Il presidente della municipalizzata Sora Ambiente venne messo per 4 mesi agli arresti domiciliari. Accusato di avere offerto 30mila euro in cambio del voto che avrebbe ribaltato la maggioranza. E l’avrebbe rieletto. Assolto con formula piena: il fatto non sussiste
Daniele Tersigni
Una mazzetta da trentamila euro. Per comprare il voto con cui restare presidente della società Ambiente e far cadere il sindaco di Sora. Il sospetto è della Procura della Repubblica di Cassino,…
Cambio in Giunta da Manuale Cencelli: Mosticone ritira Silvia Ucciero e piazza Daniele Tersigni, già amministratore di Ambiente Surl. Stizziti i colleghi di maggioranza: lo abbiamo appreso dai giornalisti, ormai non c’è più una squadra. Ognuno va a ruota libera.
Fuochi incrociati nel Pd di Sora. Maria Paola D’Orazio consegna una lettera a Luca Fantini e Bruno Astorre: vuole la Segreteria cittadina del Partito. Sostiene che le spetta in virtù del numero dei tesserati. Il suo obiettivo è duplice: dettare la linea aella vicesindaca Maria Paola Gemmiti e frenare Alessandro Mosticone. Il consigliere provinciale ha provato a costituire il gruppo consiliare ma è stato messo all’angolo. Non solo: la maggioranza al Comune di Sora non ha gradito il suo modus operandi per la nomina nello staff di Palazzo Iacobucci
Cosa c’è dietro la girandola di incarichi decisa in queste ore dal sindaco. È stato necessario un riequilibrio. Per una ragione precisa. Un’operazione che ha un vincitore ben individuato: Fausto Baratta
Il sindaco uscente Roberto De Donatis si presenta agli elettori ma prima revoca l’assessore del suo gruppo Natalino Coletta che si è ricandidato con Di Stefano. Intanto Eugenia Tersigni si presenta a Borgo dei Lecci e fa un bagno di folla. A sorpresa è Lorenzo Mascolo a spiegare perché votarla: per competenza e discontinuità. Pienone anche da Altobelli
La rappresaglia del sindaco De Donatis dopo l’accordo unitario del centrodestra per candidare Giuseppe Ruggeri. Chiede le dimissioni dell’assessore Di Ruscio “altrimenti ti revoco io”. Lino Caschera ricorda al primo cittadino: ormai sei scaduto
Il sindaco di Sora ritira le dimissioni nonostante il confronto ancora aperto con i tre consiglieri che avevano fatto mancare il numero legale. La priorità è il Bilancio che permetterà di stare vicino alla città in piena terza ondata Covid ed evitare il commissariamento. Soltanto rinviato il chiarimento interno
“Deleghe revocate con una Pec che non avevo aperto fino a ieri. L’ho saputo dalla stampa”. È per questo che l’assessore al Commercio del Comune di Sora si è dimesso. Aggravando la già pesante situazione politica, fatta di trattative in corso nel tentativo di ricomporre la crisi e far rientrare le dimissioni del sindaco
Primo faccia a faccia dopo la crisi aperta dalle dimissioni del sindaco di Sora. Il governo istituzionale non va bene. De Gasperis incontra il primo cittadino anche a nome degli altri due consiglieri De Donatis e Mosticone: vogliono un confronto con lui. Che è disposto a ridare tutte le deleghe. Mosticone fa dimettere il suo assessore.
Il sindaco di Sora si dimette. Non prima di aver azzerato la Giunta. Ora ci sono venti giorni per ricucire. Entra in gioco il presidente del Consiglio: da domani ascolterà i gruppi consiliari. Si punta a una crisi pilotata che sfoci in un patto di fine mandato. Obiettivo: evitare il commissariamento in piena emergenza Covid. O un patto di ferro o le dimissioni diventeranno effettive.
Subito la verifica di maggioranza al Comune di Sora o Fratelli d’Italia farà mancare i numeri al Consiglio del 21 per i debiti fuori Bilancio. Intanto Veronica Di Ruscio rinnega il comunicato della Lega. Come San Pietro prima del canto del gallo.
La delibera sulle indennità ai dipendenti all’ordine del giorno un’ora prima della Giunta mette all’angolo il sindaco De Donatis. A difenderlo resta soltanto l’assessore Paolacci. Alla fine passa ma volano gli stracci.
Massimiliano Bruni e Natalino Coletta assenti (giustificati al Consiglio comunale. Ma si tratta di un segnale politico forte. Crescono gli attriti in maggioranza. Maria Paola D’Orazio si distrae e interviene sul primo punto fuori tempo massimo. Redarguita da Valter Tersigni. Visto che Ernesto non c’era l’ingrato compito è toccato a lui. Intanto continuano le manovre politiche. Soprattutto nel centrodestra. Rinviato ad oggi l’incontro previsto fra il senatore Claudio Fazzone e gli amministratori aspiranti forzisti.
Elezioni a Sora fra i silenzi di Quadrini e l’attesa per le decisioni di Fazzone. Con molti in attesa di capire gli equilibri interni a Forza Italia. E con la prospettiva che qualcuno alla fine ‘perda la faccia’.
L’Argos getta la spugna dopo quattro stagioni nel massimo campionato e tre lustri sulla cresta dell’onda. La pesante crisi economica, scatenata dal coronavirus, non lascia scampo. Il futuro ora è un’incognita. La società potrebbe decidere di iscriversi ad un campionato inferiore come l’A2 per tornare così a giocare in città al “Palapolsinelli”.
Coletta entrerà in Giunta. Forse già domani. Ma ora spunta un’alternativa: Paolacci potrebbe uscire dall’Esecutivo. Due assessori per Patto Democratico scatenerebbero la reazione. Dopo le ultime vicende e con lo spostamento dell’asse a sinistra Bruni potrebbe rendere il favore sindaco che gli ha tolto la fiducia.
Dopo l’incontro in Comune la società conferma la disponibilità ad unire le forze con l’Olimpia e la Vis. Mario Cioffi: “È l’unica soluzione per difendere il volley a Sora”. Un’intesa tra le 3 compagini permetterebbe di superare i problemi legati al protocollo sanitario
Il sindaco avverte la sua maggioranza: senza voti per il Bilancio non vengo in Aula. E potrebbe dimettersi. Mosticone non si presenta nemmeno Allan riunione. Floriana De Donatis restituisce le deleghe. Lo scontro Mosticone – Castagna. Ed il crisantemo disegnato
La nomina di Natalino Coletta ad assessore. Una strategia per indebolire Fratelli d’Italia. Raggruppando tutte le competenze sull’Ambiente oggi spacchettate tra 4 persone

























