Il nuovo direttore dello stabilimento Stellantis di Cassino è Vito Cascione: l’ingegnere che ha guidato la trasformazione di Maserati a Modena. In Ciociaria c’era stato nel 2012: per un anno come capo della Finizione. La carriera in Fca. E ora le nuove sfide
Maserati
Fca conferma ai sindacati la nuova tranche di investimenti pari a 1,5 miliardi. A Cassino il nuovo Maserati. E le versioni hybrid di Giulia e Stelvio. Ma è allarme indotto: o si diversifica o rischia di saltare il 40% dei posti lavoro
Harald Wester torna in Maserati ed annuncia che il Levantino non si farà. Apocalisse per Cassino Plant: era la nuova auto destinata allo stabilimento. Non c’è un nuovo modello nel futuro di Piedimonte San Germano
Il futuro dell’automotive in Europa passa attraverso Alfa Romeo e Maserati. Che oggi hanno una delle loro case principali a Piedimonte San Germano all’interno dello stabilimento Cassino Plant. In cravatta per la…
Alfa Romeo Stelvio, il prodotto di punta dello stabilimento FCA di Cassino, ha fatto sì che Marchionne riscrivesse per intero il piano prodotti del gruppo, puntando tutto sul settore dei Suv. A Cassino la produzione di quello a marchio Maserati
Dopo anni di incertezza, dal confronto tra azienda e sindacati emergono segnali incoraggianti per Cassino Plant: lo stabilimento non chiude, arriva una nuova linea Maserati e riparte il progetto Alfa Romeo, mentre Stellantis alleggerisce le vecchie zavorre. Il Centro Sportivo va al CUS. La Palazzina Uffici potrebbe diventare una Casa dello Studente
La crisi del comparto automotive colpisce in silenzio la provincia di Frosinone. Tra fabbriche che chiudono, competenze che si perdono e ipotesi di riconversione controverse, resta un’unica domanda: c’è ancora una politica industriale capace di guardare al futuro?
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 17 dicembre 2025.
Il lancio pubblicitario di questi giorni per due marchi storici: Itala ed Osca. DR investe 50 milioni e trasforma l’ex Saxa Gres in un centro produttivo completo. Ad Anagni rinascono i marchi storici. Con modelli made in Italy e una filiera che punta a innovazione, lavoro e identità industriale.
Dalla crisi dell’auto alla possibile produzione di veicoli militari: lo stabilimento Stellantis Cassino Plant verso una svolta storica, tra difesa, nuove alleanze industriali. Le anticipazioni del sindaco Ferdinandi.
Ci stiamo abituando all’idea che Stellantis smonti i suoi stabilimenti pezzo dopo pezzo. Ma più preoccupante è che nessuno, nel frattempo, provi a montare una strategia industriale degna di questo nome.
Nel deserto industriale di Cassino, Carlo Calenda e Alessio D’Amato lanciano l’allarme: “C’è un piano di deindustrializzazione che si completerà dopo le elezioni del 2027 con un accordo che Stellantis ha fatto anche con il governo”.
Crollo del 31,5% per Stellantis in Italia nei primi nove mesi del 2025. A Cassino minimo storico: solo 14.135 veicoli. Mezzo personale in cassa. La FIM-CISL denuncia una crisi strutturale e chiede un piano industriale concreto.
Lo stop ai modelli Alfa Romeo Giulia e Stelvio è una realtà. La produzione resta sospesa e il rilancio è previsto solo nel 2028. Un lungo stand-by che pesa sul futuro dello stabilimento di Cassino.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di venerdì 26 settembre 2025.
Il cambio d’insegna al Cassino Plant – via il biscione Alfa Romeo, spazio al tridente Maserati – diventa il simbolo di un settore in transizione. Mentre Federlazio lancia l’allarme sulla crisi dell’automotive nel Lazio, Exor rilancia con 4 miliardi di investimenti e la Fiom chiede garanzie per il futuro di Stellantis. Tra incertezze normative, cassa integrazione e sfide industriali, il destino della mobilità italiana si gioca tra Cassino, Bruxelles e Torino.
Le pesanti sfide industriali della provincia di Frosinone. Con tagli di posti di lavoro e difficoltà nel settore farmaceutico e automobilistico. L’azione portata avanti dalla regione a Monaco. Il Piano per uscire dalla palude, allo studio del professor Trequattrini
Al Tavolo sull’automotive in Regione si parla solo di “difesa”, mentre il settore chiede visione e coraggio. Nessuno cita DR Automobiles, già secondo produttore nazionale. Intanto l’Europa arretra, l’Italia arranca e il futuro si gioca guardando avanti, non allo specchietto retrovisore.
La Grande Panda andrà in Algeria, Pomigliano gode dei benefici Zes, mentre Cassino cerca di difendere il suo ruolo nel premium. Regione e sindacati serrano i ranghi, ma senza scelte industriali forti il futuro resta un’incognita.
L’opposizione spara sul modello Salera: troppe regole per alcuni, troppa musica per altri. Ma dietro il tom-tom della polemica, emergono nodi strutturali: commercio in crisi, Stellantis in picchiata. E una città che cerca la sua nuova identità

























