Eli Lilly

Anagni alla prova: Novo Nordisk e la credibilità industriale del Lazio

L’investimento da 2,3 miliardi di Novo Nordisk ad Anagni mette alla prova istituzioni e territorio: velocità amministrativa, reputazione industriale e nodi occupazionali. Una sfida che va oltre l’economia e diventa politica industriale.

Anagni 2026: sviluppo economico e sanità i temi caldi del nuovo anno

Finite le feste riprende l’attività amministrativa. Cosa dovrà aspettarsi la Città dei Papi in vista dei prossimi mesi. In ballo il futuro del piano d’investimenti annunciato dalla Novo Nordisk, il futuro dell’ospedale e dei servizi medici e la scommessa della candidatura a “Capitale della Cultura”

Il caso Novo Nordisk tra Anagni, Trump e la nuova geopolitica del farmaco

La corsa globale ai farmaci anti-obesità coinvolge Novo Nordisk, Pfizer, Trump e lo stabilimento di Anagni, tra investimenti record, pressioni politiche e scontri legali. Un nuovo fronte industriale dove salute, potere e strategia si fondono in un’unica battaglia.

Novo Nordisk, la bolla danese è già esplosa: Cgil chiama Rocca

Cgil lancia l’allarme. Il progetto da 2 miliardi di Novo Nordisk ad Anagni rischia lo stop dopo l’annuncio di 9.000 esuberi globali. Chiarlitti chiede un vertice urgente con la Regione Lazio. In gioco ci sono occupazione, investimenti e credibilità industriale

Terremoto Novo Nordisk: via 9mila posti e si rivedono tutti i piani

Il colosso danese Novo Nordisk – che ha pianificato un investimento da 2,5 miliardi su Anagni – rallenta. Taglierà 9mila posti. E rivedrà tutte le sue strategie. Anagni trattiene il fiato: cosa cambia (davvero) per lo stabilimento laziale.

Novo Nordisk, visita a sorpresa ma resta il dubbio: solo 500 milioni autorizzati

Dei 2,5 miliardi annunciati per fare di Anagni la capitale europea di Novo Nordisk, solo 500 milioni sono stati effettivamente autorizzati. Il resto? In stand-by, come la produzione del Wegovy, il farmaco anti-obesità simbolo del boom danese. Il vicepresidente Erik Lorin Rasmussen prova a rassicurare il presidente Rocca: niente licenziamenti, ma “adeguamenti” in vista. Intanto i sindacati restano in allerta, tra interinali a rischio, piani rivisti e un futuro che dipenderà dall’assemblea straordinaria del 14 novembre. Per ora, più cautela che investimenti: Anagni resta nel piano, ma con il fiato sospeso.