Fratelli d’Italia scioglie il nodo più delicato e indica Sergio Crescenzi come nuovo assessore. L’accordo Mattia–Tagliaferri regge, ora restano da chiudere gli incastri politici per mettere in sicurezza la consiliatura Mastrangeli
Domenico Crescenzi
“Ciao, Sindaco” è il percorso di ascolto con cui il presidente della Provincia Luca Di Stefano attraversa quindici Comuni, chilometro dopo chilometro. Strade, infrastrutture e incontri diretti diventano metodo politico e governo del territorio.
Uscito a giugno dalla Lega dopo lo scontro frontale in Direzione Provinciale, l’ex presidente della Provincia Peppe Patrizi torna in Forza Italia. E si toglie qualche sassolino.
Cosa c’è dietro ai due documenti a sostegno di Zicchieri. E perché sarà Gerardi il Coordinatore della Lega. fa tutto parte di uno schema. Che si ricollega a Roma. Ed al neo vice di Salvini.
Il caso della lettera con cui ribadire la fiducia al gruppo dirigente della Lega. Accuse ai “sabotatori del progetto politico a proprio uso”. Ed ai “saltimbanchi politici”. Sospetti sulle firme mancanti. Ma si scopre che invece nessuno li aveva avvertiti. Ed è la seconda volta che accade.
I leghisti della provincia di Frosinone alzano la testa e respingono le accuse del coordinatore Zicchieri. “Sono stato troppo morbido. Chi non si adegua è fuori”. La reazione: “Chi credi di essere”. Sfiorato lo scontro con Crescenzi. Rinviato l’annuncio del coordinatore provinciale
La maggioranza di Frosinone vive una tregua armata: pragmatismo oggi, strategie per il 2027 domani. Tra bilancio, Provinciali e ambizioni incrociate, Mastrangeli e FdI giocano una partita che vale molto più del presente.
Trancassini convoca a Montecitorio Mattia, Ferrara e Crescenzi. Azzera l’intesa sul terzo assessore. Ribadisce che sul capoluogo tratterà lui. La road map: Fratelli d’Italia prende tempo su Mastrangeli e apre una scelta decisiva tra sostegno e rottura in vista del 2027.
La crisi al Comune di Frosinone entra nella fase finale: da domani Crescenzi in Giunta, equilibri interni ridefiniti e alleanze blindate. Restano però nodi politici aperti che diranno molto sul futuro della consiliatura. la riunione interna di FdI. Le acque agitate per Marzi.
Il vertice romano sulla crisi di Frosinone non produce svolte ma solo tempo. Una pausa tattica condivisa da tutti, perché nessuno è pronto a staccare la spina: né la maggioranza divisa, né un’opposizione ancora senza strategia. L’ipotesi in esame.
Il Consiglio comunale di Natale salta ancora: maggioranza assente, Aula deserta e messaggio politico esplicito al sindaco Mastrangeli. La crisi non è episodica ma strutturale, e mette in discussione il futuro dell’amministrazione. L’invito di Angelo Pizzutelli: dimissioni. Come si leggono i vari messaggi di oggi.
Prova fallita. Il Consiglio comunale di Frosinone non è riuscito a riunirsi. Senza Fratelli d’Italia, Tagliaferri e Polo Civico la maggioranza Mastrangeli non arriva nemmeno all’appello. La tensione sale, il muro contro muro con la galassia leghista resta e la consiliatura traballa.
Con l’evolversi della situazione politica a Frosinone, le elezioni per il rinnovo del consiglio di Palazzo Jacobucci diventeranno una prova del fuoco per il sindaco. Il primo cittadino non potrà puntare tutto su Andrea Amata della Lega ma dovrà dosare i voti della sua maggioranza ed accontentare anche FdI che silurerà Sergio Crescenzi. In caso contrario l’amministrazione potrebbe avere i giorni contati. La posizione di Forza Italia e tutti gli scenari
Mercoledì riprenderà l’attività amministrativa con la seduta del Consiglio comunale. Sindaco ed assessori risponderanno alle interrogazioni ma la riunione avrà una forte valenza politica in vista dei prossimi appuntamenti come le elezioni provinciali. Inoltre fungerà da “lab test” dopo le fibrillazioni dei mesi scorsi
La sospensione di Gianluca Quadrini dalla carica di Consigliere provinciale apre opportunità strategiche per il sindaco Riccardo Mastrangeli. Maurizio Scaccia sostituisce Quadrini. Il che potrebbe riavvicinare Forza Italia e Fratelli d’Italia e riallineare il centrodestra in vista delle prossime elezioni.
Le elezioni per il rinnovo del consiglio di Palazzo Jacobucci saranno fondamentali per il Comune di Frosinone. Sarà un vero e proprio referendum sulla tenuta politica del Sindaco e dei suoi. Mastrangeli dovrà barcamenarsi per non scontentare i suoi alleati ed in particolare FdI. La variabile dei 9 dissidenti che hanno i numeri per eleggere un proprio rappresentante
Giunta spaccata sull’approvazione della corsia preferenziale tra De Matthaeis e lo Scalo. Le assessore di FdI disertano, Tagliaferri sbatte la porta, il sindaco tira dritto ignorando i segnali di crisi. L’isolamento del primo cittadino è ormai un fatto politico. E la domanda serpeggia: questa crisi è un incidente di percorso o il preludio a una nuova mappa del potere in vista del 2027?
La cena del sindaco Mastrangeli ha rivelato assenze significative, evidenziando la precarietà della sua maggioranza. Sebbene il consenso popolare sembri alto, la situazione consiliare è fragile, con dissidi interni e un centrodestra che stenta a trovare unità.
Il prossimo sindaco di Frosinone sarà, come il nuovo Papa, il risultato di un lungo lavoro di diplomazia, compromessi e visione strategica
Le consultazioni per il rinnovo del consiglio di palazzo Jacobucci in programma a dicembre saranno decisive per il futuro della consiliatura e del centrodestra frusinate. Le scelte del sindaco sposteranno gli equilibri in un risiko dagli esiti imprevedibili
























