La corsa globale ai farmaci anti-obesità coinvolge Novo Nordisk, Pfizer, Trump e lo stabilimento di Anagni, tra investimenti record, pressioni politiche e scontri legali. Un nuovo fronte industriale dove salute, potere e strategia si fondono in un’unica battaglia.
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Dopo avere sospeso la produzione di Wegovy ad Anagni la Novo Nordisk si accorda con la spagnola Rovi, che produrrà le siringhe preriempite dal 2026. E nelle ultime ore, arriva anche un licenziamento “chirurgico” nello stabilimento ciociaro
Il colosso danese sospende la produzione del farmaco anti-obesità e avvia una revisione strategica dopo il crollo in Borsa. Sindacati in allarme per il futuro dello stabilimento ex Catalent. Rocca convoca i vertici per salvare investimenti e occupazione.
Il colosso danese Novo Nordisk – che ha pianificato un investimento da 2,5 miliardi su Anagni – rallenta. Taglierà 9mila posti. E rivedrà tutte le sue strategie. Anagni trattiene il fiato: cosa cambia (davvero) per lo stabilimento laziale.
Catalent è stata acquisita da Novo Nordisk per 11,5 miliardi di dollari, un’operazione strategica nella quale – su 50 impianti – tre avranno un ruolo centrale. E tra loro c’è l’impianto di Anagni. Si punta al mercato dei farmaci anti-obesità. Ora si attendono antitrust e azionisti. Closing entro fine anno. Chiarlitti (Filctem Cgil) “Resta il rammarico per il maxi investimento da 100 milioni sfumato”









