Nicola Zingaretti rilancia. E indica il Pd che vorrebbe realizzare diventandone il segretario nazionale. La visione della Politica. Il ruolo dei giovani. Il dialogo con chi è fuori dal Partito. Tutto l’intervento del Governatore pubblicato su Il Foglio
Partito Socialista Italiano
Dopo anni di incomunicabilità, Partito Democratico e Partito Socialista Italiano si incontrano e riaprono il confronto in vista delle comunali 2027 a Frosinone. Sul tavolo resta il nodo decisivo della candidatura a sindaco e la costruzione di un campo largo capace di competere con il centrodestra.
Il Partito Socialista Italiano del Lazio conferma la sua rotta al Congresso regionale di Frosinone, rieleggendo Gian Franco Schietroma. E affermando una chiara identità politica. Con mozioni contro il trasversalismo e proposte per riformare le province e Roma Capitale. Il PSI rivendica un ruolo prominente nel centrosinistra.
Vincenzo Iacovissi ufficializza la candidatura a sindaco di Frosinone con lo slogan “Voltiamo pagina”, chiudendo ogni ipotesi di ricomposizione del centrosinistra. Al PD resta solo la scelta di convergere su di lui, con rischi concreti di spaccatura interna.
Top e Flop: i fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 15 settembre 2026.
L’analisi del voto alle Provinciali di Latina. C’è una storia che finisce e una che comincia. Ma soprattutto c’è un segnale che ribalta una tendenza durata 4 anni e riporta la bandiera del Centrodestra a sventolare dalla finestra dell’Aula del Consiglio
Domenica le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale che definirà i rapporti di forza nella maggioranza del neo presidente Federico Carnevale. Un dato è certo già prima del voto: il centrosinistra sarà all’opposizione. In ballo 12 posti da consigliere per 37 candidati di 5 liste
Presentate le cinque liste per le Provinciali di Latina: centrodestra diviso in quattro blocchi, progressisti uniti per strappare tre seggi. Tra esclusioni eccellenti, candidature pesanti e tensioni interne, il voto del 7 giugno vale molto più di dodici poltrone.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di sabato 18 aprile 2026.
La vigilia del Congresso cittadino del Pd porta in dote un accordo unitario che ha il profumo delle grandi occasioni e la sostanza di un cantiere appena aperto. Perché la squadra è fatta, ma il candidato a Palazzo Munari ancora no.
A Ceccano il “No” supera il 55% e in alcune sezioni vola oltre il 65%, trasformando il referendum in un segnale politico chiaro. Il dato rafforza la maggioranza di centrosinistra guidata da Andrea Querqui e rilancia il ruolo di figure come Emanuela Piroli. Ma il risultato non resta locale: si intreccia con gli equilibri provinciali e apre il confronto sulle future candidature, tra Ceccano e Cassino.
Tra FI–FutuRa e “Cuori ribelli” scambi continui contro Mastrangeli. A Frosinone l’opposizione cambia ritmo e incalza l’amministrazione su più fronti. Ma il PD resta fermo e perde centralità in vista del 2027
La città fabraterna archivia 12 mesi particolari come mai non ci sono stati. La difficile ripartenza dopo l’arresto del sindaco Roberto Caligiore, il ritorno della sinistra al governo con l’elezione a primo cittadino di Andrea Querqui e la crisi del centrodestra. Sono cambiati tanti equilibri con una maggioranza che prova a trasformare l’ordinario in affidabilità, un’opposizione che alterna merito e posizionamento e una comunità che non chiede miracoli ma pretende coerenza
Se ne va Tore Fiorini: negli anni del boom economico, portò infrastrutture e servizi dove prima c’erano solo stabilimenti e fiumi. Professore, socialista e amministratore illuminato, fece della sua città un laboratorio di rinascita civile e urbanistica.
La città ernica domenica renderà omaggio ad un personaggio storico della politica e cultura provinciale. Gli sarà intitolato lo spazio antistante la chiesa de “La Donna”. Figura simbolo del Psi locale, è stato presidente dell’Ente Provinciale per il turismo. Il ricordo dell’amico Tarcisio Tarquini
L’Area Vasta infiamma il dibattito politico a Ceccano. Tra accuse di sprechi e sogni europei, la città si prepara a un voto che può ridisegnare alleanze, identità e ambizioni territoriali. E i cittadini, per ora, restano spettatori.
A Frosinone i socialisti giocano d’anticipo in vista delle elezioni comunali del 2027 e sabato lanceranno la civica “Frosinone Aperta” a sostegno della candidatura a sindaco di Vincenzo Iacovissi. Il primo acquisto è di peso: Armando Papetti, nome storico della sinistra frusinate e consigliere dissidente della lista Marzi. E mentre il partito di Schietroma affila le armi, i dem continuano a decidere di non decidere, avvitati su se stessi nell’attesa snervante del congresso
Mentre a Pontida la Lega ciociara sfila compatta accanto a Salvini, a Frosinone il centrosinistra si divide sulla candidatura Iacovissi. Il centrodestra consolida, la sinistra litiga. E Mastrangeli, tra sorrisi e strategia, prepara il bis da barone.
Il PSI rompe gli indugi e apre la corsa per le Comunali del 2027 a Frosinone, schierando tre liste a sostegno di Iacovissi. Mossa simbolica e politica per ribadire centralità, coerenza e alternativa alla giunta Mastrangeli. Ora tocca al centrosinistra rispondere.
Cosa c’è dietro la frattura tra il Partito democratico ed il Partito socialista. Le principali forze di centrosinistra continuano a non dialogare tra loro e neppure con le altre minoranze. In vista delle prossime elezioni l’unica strada è ritrovare unità altrimenti il rischio è di un’altra debacle

























