A Latina nasce il dodicesimo organismo con delle novità: sarà composto da 10 membri di tutti i gruppi consiliari e varrà il voto ponderato. Fratelli d’Italia dovrebbe avere la presidenza con Cesare Bruni in pole. Il partito della Meloni così gestirà un’entità strategica considerando che si occuperà anche della prestigiosa e ricca Fondazione per il Centenario
Cesare Bruni
A Latina in Consiglio comunale esplode la diatriba per la presenza del ministro di Hitler sul sito istituzionale nella sezione relativa agli ospiti prestigiosi. Il consigliere d’opposizione Damiano Coletta all’attacco, il Comune corre ai ripari e corregge su proposta del presidente del Consiglio comunale Raimondo Tiero e del capogruppo FdI Cesare Bruni
Cesare Bruni ha ricordato a Latina di essere capitale e non una piazza con intorno dei borghi. E l’occasione è l’eccidio di Roccagorga avvenuto nel 1913
L’ingresso in Consiglio comunale di Futuro Nazionale diventa un caso politico-amministrativo. Le opposizioni e la Lega contestano la mera comunicazione del presidente dell’assise Raimondo Tiero. “Serviva la votazione dell’assemblea”. La verità è che le norme non sono chiare e quindi lasciano spazio al dibattito e alle polemiche
A Latina scontro acceso in commissione Istruzione tra il presidente Anzalone (FI) e l’assessore Censi (Lega), con una telefonata registrata al centro del diverbio. La sindaca Celentano parla di “periodo politico nevrotico” mentre la maggioranza si allarga a Futuro Nazionale.
L’assenza dell’assessore Annalisa Muzio dal Consiglio comunale per partecipare all’evento di Roberto Vannacci apre interrogativi politici dentro la maggioranza di Latina. Tra smentite, malumori e scenari futuri, una semplice presenza diventa un caso.
Nel Consiglio straordinario con la rettrice Antonella Polimeni, Latina rafforza il progetto di polo accademico con nuovi spazi e investimenti della Sapienza Università di Roma. Ma dal dibattito emerge un nodo chiaro: senza servizi, autonomia e un vero campus integrato, la trasformazione in città universitaria rischia di restare a metà.
Accordo nella maggioranza di centrodestra a Latina: Addonizio lascia l’Ambiente, Nasso passa da Servizi sociali ai rifiuti e Galardo entra in giunta. L’intesa ricompatta la coalizione di Celentano, ma resta scoperto l’assessorato al Bilancio.
La sindaca Matilde Celentano annuncia una pausa di riflessione dopo l’affondo di Forza Italia in Aula. Tra accuse di commissariamento e maggioranza divisa, Latina entra in una crisi politica che è già sostanza, prima ancora che numeri.
In aula sono tornate d’attualità le mozioni più croce che delizia dell’Amministrazione del capoluogo pontino. Su 20 all’ordine del giorno ne sono state discusse tre. La prima sull’intitolazione del palazzo della cultura all’ex sindaco Nino Corona è stata ritirata dal Pd. Le altre due bocciate. Poi la mancanza del numero legale ha fatto calare il sipario
Un’altra polemica scuote l’Amministrazione comunale di Latina dopo la querelle relativa la gestione dei rifiuti. L’assessore alla mobilità Gianluca Di Cocco propone di chiudere il centro storico alle due ruote ma l’opposizione, Fratelli d’Italia e Noi Moderati sono contrari. La replica della Lega
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 1 ottobre 2025.
Al Comune di Latina il consolidato passa con soli 17 voti. Assente Forza Italia, Noi moderati in Aula con il solo capogruppo. La crisi è servita
Nel capoluogo pontino la ripresa dell’attività amministrativa si prevede alquanto movimentata tra temi politici ed amministrativi. Tra i più caldi la richiesta di un assessorato pesante da parte della Lista della sindaca Celentano. Poi sul tavolo la telenovela dell’ABC e il piano antenne che fa discutere
Autore, insieme a Coluzzi, di una serie di mozioni inerenti la Società logistica merci in fallimento, il forzista attacca tutti
Caos notturno sul documento finanziario del Capoluogo: tempi contingentati con la bocciatura di 78 emendamenti della minoranza
E’ l’Immacolata, tempo di albero da addobbare, ma qui a Latina ci sono animi da calmare. Naturalmente tutto passerà presto.
Perché la Legge sul Centenario non riguarda solo Latina ma tutto il territorio. E nel medio periodo può ridisegnare gli equilibri nel Basso Lazio. Avvicinando Latina a Roma e marginalizzando ancora di più la Ciociaria
Il convegno di Fratelli d’Italia senza i due fratelli che nel partito hanno quasi la maggioranza delle tessere. Come se fossero un Partito nel Partito
Un dibattito che divide. Ancora a 70 anni dagli eventi. La questione degli italiani (di Latina) uccisi nelle foibe. Alla fine la mozione passa. Ma è l’unica a non registrare voto unanime

























