Cottarelli

Tutti i nomi per il Campidoglio: da Letta a Calenda, passando per Cottarelli

La candidatura a sindaco di Roma scalda già gli schieramenti. La stagione di Virginia Raggi volge al tramonto. Il centrosinistra prova a riorganizzarsi e dietro le quinte si muove Bettini. Salvino pensa alla Bongiorno, ma dovrà fare i conti con Fratelli d’Italia.

Noi non abbiamo come socio né Cottarelli, né Thohir

I tifosi che pagano biglietti e abbonamenti hanno diritto di fischiare? Certamente sì. Maurizio Stirpe ha diritto di arrabbiarsi se d’un tratto due promozioni in A vengono cancellate dalla memoria? Sì. Forse bisogna tornare con i piedi per terra e avere il coraggio di dire che il contesto in cui è stato esonerato Moreno Longo è stato bruttissimo

Innovative e salde: le “Popolari” che piacciono a Confimprese

Le sfide dell’Italia che produce, quella nuova della Bpc a Roma e la “ricetta D’Amico” che ha trovato una nuova occasione per realizzarsi

La formica Bpc apre il suo nido a Roma

La Banca Popolare del Cassinate, ha annunciato dal Campidoglio l’inizio della sua avventura a Roma. Un’innovazione nella tradizione. Presenti il sindaco Gualtieri, Gianni Letta, il professor Cottarelli, Maurizio Stirpe, sollecitati da Bruno Vespa

Un centro di gravità permanente chiamato Azione

Il congresso nazionale del partito di Carlo Calenda ha lasciato intravedere possibili nuovi equilibri nella politica nazionale. Il confronto a distanza tra Letta e Giorgetti, l’irritazione dei Cinque Stelle e il silenzio dei Fratelli d’Italia. Mentre a Frosinone…

Voto a… perdere. Gattopardi a 5 Stelle e spettatori silenti

Un cambiamento di facciata voluto solo dai Cinquestelle. Che però nessun Partito ha il coraggio di additare come mannaia della rappresentanza. Con fronde interne del No. E con la Provincia di Frosinone in silente sudditanza all’ultimo totem dell’antipolitica.

La passerella degli Stati Generali e il peso degli assenti

Giuseppe Conte avrà una settimana di ribalta mediatica, ma di fatto ha scavalcato il Parlamento. Tornano in mente le parole di Davide Casaleggio. Ma mancheranno protagonisti importanti (Mario Draghi in primis). Il rischio è l’effetto boomerang.

Giuseppe Conte

Quelli che l’Italia non può tenere in panchina nella partita decisiva

Enrico Letta, Carlo Cottarelli e Mario Monti farebbero molto comodo in questo momento delicato. Intanto Romano Prodi si rivolge al Partito Democratico e la butta lì: «Mario Draghi non è un disperato alla ricerca di un mestiere». Il fondatore dell’Ulivo parla a Zingaretti.