L’ex segretaria della Lega corre verso il ruolo di coordinatrice del movimento del generale Roberto Vannacci. A settembre l’investitura e la partenza. I buoni rapporti con Antonio Scaccia hanno fatto la differenza. Dal punto di vista politico un nuovo scossone per il centrodestra
Giorgia Nobili
«Piuttosto mi alleo con Santovincenzo»: la frase sfuggita a un esponente della maggioranza Natalia dice tutto. Futuro Nazionale arriva ad Anagni con Giorgia Nobili e il centrodestra si interroga sul prezzo dell’abbraccio. Il centrosinistra? Silenzio quasi metafisico.
Non esiste ancora un coordinamento ufficiale, ma il nome circola già con insistenza: Giorgia Nobili, ex segretaria locale della Lega. Dietro l’operazione si muoverebbero il maresciallo Gravina e soprattutto Franco Fiorito, indicato come vera eminenza grigia. Per il centrodestra anagnino la scelta è tra due strade entrambe pericolose.
La Lega mette fine alla doppia linea di Anagni. E commissaria la sezione, togliendo il coordinatore Giorgia Nobili. Che è candidata in una coalizione diversa da quella che invece il suo Partito sostiene
Nel giro di quarantott’ore il Centrodestra sostituisce due Segretari cittadini. Elvio Giovannelli Protani guida ora la Lega ad Anagni. Ivan Sterbini prende Fratelli d’Italia. Cosa c’è dietro.
Tutto sulle candidature alle Comunali di Anagni. La trattativa fino alla fine. Cardinali che tiene il punto. Il documento di Fiorito. E la versione tra le righe. Per capire le elezioni
Daniele Natalia inaugura il suo comitato elettorale. Ed annuncia la sua candidatura bis a sindaco, sostenuto dal centrodestra unito. Congeda il generale dissidente Rosatella. Sostituito con Mazzucchi. Nella Lega, Nobili prosegue per la sua strada
Il sindaco di Anagni riesce nell’impresa di schierare il centrodestra unito sul suo nome alle prossime Comunali. Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega metteranno i simboli. Certa la presenza di due ministri. Chiesto un segnale di Giorgia Meloni
Due liste della Lega per le elezioni Comunali di Anagni. Ma una vuole restare con Natalia e l’altra vuole dialogare con l’area vicina a Fiorito. La riunione a Frosinone. Il dilemma del simbolo. Il ruolo di Necci. Ed il comunicato in arrivo
Perché Franco Fiorito l’altra sera è andato all’iniziativa della Lega. Pur non avendo intenzione di ripartire dal Carroccio. Qual era il suo vero scopo. Esattamente quello che è avvenuto: tastare la risposta, far capire che c’è.
C’è un filo rosso che lega la discussione sulla nuova legge elettorale alla percezione crescente di fragilità del quadro politico. Tra provocazione e analisi: stiamo andando verso un “Paurellum” una legge elettorale che nasce dalla paura. Di perdere.
Da Meloni a Rubio, da Farage al caso Stasi-Poggi, passando per Buttafuoco e la Biennale: un viaggio tra politica, giustizia e comunicazione dove microespressioni, posture pubbliche e indignazioni raccontano spesso più delle dichiarazioni ufficiali.
La numero uno dei dem tenterà con una mossa diretta la metamorfosi da segretaria e leader, per intestarsi il ruolo di anti Meloni
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 20 agosto 2025.
Il bipolarismo che persiste di una premier che non sa ancora bene se governare gli italiani o irridere gli avversari, ma che sa far fruttare benissimo questa contraddizione.
Mentre il dibattito sul riarmo tiene banco, la posizione della Francia sembra chiara. Il presidente transalpino sa bene che la libertà spesso costa sangue e la pietà è ridurre il soffrire ma questo non significa che le teste dei tiranni vanno “recise” e la pietà è la ghigliottina. E l’Italia? Meglio decidere di non decidere
Cambia di nuovo l’orizzonte del Pd. L’area di Mancini (e Battisti) vota secondo le indicazioni di Schlein mentre l’area Franceschini (e De Angelis) si allontana. Energia Popolare (Pompeo) in posizione diversa.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 12 marzo 2025
La Rocca chiamato a guidare un team che dovrà fare i conti con divergenze sostanziali di vedute e con alleati non sempre “allineati”
Lo scandalo di quelle banche elvetiche che trattennero i beni confiscati dai nazisti o depositati dagli ebrei perseguitati

























