Il ruolo di Antonio Tajani nella sopravvivenza di Forza Italia. Come punto di sintesi e di equilibrio in attesa del congresso. E di un anno che in politica è un’era geologica
Marta
Marta Bonafoni ad Anagni per sostenere Luca Santovincenzo. La fermezza di Luca Fantini. Ed il ‘caso’ degli espulsi al di fuori delle forme previste dallo Statuto
È la capogruppo in Regione Lazio della civica di Zingaretti. E si è candidata alle Primarie che ne designeranno l’erede. Non per dividere. Ma per ricordare al Campo Progressista una serie di cose. E di errori da non ripetere
Nel Lazio? “C’è la schiavitù, fatta di soprusi, stenti, fame, violenza. È nei campi e tutti fingono di non vederla”. Zingaretti? “Ha una grande visione”. Il nemico? “Ciò che Salvini rappresenta”. L’erede di Zingaretti. Ed il ruolo del M5S. Marta Bonafoni racconta il momento politico del Lazio
Mesi di assemblee, mediatori, richiami regionali, proroghe e veti incrociati. Alla fine all’orizzonte appare il nome di Fernando Cardarelli, storico coordinatore delle liste del sindaco. Ha quasi tutto quello che serve, gode di consenso trasversale. Manca solo il sì di Barbara Di Rollo. E quella mancanza racconta qualcosa di più grande di un circolo di Partito. Racconta la ribellione di Salera e di Cassino al Pd del nord
Doveva servire a definire la linea su Provincia e Saf. Invece la riunione convocata da Achille Migliorelli fa esplodere lo scontro sulla vicesegreteria provinciale. Una frattura che rischia di travolgere gli equilibri del Pd laziale. A rischio i voti per Buschini alla Saf e Di Stefano in Provincia
Due lettere dei circoli Pd di Pontecorvo e Isola del Liri riaprono le tensioni interne ai Democratici ciociari. Sul tavolo i casi Paliotta e Quadrini, mentre emergono nuovi imbarazzi politici anche sulle scelte elettorali di Enzo Salera.
Il segretario regionale Pd Daniele Leodori apre un’interlocuzione tra le correnti Dem della provincia di Frosinone per disinnescare tensioni su Isola del Liri, Pontecorvo, Provincia e segreteria. Obiettivo: evitare fratture e preparare la sfida elettorale al centrodestra.
Quella su Stellantis è una vertenza nazionale ed il Pd ha messo in campo la Segretaria nazionale Schlein. L’università di Cassino è una delle principali leve per la crescita e lo sviluppo, come dimostrano le recenti mosse. Ma è sulla linea politica che il Segretario Regionale Pd Daniele Leodori l’altra sera intervenendo A Porte Aperte su Teleuniverso ha detto le cose più interessanti
Il Partito Democratico lancia la sfida dal Centro Congressi Frentani, Francesco Rocca è in California e fa replicare ai numeri. Due narrazioni opposte — entrambe fondate — aprono la partita delle Regionali nel Lazio, tra un centrosinistra con due candidati di peso ed un governatore che si prepara a resistere.
Un congresso che doveva essere una formalità si sta rivelando un Everest da scalare tra veti incrociati e richieste di poltrone. La trattativa più difficile appare quella per il segretario. Fernando Cardarelli, il candidato più accreditato, vuole puntare alla presidenza. Il giornalista Lorenzo Vita ha detto no, Barbara Di Rollo forse provocatoriamente ha proposto il marito. Alla fine è spuntato il nome di Sergio Marandola
Produzione al minimo e futuro incerto: il Pd porta la crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino al Nazareno, chiedendo interventi immediati e una strategia industriale chiara prima del piano annunciato per il 21 maggio.
Dietro le risposte democristiane di Danilo Grossi si legge con chiarezza la fine di una frattura politica che aveva segnato l’avvio del Salera bis. I due si sono ritrovati: il sindaco porta i cavalli, Grossi gli spiega come guidarli. Resta però aperta una domanda più grande: logorare De Angelis, Battisti e Pompeo — che insieme rappresentano il 95% del voto Pd sul territorio — è una strategia o un istinto? La storia di Renzi insegna che la rottamazione, senza una visione, si ritorce contro chi la pratica.
La vigilia del Congresso cittadino del Pd porta in dote un accordo unitario che ha il profumo delle grandi occasioni e la sostanza di un cantiere appena aperto. Perché la squadra è fatta, ma il candidato a Palazzo Munari ancora no.
Dopo le tensioni in Aula, Luca Di Stefano neutralizza l’asse Amata-Salera con la strategia della disintermediazione. Anche il Pd ritrova una linea unitaria: nessuna preclusione, ma richiesta di condivisione sugli assetti futuri.
Il celebre brano del Vangelo di Giovanni racconta l’incontro tra Marta e Gesù dopo la morte del fratello della donna. “Chi crede in me, anche se muore, vivrà”. Bisogna fidarsi del Signore che libera dalle tombe dei peccati e dalla paura della morte offrendo una vita nuova e più bella
La manifestazione per difendere il futuro dello stabilimento Stellantis mobilita lavoratori e sindacati. Mancava la città: gli studenti, i pensionati, i commercianti. E tutti quelli che sono saliti su quell’immenso ascensore sociale. Un segnale di sfiducia che pesa quanto la crisi industriale e interroga il territorio sul proprio futuro.
Nello studio di Teleuniverso Enzo Salera rompe gli equilibri del Pd provinciale. Parla di correnti, contesta il Congresso, sconfessa il nuovo Segretario e attacca De Angelis con l’immagine dell’“armata di cartone”. Il confronto diventa un duello politico televisivo.
Dopo il voto provinciale Enzo Salera apre un fronte nel Pd: “sindaci e amministratori chiedono di riportare il Partito nei territori”. Il sindaco di Cassino punta a cambiare gli equilibri interni senza rompere con il segretario Achille Migliorelli.
Dopo le Provinciali il Pd convoca il congresso cittadino per scegliere la linea e il candidato, mentre il campo progressista resta frammentato. Il Partito Socialista conferma la candidatura a sindaco di Vincenzo Iacovissi.

























