Prima Guerra Mondiale

Cassino, 22 sì e 100 scintille: sicurezza votata all’unanimità ma guerra in Aula

Mozione approvata con ventidue voti, ma il Consiglio comunale di Cassino diventa un ring tra ironie sui “carri armati”, accuse personali e repliche al vetriolo. Unità sulla sicurezza, fratture profonde nei rapporti politici.

Il vertice di maggioranza: doveva essere pace, potrebbe essere guerra

Il vertice del centrodestra a Frosinone, nato per ricomporre la maggioranza, apre nuovi fronti di tensione. Tra rimpasti rinviati, equilibri fragili e cambi di schieramento, il rischio è un’escalation politica alla vigilia del Bilancio. Come dimostra il nuovo salto della barricata compiuto da Pallone

Storia di guerra e sacrificio: Antonio Pisani, l’eroe silenzioso di Isola del Liri

Soldato, prigioniero, naufrago e deportato in una sola notte. La rocambolesca storia del sergente maggiore dell’Esercito Antonio Pisani partito per la Grecia e ritrovatosi sotto i bombardamenti di Berlino. “Mio padre solo un soldato italiano”.

Ceccano, la guerra di Querqui e Massa al prato. E Santucci punge

Primo passo, le cose ordinarie. Ma anche su quelle, a Ceccano si riesce ad innestare la dialettica politica. Come quella tra Massa e Santucci. Critiche e sostegni si intrecciano in una dinamica cittadina complessa e in evoluzione.

False flag. La guerra del terrore, il terrore della guerra

Cosa potrebbe innescare l’attentato nella sala da ballo alla periferia di Mosca con 133 morti e 150 feriti?Tutti accusano tutti. Le ipotesi sul campo e le false flag. Le implicazioni politiche aumentano gli allarmi per possibili reazioni e decisioni pericolose. L’unica bandiera che non sventola è quella della pace

La guerra e lo strano destino di Edoardo tra Viticuso e la Scozia

Dalla morte scansata grazie alla prigionia all’arte amata “grazie” alla schizofrenia fino al rapporto con Wittgenstein, un’epopea Cassinate

Il rebranding tra Cassandre della guerra e orfani del covid

Il rebranding: modo molto figo di chiamare il nostro eterno ‘trasformismo’. Lo stanno usando celebri case farmaceutiche: proprio quelle che hanno fatto i più celebri vaccini. Ma anche giornalisti e politici che dopo settimane di zelenskismo sfacciato stanno scoprendo che c’è anche un’altra propaganda. Per non parlare del rebranding in atto tra Nato e Putin