Esattamente un anno fa fu cacciato da Lega e Giunta comunale di Ceccano con l’accusa di filoputinismo. Oggi Stefano Gizzi, ex assessore alla Cultura, torna sulla scena politica alla regia del nuovo Gruppo Consiliare Indipendente. Quello costituito dal suo pupillo: il consigliere Alessio Patriarca
Conte Gizzi
Nuovo appalto quinquennale per il servizio scolastico a Ceccano: misure per contenere i costi e qualità confermata. L’assessore Ciotoli rivendica la promessa mantenuta e ribadisce la priorità al diritto allo studio e alle famiglie. Ma intanto, Gizzi serve caffè amaro per tutti
Ceccano, il dopo-festival del Consiglio: Gizzi al microfono, Lundini sul palco (ma tutto potrebbe essere rinviato per lutto) e il popolo che aspetta il miracolo
Rieletto con un plebiscito, Mauro Gizzi resta al timone del “Refice”: «Non ho lasciato spazio agli avversari» Direttore del Conservatorio di Frosinone fino al 2028, con 118 voti favorevoli. Puntando su una collaborazione collettiva, mira a creare un’orchestra stabile e migliorare l’istituto, che ha visto un aumento significativo degli studenti.
Il Castello dei Conti diventa simbolo di scontro politico tra i candidati sindaco di Ceccano. Le tensioni sorgono attorno alla storia del castello, chiuso per inchieste. Cultores Artium denuncia l’uso strumentale della cultura da parte dei politici. Il Castello osserva. E attende il suo prossimo custode.
La convinzione che a Ceccano ci sarà una vittoria facile contagia anche il Centro. L’attacco frontale di Gizzi a Corsi. I segnali di scollamento (in una parte) a sinistra
A Ceccano ex leghisti all’arrembaggio. Il sindaco di Ceccano ha ricevuto la delegazione del nuovo Gruppo Consiliare Indipendente. Con il consigliere Patriarca, tra gli altri, c’era l’ex assessore alla Cultura Stefano Gizzi. Non il suo successore, ma ai Lavori Pubblici, Angelo Macciomei. E fanno le pulci anche all’Ambiente di Riccardo Del Brocco
Venerdì 6 maggio la seduta per la surroga del consigliere Angelo Macciomei, nominato assessore al posto del defenestrato delegato alla Cultura. Che è stato appena nominato portavoce di un movimento nazionale: “Italiani preoccupati”. Loro
Il sindaco Caligiore ha firmato il rimpasto in giunta. Tutto come previsto. Frizioni e scintille comprese.
Il presidente della Regione Lazio Zingaretti, su proposta dell’assessora Lombardi, sta per modificare il regolamento del Monumento naturale: la gestione, dopo tante polemiche, passerà dalla ripudiante Provincia di Frosinone al richiedente Comune di Ceccano. La partita parte da più lontano e ora il centrodestra canta vittoria. Ma, secondo il sindaco FdI Caligiore, è il decreto della sussidiarietà
L’ex assessore di Ceccano Stefano Gizzi intervistato dal canale Channel One russo. È ‘il politico italiano cacciato perché solidale con la Russia’. Attacchi a Biden ed al governo italiano per l’invio di armi all’Ucraina. E solidarietà alla Russia
L’ex assessore leghista alla Cultura di Ceccano, silurato l’altro ieri per la Zeta in «solidarietà alla Russia», torna a parlare dopo l’intervista a La Zanzara. «Se ho chiesto scusa? Devo smentire il Sindaco». Voleva sostegno: «La sinistra intollerante alza un polverone e il centrodestra va in tilt e scarica il primo cretino di turno». Parenzo invitato dal Pd: «Cerca visibilità sulla mia scia»
A Ceccano non si arrestano le polemiche all’indomani della cacciata dell’assessore della Lega. Dopo la fatale «solidarietà alla Russia» il silurato delegato alla cultura resta in silenzio stampa. Dalla sua parte, oltre a vari estimatori, soltanto il Carroccio locale. Sindaco di FdI a debita distanza
In mattinata la firma del sindaco di Fratelli d’Italia sul decreto di revoca delle deleghe all’esponente ciociaro del Carroccio. Ha condiviso la Zeta a sostegno dell’operazione speciale di Putin in Ucraina. La telefonata di Durigon. Indifendibile
L’assessore alla Cultura di Ceccano, esponente della Lega e habitué delle polemiche, posta la Zeta a sostegno dell’invasione di Putin in Ucraina. Il consigliere regionale del Pd lo riprende pubblicamente e duramente. Il segretario dem cittadino Conti pretende immediate dimissioni
L’assessore alla Cultura vuole che Piazza 25 Luglio, intitolata alla caduta del Fascismo sia dedicata al medievale Conte Giovanni. Per l’esponente della Lega «il 25 luglio è una data rubata al Fascismo» e «una città normale dedicherebbe la piazza principale a un personaggio chiave della storia d’Italia del XIII secolo».
Gli hanno votato contro. L’analisi del voto ad Alatri parla chiaro. I numeri dicono che c’è stata la chiara volontà degli elettori di andare contro l’amministrazione uscente. Ecco perché
L’assessore alla Cultura di Ceccano posta le sue considerazioni dopo la bufera sul suo endorsement ai complottisti di QAnon. Ne chiedono la testa. E a chi lo vorrebbe fuori dal team Caligiore contrappone bordate. E benaltrismo moralista.
L’assessore leghista di Ceccano posta il suo endorsement alla linea sovranista sui fatti di Capitol Hill. Succede il finimondo: con Piroli e Querqui in prima linea a reclamarne la testa.
I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica del cassinate. Lo scontro Ruspandini – salera sull’Anno Accademico. L’asse con Abbruzzese. E le manovre dei Fardelli






















