Giuseppe Provenzano

Il Pd di Letta, quello di Zingaretti ed i Cinque Stelle

La continuità tra le due segreterie Dem non è affatto scontata. Andrea Marcucci e Graziano Delrio valutano la proposta di donne capigruppo a Camera e Senato. Il presidente della Camera Roberto Fico apre all’intesa, ma ricorda che il percorso è quello tracciato da Zingaretti. Punti interrogativi e variabili.

La pace è finita, andate in guerra

Luca Lotti era da tempo isolato all’interno dell’ex Giglio Magico, proprio per il dialogo che aveva intrapreso con il nuovo segretario. Perciò l’attacco di Maria Elena Boschi è a Nicola Zingaretti per la nomina della segreteria. Nessun renziano nella squadra. Ecco cosa può succedere, anche in Ciociaria.

La guerra silenziosa di Matteo Renzi a Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti è il candidato degli anti renziani: anche D’Alema e Bersani sono con lui. Ma Renzi ha aperto il paracadute, che pochi conoscono: ha fatto modificare lo statuto, affidando al Tesoriere “I poteri di firma per tutti gli atti inerenti alle proprie funzioni”. Tradotto: il tesoriere è proprietario del simbolo. Renzi non vuole che la prossima Assemblea Nazionale elegga un nuovo segretario, anche perché l’attuale tesoriere è un suo amico: Francesco Bonifazi.

Cassino accende la luce che spaventa le mafie

A Cassino oltre duecento persone in piazza De Gasperi per dire no a corruzione e criminalità. Prefetto, magistrati e forze dell’ordine insieme ai cittadini: «La legalità si costruisce alla luce del sole, non negli angoli d’ombra».

Restart from Foggia, per esorcizzare Vasto via Veroli: tra cene e speranze

La vittoria in Puglia ed il ritorno di un campo largo che Conte definisce “giusto” e nel quale Schlein vede più riscossa che sintomo di ripartenza slow.

Il Tramonto della piccola Nadia che ha fatto tramontare la mafia due volte

Il tramonto scritto in una poesia dalla piccola Nadia. Che aveva 9 anni la sera in cui venne ammazzata dalla strage dei Georgofili. La storia dice che fu il tramonto per la mafia stragista. Pochi ricordano che Tramonto fu il nome dell’operazione con cui è stato arrestato uno degli ultimi a volere quell’esplosione che uccise solo innocenti

Il Cardinale Goffredo Bettini apre il conclave: «Conte non basta più»

Il padre nobile del Pd scarica il presidente del consiglio e fa capire che con Nicola Zingaretti c’è piena intesa: «Se non avessimo fatto il governo ad agosto, avrebbe governato la destra sovranista e avremmo fatto la fine degli Stati Uniti, del Brasile e dell’Inghilterra e di tutti i Paesi che hanno affrontato la crisi in modo ideologico e approssimativo»

Goffredo Bettini a Omnibus La7