L’Albalonga espugna il Salveti e spezza la serie positiva del Cassino. In Eccellenza buon pari dell’Anagni. Il Sora ferma sul 3-3 la capolista Monte San Biagio
Foro di cassino
La riunione di ieri non si è tenuta per ragioni di agenda, non di politica. Ma lo schema è definito. Cardarelli è l’uomo di Salera. Vita è la figura scelta da Di Rollo e accettata da Salera. Due vicepresidenze alle correnti minori. Fardelli non ha detto no. Dopo mesi di stallo, le condizioni ci sono
Quattro consiglieri di minoranza restano nell’emiciclo dopo la fine della seduta per contestare la gestione dei lavori. La Polizia interviene per chiarire i limiti del presidio. Sullo sfondo, lo scontro politico tra maggioranza e Terzo Polo. E l’ennesima sceneggiata sul nulla
Cinque miliardi di investimenti entro il 2030 e nessuna chiusura di stabilimenti: Stellantis rilancia il piano italiano. Ma per Cassino i sindacati chiedono risposte immediate su modelli, volumi produttivi e occupazione.
Un’altra tessera si aggiunge al mosaico del nuovo centro di Cassino.
Con l’approvazione della Giunta comunale, piazza Labriola si prepara a cambiare pelle: un progetto da 3,7 milioni di euro che promette di restituire alla città uno dei suoi spazi più iconici, oggi stanchi ma ancora pieni di storia.
Avvocato per vocazione, storico per passione: ci lascia l’avvocato Roberto Molle. Cassino perde una figura luminosa, capace di unire rigore giuridico e amore profondo per la verità storica. La Storia perde il suo appassionato ricercatore di verità nascoste sotto le macerie.
Dopo Frosinone anche Ferentino dice si al progetto. Come c’è riuscito Ottaviani. L’emendamento sugli High Cube. Coppotelli allarga il campo al Lazio. Pompeo fa un appello per il sud
Il lungo rapporto della Benemerita con quella che sarebbe diventata poi la “Città Martire” tra fitti, equivoci ed abati “sfrattati”
La figura dell’architetto Giuseppe Poggi. Chi era il tecnico fiorentino che a Cassino lasciò la sua impronta. Avviò la ricostruzione di Montecassino, ideò il monumento ai Caduti. Ma soprattutto a lui si deve la rinascita della chiesa di Sant’Antonio. Che non fu semplice. Infatti…
Un prete testardo, un pittore, sei angeli e due prodigi per tracciate la storia di una devozione che a Cassino è cardine assoluto
Il doppio binario del M5S: in Lombardia valuta il patto con il Pd e nel Lazio lo evita come la peste. D’Amato non vuole perdere altro tempo. Con lui Psi e Demos. Fassina: “Non sarò il candidato di Conte”
I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. L’eterna guerra tra Salera e Petrarcone. Che fine ha fatto Fardelli. Un monumento in centro per Anders. E poi…
Il coordinatore regionale della Lega a Cassino. E racconta una versione opposta della crisi. “Fu tutta colpa di Palombo”. E poi l’ossessione per il blog: “Faremo un’interrogazione parlamentare”. Il totoballottaggio
All’albo del Comune di Cassino è depositato il programma del candidato sindaco Giuseppe Golini Petrarcone. Ma in ampi punti è lo stesso presentato dal sindaco di Alife nel 2018. E in altri è riciclato da quello presentato da Antonio Pompeo nel 2013 a Ferentino.
Si vota in primavera. Sarà una campagna elettorale sprint. C’è un piano per fare pulizia etnica dentro Forza Italia. Eliminare gli uomini di Mario Abbruzzese. E schierare il Partito ‘ripulito’ accanto a Lega e FdI.
I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. Lega in maggioranza ma a sua insaputa. Salta il vertice tra i big regionali.
di MASSIMO DELLA PENA Indosso la toga già da alcuni anni. Volevo vestirla fin da bambino: per combattere le ingiustizie, difendere i deboli, scoprire le verità che altri avevano ignorato. Il senso…
Si è spento Gianrico Ranaldi, principe del foro di Cassino e docente di Diritto Penale all’Università di Cassino. Eguagliò il padre Aurelio Pietro: entrambi giganteschi con e senza la toga
“Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII. Cassino 2017 d.C. Uno sciame d’api invade l’Aula consiliare e tutti fuggono.
In memoria di Rita Bruognolo, la donna che visse due vite sotto la toga. Avvocato (storica Segretaria dell’Ordine e poi Presidente) e Magistrato (Pretore onorario e Pretore Reggente di Arce). Entrambe con dignità assoluta ed un’unica visione: il Codice non era una spada ma uno strumento per aiutare le persone a vivere insieme

























