La Lega rifiuta le deleghe e completa l’assedio politico del presidente della Provincia Luca Di Stefano. Dopo Forza Italia, mezza Fratelli d’Italia e una parte del Pd, il modello civico entra nella sua fase più difficile.
Civismo
Il passaggio di Lino Caschera dalla minoranza alla maggioranza del sindaco Luca Di Stefano non è un semplice rimpasto. Rafforza l’amministrazione sorana e manda un segnale politico chiaro sul piano provinciale: il civismo si consolida come punto di equilibrio, ma guarda sempre più al centrodestra in vista delle prossime sfide.
Antonio Pompeo rompe il velo delle ipocrisie sul civismo di facciata, richiama coerenza e identità nel Pd e, mentre il dibattito resta aperto, dal territorio arriva il segnale politico del circolo di Ausonia.
Da Veroli tre risposte all’ex presidente della Provincia Antonio Pompeo. Ed al suo no alle alleanze spurie con centrosinistra e centrodestra insieme. Indirettamente, ribaltano lo scenario Caperna, De Angelis, Cerquozzi. Perchè il civismo può essere la terza gamba per vincere le Comunali a Frosinone
L’uomo che ha messo d’accordo il destracentro ed il centro sinistra “official” scopre le carte. E vuole vincere includendo
Alviani, Sementilli e Di Trocchio entrano nel movimento di Gianfranco Pizzutelli nel giorno delle dimissioni di Mastrangeli. L’assessore che Identità Frusinate aspettava da luglio diventa tessera del Polo Civico, che sale a tre consiglieri. E non pone veti sulla presidenza.
Nasce ad Assisi il movimento di amministratori ed ex: presidente Magorno, vice Alessandri, tesoriera Carnevale, già Lega a Frosinone. Bottani evoca la lista civica nazionale. Tra i nove fondatori solo due sindaci in carica.
Alla Direzione nazionale Pd i Riformisti di Guerini non votano e chiedono chiarezza su programma e primarie. Nel Lazio il coordinatore regionale della componente Antonio Pompeo porta la stessa linea: no alle sponde con il centrodestra, sì alle preferenze.
Dopo le dimissioni di Mosticone il Presidente Provinciale FdI indica il Consigliere provinciale più votato per ricostruire il Circolo di Sora. È una scelta ‘terza’. Ma al tempo stesso un cambio netto di passo
Inizia da oggi la sua collaborazione con Alessioporcu.it la collega Irene Mizzoni. Già direttrice di autorevoli testate d’informazione locale e collaboratrice dei principali quotidiani del territorio. A lei il compito di raccontare Sora ed il suo distretto. * L’eclissi dell’opposizione e la strategia del ragno: come il civismo ha inghiottito i partiti mentre la città riaccende i motori
Dieci consiglieri chiedono la convocazione urgente del Consiglio per eleggere il Presidente, pena l’intervento del Prefetto. Ma resta il dubbio se il vicario possa deciderlo da solo. Sullo sfondo, Scaccia arma la sua rete e il PD valuta quale Pizzutelli schierare in vista del 2027.
L’ex assessore Massimo Sulli lascia Identità Frusinate e aderisce a Futuro Nazionale, indicando come riferimento il vicesindaco Antonio Scaccia. Un tassello della rete che Scaccia costruisce in vista delle comunali 2027, mentre il civismo si fa sempre più determinante a Frosinone.
Il decimo esposto inviato ieri in Prefettura chiede lo scioglimento del Consiglio di Frosinone dopo 94 giorni senza Presidente. Ma le firme, tra PD, FI e civici, disegnano anche il possibile perimetro di un’alternativa a Mastrangeli nel 2027.
«Fui cacciato, non me ne andai. E la maggioranza è ostaggio». Dopo la cena tra De Angelis e Marini, in cui il suo nome era stato indicato come possibile sintesi per il centrosinistra, Anselmo Pizzutelli si schernisce sulla candidatura. Ma non risparmia nulla sull’amministrazione Mastrangeli: dal caso Tagliaferri del 2023 al foglio di fiducia incondizionata mai firmato, dai cordoli rimossi a 50mila euro alla “spiazza” che ha diviso lo Scalo.
Mario Abbruzzese, Segretario Organizzativo Regionale della Lega per il Lazio e primo dei non eletti al Parlamento Europeo per il Carroccio nell’Italia Centrale, risponde a tutto: la crisi di Frosinone, l’assenza alla convention di Ciacciarelli, Vannacci, il centrodestra provinciale e il futuro di Di Stefano alla Provincia.
La minoranza si riunisce al Tre Grana per costruire la coalizione civica. La maggioranza risponde con un vertice interlocutorio che non decide nulla. Patto Civico annuncia mani libere. Cianfrocca dice no al bis ma non c’è ancora nessuno al suo posto. È un luglio in cui tutti si muovono e nessuno arriva da qualche parte
Salera punta a costruire un campo largo che vada oltre il PD e le sue dinamiche interne. «Progetto Civico Italia» di Onorato arriva a Cassino: Vizzaccaro referente provinciale. Obiettivo dichiarato: rafforzare la maggioranza. Obiettivo reale: consolidare la candidatura alla Provincia.
Il PD di Formia sigla un’alleanza con SI, Europa Verde, M5S e Un’altra città escludendo esplicitamente la Lega. Il campo largo cerca il candidato sindaco tra Magliozzi e un possibile Luca Scipione. La Lega rischia l’autoisolamento.
Frosinone cerca i 17 voti per il nuovo presidente del Consiglio, ma il nodo vero è un altro: Mastrangeli ha perso quasi duemila preferenze personali con i consiglieri passati all’opposizione. Un patrimonio elettorale da ricostruire entro maggio 2027.
La campagna elettorale in Ciociaria è già iniziata. Mentre i partiti ridisegnano strategie e alleanze, Clemente Mastella affida a Leopoldo Papetti il compito di costruire «Noi di Centro» in provincia di Frosinone, puntando sul crescente spazio politico dell’area moderata e civica.























