L’agenda rossa di Paolo Borsellino non fu portata via da mani mafiose. Ma mani che agirono per conto dello Stato. A scriverlo è lo Stato
Paolo Romani
Spifferi romani del venerdì. La riorganizzazione di Durigon: anche gli uffici stampa. Una poliglotta per la Asl di Frosinone. Doppio Cavallari per Forza Italia. Una presidenza per Ciacciarelli. Il tramonto di Abodi. Raggi all’angolo, Zingaretti sulla rampa. Riaprite i ristoranti: Guido D’Amico soffre troppo
Spifferi romani… del venerdì. Ma non è che Susanna sta prendendo le misure alla Pisana? Il secondo lavoro di Pirozzi. Come Letta calcola il perimetro. Corrado: con Virginia e con il Pd. Fratelli pigliatutto.I teneri auguri al Cav
Spifferi Romani… del venerdì. Il rimpasto in giunta nel Lazio? Robetta: ora si apre la partita vera. I mal di pancia grillini e le foto d’onore. Forza Italia al verde e nella bufera: Silvio non paga più. Chi decide la candidatura Raggi. La lite serale in Aula. E la sottile strategia dell’amico Guido
Spifferi Romani… del venerdì. Nicola non ci ripensa. Buschini e Leodori si chiudono nella War Room. Sindaco di Roma? Rampelli aspetta che il Pd faccia la mossa. Nerone cerca candidati. E la Raggi cerca il recovery
Spifferi Romani… del venerdì. Sartore al Governo, musi lunghi alla Pisana. Ma non tutti sono tristi. Manzella ritorna? La mensa della discordia: meglio comunichi e meglio ti valuto. Ciacciarelli ci prova sempre. Borgonzoni ora dovrà leggere
Spifferi dai palazzi romani. Il dono del Pd a Calenda come quello dei greci ai troiani.E Calenda lo sa. Raggi mette a segno due colpi di mercato. Meloni ‘ringrazia’ chi la insulta. E Salvini inizia la maratona. Ma sarà una campagna elettorale dimagrante
Spifferi dai palazzi romani. La rivincita Cartaginese. L’effetto Draghi sulle Comunali: perché c’è la corsa a FdI nei municipi. ‘Epurator’ finirà post democristiano? La scommessa sugli auguri di Fazzone a Tajani. Calenda non molla. E nessuno dice allo donne Dem perché al Governo hanno messo i maschietti
Spifferi dai palazzi romani. La partenza di Bertolaso toglie di mezzo il potenziale candidato del centrodestra a Roma. Chi ha dettato la linea a Salvini. E se l’avvocato (Conte) puntasse al posto dell’avvocato (Raggi)? Zinga spaventa i suoi
Il rito del Capodanno è una convenzione. Ma può diventare non solo una questione formale, bensì il segno di un vero cambiamento: radicale, come lo fu quello di Paolo.
I capigruppo di Forza Italia a Camera e Senato ottengono il via libera da Fdi e Lega: si a Maurizio Gasparri candidato alla Regione
E Riccardino, per ritemprarsi dalle fatiche elettorali di Frosinone, si ritirò a Morolo. Ma non la località alla periferia di Frosinone, tra l’altopiano dei Lepini e la piana del Bacco. Bensì nella…
Alessioporcu.it aveva visto giusto sul patto tra Matteo Renzi e Giovanni Toti. Il quotidiano La Repubblica dà notizia delle grandi manovre in corso non soltanto per il Quirinale. Paolo Romani e Gaetano Quagliariello stanno lavorando ad un’opzione che potrebbe avere perfino dei riflessi sulla legge elettorale e sulle alleanze nei territori. Il ruolo di Mario Abbruzzese.
Si sta costituendo la pattuglia dei “Democratici”: useranno il gruppo dell’Udc, Paolo Romani e Gaetano Quagliariello i registi dell’operazione. Andranno in soccorso del premier ma pure di Pd, Leu e Cinque Stelle. La tradizione dei “responsabili” si rinnova. All’inizio furono Razzi e Scilipoti.
Probabilmente schiererà una lista civica, guardando però al progetto di Italia al Centro. In attesa degli sviluppi nazionali, l’ex presidente del consiglio regionale del Lazio vuole mandare un segnale nel centrodestra.
A livello nazionale nasce Italia al Centro, su iniziativa di Matteo Renzi e Giovanni Toti. L’idea è quella di liste civiche unitarie alle amministrative. Chi sosterranno: Ottaviani o Vicano? Poi c’è il patto federativo tra Azione e +Europa, che nel capoluogo sta con Schietroma. Tante situazioni da risolvere
La cena di Cambiamo in piazza del Popolo a Roma. Una ventina a tavola. Abbruzzese non c’è ma partecipa alla pre riunione. Va il consigliere regionale Adriano Palozzi, responsabile nazionale Organizzazione
Romani, Quagliariello e Berutti si avvicinano al Governo e aprono un varco. Il partito continua ad ondeggiare tra Salvini e Conte, nei territori molti guardano anche a Meloni e Renzi. Nel Lazio e in Ciociaria Fazzone e Quadrini tengono botta. Ma tocca a Tajani dare un segnale.
Prima del faccia a faccia tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi non ci saranno novità. Ma se si tratterà di sostituire Italia Viva i numeri non mancheranno. Maurizio Gasparri li definisce dei “miserabili”. Ma anche il centrodestra in passato si è salvato così.
Tradimenti politici, nuovi “amori”, gente che rientra dalla finestra dopo essere stata cacciata dalla porta. Ex fedelissimi che diventano… responsabili. Ma soprattutto: porte girevoli per tutti. Quello che è successo negli “azzurri” negli ultimi anni. Anche in Ciociaria.

















