ma anche il comunista Mingarelli (Unione Popolare). Per FdI «il candidato di Ceccano», se non il confinante Maura, è direttamente l’aspirante presidente Rocca. La corsa di Querqui, intanto, «non è un’investitura diretta come prossimo candidato a sindaco»
A come Ambiente, B come Bilancio e C, ovviamente, come Centrodestra e Centrosinistra. Che in campo ambientale e sul disavanzo, tra una battaglia ideologica e l’altra, si sono scontrati per un anno. Quello concluso con la prova muscolare del sindaco FdI Caligiore alle Provinciali e il cantiere aperto per il Campo largo. Nonché con una sorpresa sotto l’albero del Natale dei conservatori
“Tutto il Toro minuto per minuto” il libro-intervista a Pierluigi Marengo sull’estate 2005, il fallimento del Torino Calcio di Cimminelli, l’arrivo dei Lodisti e la successiva compravendita trattata da Urbano Cairo. Il ruolo fondamentale dell’imprenditore Luca Giovannone di Ceccano.
De. Co. per IL MESSAGGERO ED FROSINONE Quello di sabato, a Ceccano, è stato uno dei Consigli comunali più attesi di sempre. In primis perché era la seduta d’esordio dell’èra Caligiore, ovvero…
Nel primo Consiglio junior di Ceccano, votato da solo (o ben) 1 su 4, Progresso Fabraterno sarà maggioranza di misura con 7 seggi. 6 eletti, con 2 voti in meno, nelle 3 liste di Centrodestra. Fuori l’alternativa Ceccano Popolare. Massa (FdI): «Quasi un pareggio, una sconfitta politica ma una vittoria amministrativa»
Cinque liste in ballo per il primo Consiglio dei Giovani di Ceccano. Il delegato Massa: «Grazie, specie ai “nostri” ragazzi, per il cambiamento verso la Città dei Giovani». Ringrazia anche i “registi” delle tre squadre di Centrodestra. Salta la quarta, quella “indipendente”.

























