Il primo cittadino di Pofi sarà eletto alla guida di Forza Italia, mentre l’ex coordinatore guiderà i lavori del consiglio comunale di Frosinone. E alle provinciali il sindaco del capoluogo può far volare la Lega e affossare gli “azzurri”
Francesco Ciccon
Entrambi sindaci al secondo mandato, a Ferentino e a Pofi. Il primo viene dalla tradizione democristiana e popolare ed è “cresciuto” con Fiorletta e Scalia. Il secondo è da sempre in Forza Italia. È uomo di Abbruzzese, ma ha ottimi rapporti anche con Piacentini e Ottaviani. Si affronteranno a colpi di voto ponderato.
La nuova cena di Tommaso Ciccone nell’area Est. Da Sora arrivano gli stessi consiglieri che erano andati a cena con l’avversario Antonio Pompeo. Chi c’era e chi no. Il taglia e cuci tra Ciacciarelli e Caschera. Del Brocco come Patrizi
La cena dell’altra sera con i grandi elettori di Cassino. A tavola, tutti insieme, i nemici che al Comune si sono divisi. Mario Abbruzzese sposta i tavoli per tenere tutti uniti.
A Frosinone va in scena il Ciccone Cinema Village, convention all’americana. Come se non si dovesse votare per la Provincia. Ma per rinnovare il Parlamento. Chi c’era e chi no. La regia di Mario Quentin Abbruzzese. L’urlo di Pallone. E The Show must go on
Presentate le candidature per le elezioni provinciali del 31 ottobre. Oltre duecento sottoscrittori per ognuno dei due candidati, Antonio Pompeo e Tommaso Ciccone. Il ruolo dei civici. E quelli del Movimento 5 Stelle.
Il centrodestra ha candidato Tommaso Ciccone alla presidenza della Provincia. E poi lo ha lasciato solo. All’Astor nemmeno uno dei big di Partito per sostenerlo. Se poi si conta anche il Like all’iniziativa di Pompeo, messo da quelli del fronte di Ciccone, non resta che invocare: Salvatelo.
Sora è disposta a votare il candidato presidente della provincia Tommaso Ciccone. Ma vuole un candidato nella sua lista. L’incontro l’altra sera da Giuliano. La toppa (Burberry’s) di Maria Paola: “Cortesia istituzionale, non inciucio con il sindaco”. Si chiama ‘consociativismo’
Nel pieno della volata elettorale per le provinciali non si ferma la campagna acquisti di Lega e Fratelli d’Italia nei confronti degli “azzurri” e delle liste civiche. Indebolendo sul nascere la posizione del candidato alla presidenza della Provincia. Il quale potrebbe reagire
La campagna elettorale allo specchio. Due approcci opposti. Tommaso Ciccone chiede la tessera dei quattro Partiti che lo sostengono. Antonio Pompeo lascia a casa il Pd e punta sull’azione amministrativa. E martedì inaugura la nuova stazione ferroviaria di Ferentino.
Alla presentazione ufficiale del candidato presidente della Provincia per il Centrodestra vanno in scena due rappresentazioni. Quella ufficiale con i sorrisi di facciata. Quella dietro le quinte, con i coltelli affilati dei franchi tiratori pronti a vendersi. Il quadro politico da cambiare è…
Il candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia sa che la partita più difficile è quella di convincere sindaci e consiglieri di area a non cedere alle sirene di Antonio Pompeo. In caso contrario si aprirà una “guerriglia” che può incendiare la coalizione
Il tavolo del Centrodestra questa sera ha designato all’unanimità il sindaco di Pofi Tommaso Ciccone candidato presidente della provincia di Frosinone per il centrodestra unito. Lega e FdI bloccano qualsiasi ripensamento. Campagna elettorale come se votassero i cittadini. Giovedì l’annuncio
Ma l’esito di questa tornata elettorale nell’ente di secondo livello sarà deciso da quella fascia di amministratori civici valutata intorno al 20%. Per questo motivo si tiene monitorata la situazione nazionale.
A Fondi il “carroccio” ha deciso di appoggiare la candidata a sindaco di Fratelli d’Italia. La lunga e laboriosa trattativa portata avanti da Giovanna Miele ha dato vita anche ad una civica. Obiettivo: evitare il ballottaggio. Non è tardata ad arrivare la risposta di Vincenzo Carnevale di Forza Italia: sarà sostenuto da altre 4 liste. Intanto gli aspiranti primi cittadini Salvatore Venditti (campo largo progressista) e Francesco Ciccone (Fondi Vera) hanno presentato i loro programmi
La lista del capogruppo Francesco Ciccone ha organizzato l’incontro “Oltre la crisi della Politica”. Ufficialmente per rilanciare i valori del civismo. In realtà per una chiamata alle armi in vista delle elezioni comunali di Fondi. Lo stallo a destra
A Fondi centrodestra in fibrillazione in vista delle elezioni amministrative. :La candidatura a sindaco del legale è stata congelata dai vertici regionali di FdI scatenando la reazione del “carroccio” che ha chiesto un incontro con il partito della Meloni per fare chiarezza. A questo punto difficile un’intesa per ricompattare la coalizione. Intanto il movimento civico “Fondi Viva” lancerà Francesco Ciccone come aspirante primo cittadino in un convegno previsto per il 7 febbraio
Scaduti i termini per le candidature: 37 Comuni al voto il 24-25 maggio. A Fondi il centrodestra si presenta spaccato, mentre in provincia di Frosinone si moltiplicano le corse a tre e le alleanze trasversali. Scenario fluido anche nell’area romana.
Annarita Del Sole lancia un appello alla Lega e al civismo per costruire una coalizione competitiva. Sul fronte della Lega Giovanna Miele riflette. Ma la partita per un Centrodestra unito è ancora aperta. Anche sul fronte progressista l’equilibrio è ancora tutto da definire.
A Fondi il campo largo dei progressisti sceglie il consulente informatico per la corsa a sindaco. Sarà sostenuto da Pd, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra ma l’alleanza potrebbe abbracciare anche alcune liste civiche. I partiti convinti di aver scelto una figura che possa rappresentare un’alternativa credibile e dare voce a quanti sono in difficoltà. Intanto Giovanna Miele della Lega lancia un appello alle altre forze del centrodestra per ritrovare l’unità
























