Nel quarantaduesimo anniversario della morte di Enrico Berlinguer, Giorgia Meloni torna a rendergli omaggio. Più che il tributo della premier, colpisce l’incapacità della sinistra di custodire e raccontare una figura che oggi viene evocata con efficacia dai suoi avversari.
Enrico Berlinguer
Il confronto politico di ieri, duro ma fermo e senza odio, contrapposto a un presente segnato da radicalizzazione e ignoranza. Dalla lezione di Enrico Berlinguer alla deriva di una società che rischia di alimentare violenza, il testo riflette sulle responsabilità collettive nella formazione delle nuove generazioni.
La campagna elettorale in Emilia Romagna è entrata nella fase finale. Lì si decidono i futuri equilibri politici italiani, a cominciare dalla tenuta del Governo. Il leader leghista all’attacco, Stefano Bonaccini casa per casa. Il segretario del Pd suona la carica.
La scissione di Renzi, la solita scorciatoia per tornare a guidare il Paese e tutto il resto: il principale partito della sinistra italiana non può sfuggire all’alleanza con i Cinque Stelle, ma non può permettersi il lusso di accantonare Piazza Grande. Ecco perché Nicola Zingaretti ha una strada obbligata.
Trentacinque anni fa moriva il leader del Pci. Da lui tre insegnamenti al Pd: il rigore morale, la battaglia per dare cittadinanza agli esclusi, l’importanza della qualità dello sviluppo. Per dare un futuro a chi oggi ha vent’anni
Storie nella Storia. I ricordi di Angelino Loffredi, già sindaco di Ceccano. Il primo approccio di fronte alla foto di Stalin. Nella sezione di Ceccano. Il comizio di Berlinguer a Frosinone.
«I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali,…
Non è per caso che in questa ultima parte di campagna elettorale il sindaco Nicola Ottaviani stia attaccando Beppe Grillo con riferimento al video del 2013, nel quale il leader dei Cinque…
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[dfads params=’groups=105&limit=1&orderby=random&return_javascript=1′] di ADAMO PANTANO Sindaco di Posta Fibreno Visti i numerosi interventi nel blog Alessioporcu.it a proposito della debacle del PD nelle elezioni comunali nella nostra provincia, penso…
Lo storico hotel-ristorante di Ferentino festeggia l’importante anniversario. I segreti del successo di Bassetto che da sempre ha puntato sulla qualità. Gli ospiti vip come Nino Manfredi, Francesco Moser, Sofia Loren, Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, Bettino Craxi. Tutti i piatti diventati vere e proprie icone
Come accadde per Enrico Berlinguer: a Veroli i candidati di Civiltà dei Monti Ernici chiedono di votare l’avvocato De Simone nonostante sia morto in questi giorni. “Per tenere vivo il ricordo ed onorare il suo impegno a sinistra”
Sognano la prospettiva di lotta e di governo, ma non hanno neppure lontanamente un leader della statura di Enrico Berlinguer e un Partito come quello Comunista di quegli anni. Luigi Di Maio non controlla il Movimento, Roberto Fico ha altre idee. Non è più la “creatura” di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.
Il rapporto CGIA certifica che Frosinone è decima in Italia per contrazione della popolazione giovanile: -17,9% in un decennio. Peggio di tutte le altre province laziali. Il declino demografico non è una novità: è la stessa storia raccontata da anni. Il problema è che nessuno sembra volerla leggere fino in fondo.
Dopo anni di incomunicabilità, Partito Democratico e Partito Socialista Italiano si incontrano e riaprono il confronto in vista delle comunali 2027 a Frosinone. Sul tavolo resta il nodo decisivo della candidatura a sindaco e la costruzione di un campo largo capace di competere con il centrodestra.
Il risultato del referendum a Frosinone, con il 53% di Sì e un’affluenza significativa, offre una chiave di lettura politica in vista delle comunali 2027. Il centrodestra tiene nelle aree decisive, mentre il centrosinistra resta competitivo ma non sfonda fuori dal Centro storico. Più che un punto di arrivo, è una prova generale che conferma equilibri già noti.
L’ex uomo forte di Craxi in Ciociaria e Regione Lazio e un modello politico di mediazione moderna che oggi trova anche e perfino sterili contestazioni
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 26 agosto 2025.
A Via delle Botteghe Oscure, Claudio Mancini apre a Daniele Leodori: prove di compromesso storico nel PD laziale. Tra bilanci di governo, futuro del centrosinistra e il 2027 all’orizzonte, Rete Democratica lancia il segnale: unità sì, ma il candidato sindaco di Roma non si tocca. Gualtieri e Ruberti benedicono.























