Savoni

L’esordio di Savoni tra astensioni e rifiuti

Il Consiglio comunale di Ceccano si conclude con un quarto d’ora di fuoco. Alessandro Savoni eletto ufficialmente Presidente: «È la prima seduta e state facendo un casino, il prossimo esce fuori». Si sono astenuti, oltre a lui stesso, i consiglieri di Centrosinistra: «Non indipendente dal Sindaco, cambio frutto di accordi politici del Centrodestra». La Tari cala un po’, ma dal prossimo anno salirà: è scontro sui rifiuti

Dalla fumata nera alla possibile soluzione: Savoni in giunta con l’equilibrio fragile

Dalla fumata nera al documento con 7 firme che potrebbe risolvere la crisi a Ceccano. Alessandro Savoni verso l’assessorato. La mediazione di Ruspandini. Il documento per ricandidare Caligiore ancora senza firme. Perché Gizzi è intoccabile. E perché il neo assessore deve subito iniziare a mediare

Ceccano, la sanità infiamma il Consiglio. L’opposizione attacca, Querqui resiste

Seduta accesa a Palazzo Antonelli, interamente dominata dal dibattito sull’ex ospedale. La minoranza demolisce il presidio come «demagogia». La maggioranza fa quadrato. Querqui fissa il paletto: «In ballo i servizi di 50mila cittadini. La Regione metta nero su bianco la Casa di Comunità». I retroscena: Aceto e Savoni in sala, il PD che lascia solo il sindaco.

Il presidio scatta: Querqui chiede fatti. FdI, l’Ospedale di Comunità è già deciso

Il sindaco apre il presidio davanti alla Casa della Salute con toni duri: chiama in causa Mauro, Ruspandini e Rocca. L’opposizione di Liburdi replica: la protesta è propaganda, la struttura aprirà tra qualche settimana perché la Giunta Rocca ha già deciso tutto. E nel retroscena FdI si ricompatta: Liburdi con Aceto e Righini, in attesa che la delibera arrivi e il caso si chiuda

Del Brocco punge l’opposizione, spunta il dualismo Piroli-De Santis

Dopo il lieto fine della vicenda della piccola Valeria, la politica ceccanese torna protagonista. Fratelli d’Italia si riorganizza per il rilancio, mentre nella maggioranza emergono indiscrezioni sul rapporto tra Emanuela Piroli e Mariangela De Santis.

Fratelli d’Italia riaccende i motori a Ceccano: l’obiettivo è tornare al governo

Fratelli d’Italia prova a ricompattarsi a Ceccano dopo l’azzeramento di un anno fa e le fratture delle Comunali. Assemblea partecipata, consiglieri uniti e segnali di riavvicinamento tra le diverse anime del Partito. Ma il silenzio dei dissidenti sui social racconta una pacificazione ancora incompleta.

La destra oltre le macerie. Macciomei: «Il 24 ottobre non può essere un alibi»

Intervista ad Alessia Macciomei, capogruppo de “La Grande Ceccano” ed esponente di Fratelli d’Italia. Dall’emergenza verde alla visione futura per la città, passando per i rapporti interni al partito e le stoccate a una Giunta giudicata “sottotono”. E sull’eredità morale di “Gaia” e dell’ippocastano: “Amministrare significa prendersi le responsabilità oggi, non cercare colpe nel decennio scorso”.

Ceccano 2025, l’anno del dopo

La città fabraterna archivia 12 mesi particolari come mai non ci sono stati. La difficile ripartenza dopo l’arresto del sindaco Roberto Caligiore, il ritorno della sinistra al governo con l’elezione a primo cittadino di Andrea Querqui e la crisi del centrodestra. Sono cambiati tanti equilibri con una maggioranza che prova a trasformare l’ordinario in affidabilità, un’opposizione che alterna merito e posizionamento e una comunità che non chiede miracoli ma pretende coerenza

Il Natale che divide: il post di Macciomei accende la polemica 

L’8 dicembre accende il Natale ma anche lo scontro politico a Ceccano. Il post di Alessia Macciomei e Gianluca Di Stefano parla di una città “buia e spenta”, aprendo un fronte che chiama in causa cultura, commercio e turismo. Ora l’Amministrazione deve rispondere.

Gizzi torna al bar: il caffé è amaro, Maura e Ciotoli le prime a sentirne il gusto

Nuovo appalto quinquennale per il servizio scolastico a Ceccano: misure per contenere i costi e qualità confermata. L’assessore Ciotoli rivendica la promessa mantenuta e ribadisce la priorità al diritto allo studio e alle famiglie. Ma intanto, Gizzi serve caffè amaro per tutti

Ceccano, la guerra delle correnti Pd tra barbecue, scontenti e fantasmi

Scocca l’ora del Congresso cittadino nel Pd di Ceccano. A chi mettere in mano il Partito? Giulio Conti, nel bene e nel male, lo ha rianimato nel momento più buio. I nomi in pista sono tre: Cavese, Querqui, Bettinelli. Più un quarto, di sintesi. La partita nel Partito. Ed il quadro in FdI

Ceccano, fine corsa: le ultime stoccate a pochi giorni  dal voto

La campagna elettorale a Ceccano è stata una seduta di psicanalisi collettiva, un confronto tra anime irrisolte, un confessionale pubblico con la voce fuori campo della Procura Europea. E tra una settimana ci sarà il verdetto

Ceccano, si accendono i motori: 5 candidati in corsa per Palazzo Antonelli

A Ceccano, la campagna elettorale è partita con cinque candidati sindaco e 21 liste. Anticipando la scadenza ufficiale, i candidati cercano di evitare problemi. Il centrodestra si presenta unito, mentre il centrosinistra offre una vasta coalizione di otto liste. Il voto si svolgerà il 25-26 maggio, con potenziale ballottaggio.

Cinque candidati, sette domande: Ceccano studia i sindaci

Il primo confronto tra i candidati sindaco di Ceccano è stato caratterizzato da un clima civile, diversi temi di discussione come trasparenza e gestione dei servizi pubblici. I candidati hanno presentato le loro priorità, evidenziando la necessità di riforme e collaborazione tra comuni per migliorare la città.

La corsa delle liste e le ultime strategie

A Ceccano restano le difficoltà nel completare le liste per le elezioni comunali, con Marco Corsi che sostiene Fabio Giovannone. L’ex sindaca Manuela Maliziola attacca l’opposizione, mentre Luigi Mingarelli critica Acea. Andrea Querqui rappresenta una coalizione ampia, la cui gestione sarà cruciale in caso di ballottaggio.

Il candidato di Ceccano: questione di equilibri

La marcia di avvicinamento dei poli alle elezioni Comunali di Ceccano. L’intervista ‘boomerang’ di Querqui. La reazione di Conti. Progresso si mette in marcia. La marcia di Ruspandini nel deserto (il Congresso potrebbe essere il 9). Gizzi si porta avanti. Aceto in discesa