Profilo istituzionale, prestigio assoluto, potere felpato: sono questi i tratti caratteristici di una carica alla quale tutti ambiscono ma pochi riescono a coprire. Le ultime vicende di Sora e Alatri sono indicative. Il caso di Daniele Maura alla Provincia e il peso di Adriano Piacentini al Comune di Frosinone.
Presidenza del Consiglio comunale
Cosa c’è dietro. Soprattutto sul piano politico. Undici firme trasversali, un atto istituzionale che è soprattutto politico, la firma di Fanelli che crea due problemi a FdI, l’assenza di Iacovissi che dice tutto sul PSI. E Cirillo che studia da sindaco.
Cirillo guida una pattuglia trasversale di 11 consiglieri di maggioranza e opposizione. E porta la crisi della presidenza fuori da Palazzo Munari. Quattro quesiti al Prefetto e al Ministero: chi ha il potere di convocare il Consiglio? Le delibere approvate da Ferrara sono valide? La mossa è di una precisione chirurgica.
Salera punta a costruire un campo largo che vada oltre il PD e le sue dinamiche interne. «Progetto Civico Italia» di Onorato arriva a Cassino: Vizzaccaro referente provinciale. Obiettivo dichiarato: rafforzare la maggioranza. Obiettivo reale: consolidare la candidatura alla Provincia.
Due fumate nere, una sospensione surreale e un Ufficio di Presidenza svuotato. Fanelli prende 11 voti da posizioni trasversali. Marzi assente che vale più di tutti i presenti. E 13 persone collegate in streaming.
Frosinone cerca i 17 voti per il nuovo presidente del Consiglio, ma il nodo vero è un altro: Mastrangeli ha perso quasi duemila preferenze personali con i consiglieri passati all’opposizione. Un patrimonio elettorale da ricostruire entro maggio 2027.
La maggioranza Mastrangeli non ha più una maggioranza politica, solo una numerica. L’opposizione, specularmente, non è una ma molte, ognuna con la propria agenda. Tra dimissioni a catena e regolamenti scorsi come bussole di sopravvivenza, la consiliatura naviga a vista verso il 2027.
Cirillo si dimette da segretario dell’Ufficio di Presidenza e invoca l’articolo 33 del regolamento: l’intero Ufficio è decaduto, bisogna ricostituirlo subito. La strategia attendista di Mastrangeli rischia di andare in pezzi a tre giorni dal Consiglio del 3 luglio.
Approvata la delibera per partecipare al bando sulle Periferie 2026. Pronto il progetto di adeguamento del Vespasiani. Ed in particolare il recupero della pista di atletica. Sarà una struttura che non peserà sulle bollette dei cittadini di Ceccano
Un terno al lotto. O meglio: un nuovo presidente d’Aula per il Consiglio Comunale di Frosinone dopo le dimissioni di Massimiliano Tagliaferri. I numeri sembrano garantire Riccardo Mastrangeli; il vero nodo è individuare un nome di equilibrio. Che non infiammi gli animi in vista del 2027. Ma li riunisca
Il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, coinvolto in un’inchiesta per corruzione, è tornato in pista alla grande facendo valere il suo peso alle recenti elezioni provinciali. Tanto che il suo fedelissimo è favorito per diventare numero due all’Amministrazione provinciale
Fondi, Fazzone riunisce i 18 consiglieri di maggioranza: definita la giunta Carnevale, il 16 giugno il consiglio d’insediamento
La segnalazione all’Anac del presidente del Consiglio comunale Massimo Signore sul concorso per un dirigente tecnico incrina i rapporti con il sindaco Gerardo Stefanelli. Sullo sfondo, le manovre di Forza Italia e del Pd.
Si fa sempre più complessa la partita innescata dalle dimissioni di Massimiliano Tagliaferri. Tra candidature, veti incrociati e una maggioranza che vive sul filo dei numeri, Mastrangeli cerca una soluzione.
Le dimissioni di Massimiliano Tagliaferri certificano una crisi politica ormai evidente, ma il Consiglio comunale è destinato a resistere. Nessuno vuole elezioni anticipate e la vera partita adesso è la successione alla presidenza dell’Aula.
A Frosinone la successione di Max Tagliaferri, una volta formalizzate le dimissioni, potrebbe diventare una nodo cruciale per la consiliatura di Mastrangeli. Trovare la quadra e i numeri sarà impresa ardua. Diversi gli appetiti e le ambizioni da parte di consiglieri e partiti. L’ipotesi di una nomina di garanzia (Domenico Marzi). Intanto ci sono i casi Fanelli, Crescenzi e Ferrara a scuotere la maggioranza
Svolta nell’associazione, guidata dal riconfermato presidente Marzio Padovani. L’assemblea ha deciso di aprire dei tavoli di confronto in vista delle elezioni del 2027. Adesioni trasversali come quelle di Erbinucci, Matarazzo, Salemme e Paone. L’obiettivo è presentare una civica di alto profilo con Emiliano Scinicariello e Simone Avico in pole per la candidatura a sindaco
Maurizio Cianfrocca si gode la corsa alla sua successione. Con i candidati che si eliminano a vicenda. Iannarilli: niente incarico romano, la candidatura torna centrale. In attesa del tavolo di coalizione lui rilancia: Pongelli. E manda tutti in tilt. Anche Di Fabio e parte degli ex di Morini potrebbe starci. Buschini pronto con una lista per Coletta. Fantini pone la questione del metodo
Aperta la sede in pieno centro. In un’epoca di post effimeri, un gruppo di ragazzi sceglie le quattro mura fisiche. Il sindaco Querqui svela un retroscena sulla Giunta. Gli elogi della politica: Progresso è già un caso provinciale, e ora fa gola a molti. Ruggiero passa il testimone
Le tensioni sulla mobilità agitano la maggioranza ma non mettono a rischio il sindaco Riccardo Mastrangeli. Il nodo politico è un altro: costruire la coalizione per il bis e contenere l’insidia rappresentata da Forza Italia.

























