Cinque anni dopo la scomparsa di Donato Formisano, resta l’eredità di un banchiere atipico: partito da un garage, capace di leggere la città, di finanziare il futuro con prudenza e di costruire una banca fondata su fiducia, relazioni e responsabilità sociale.
Vincenzo Credi
Mentre da Roma si invocano fusioni perché le Popolari “sono troppo piccole”, la Banca Popolare del Cassinate smentisce il centralismo e crea le condizioni per la nascita di un nuovo gruppo solido, autonomo e radicato
La minoranza di Anagni continua a non essere compatta. Ma potrebbe essere una scelta strategica. Simile a quella avviata ad Alatri. Ma poi sconfessata da Fratelli d’Italia. Per una ragione precisa
Il numero due di Bpc chiamato nella stanza dei bottoni dell’associazione che sostanzia la sua mission nei territori. Con l’obiettivo traghettare il credito popolare verso le sfide di un futuro sempre meno globale. Applicando una regola che sul Cassinate era già valida.
L’elezione di Vincenzo Savo in Provincia. Ed i segnali del Partito Democratico di Frosinone. Lo schema unitario. Il lavoro pet costruire il dopo Ottaviani
Dallo Sheraton di Roma il motorsport laziale celebra sé stesso e scopre di essere diventato un sistema: eventi internazionali, istituzioni, organizzatori e campioni uniti da una filiera che oggi porta il Lazio al centro della geografia mondiale dei motori.
Dieci consiglieri chiedono la convocazione urgente del Consiglio per eleggere il Presidente, pena l’intervento del Prefetto. Ma resta il dubbio se il vicario possa deciderlo da solo. Sullo sfondo, Scaccia arma la sua rete e il PD valuta quale Pizzutelli schierare in vista del 2027.
Come si legge la campagna di ascolto lanciata ieri dal Pd “Frosinone, cosa manca?” . Prova a colmare mesi di immobilismo rispetto all’iperattivismo di Iacovissi (PSI), puntando su contenuti e territorio più che sul nome del candidato sindaco Pizzutelli. Ma è anche un segnale alle altre forze progressiste: alle quali lascia aperta la porta. Evitando di arroccarsi sul nome del candidato
L’incontro a Roma tra Leodori e la delegazione dem di Frosinone su Pizzutelli si presta a doppia lettura: sostegno alla candidatura e segnale che la partita è salita al livello regionale. Ma mentre il PD resta in silenzio, nel PSI Iacovissi corre.
Il decimo esposto inviato ieri in Prefettura chiede lo scioglimento del Consiglio di Frosinone dopo 94 giorni senza Presidente. Ma le firme, tra PD, FI e civici, disegnano anche il possibile perimetro di un’alternativa a Mastrangeli nel 2027.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 1 settembre 2026.
A livello nazionale il dibattito è tutto su chi farà il premier: Conte o Schlein. A Frosinone è tutto su chi esprime il candidato sindaco: PD o PSI. Stesse parole d’ordine, stessa ossessione per la leadership, identico vuoto sui contenuti. Mentana ha già fatto la diagnosi. Bobbio aveva già scritto la terapia.
Francesco De Angelis ha cenato con Michele Marini, ultimo sindaco di centrosinistra a Frosinone. Sul tavolo il nome dell’ex primo cittadino come candidato civico per il 2027. Cosa si sono detti. Marini non ha detto no. Schietroma ha già chiamato.
«Piuttosto mi alleo con Santovincenzo»: la frase sfuggita a un esponente della maggioranza Natalia dice tutto. Futuro Nazionale arriva ad Anagni con Giorgia Nobili e il centrodestra si interroga sul prezzo dell’abbraccio. Il centrosinistra? Silenzio quasi metafisico.
Le infiltrazioni alle arcate restaurate diventano un caso politico. Il candidato sindaco del PSI intercetta il dossier e chiede chiarezza. Il PD, a dieci mesi dal voto, non registra una sola iniziativa visibile. E Iacovissi ha già preso il largo con il gommone: il campo largo non lo raggiunge più.
L’ente che dovrà soprintendere le celebrazioni del centenario del capoluogo pontino stenta a decollare a due anni dalla sua costituzione. Si è perso tanto tempo come ha ammesso il presidente Vincenzo Zaccheo. Ora però si prova a cambiare passo con l’approvazione del bilancio, la ricerca di un direttore e la pubblicazione di una bozza del programma. Ma dalle parole bisognerà passare ai fatti
Al secondo appuntamento di Cassino ON, cinque temi e altrettante proposte concrete, dallo screening sanitario gratuito al Piano del Verde. Ma dietro la cronaca di un incontro riuscito si intravede un disegno più ampio: quello di una giornalista che vuole ricandidarsi non come outsider dell’ultima ora, ma come alternativa costruita mese dopo mese, fuori dai partiti e dentro i dossier.
Le delibere del 3 e del 30 luglio sotto accusa: i firmatari chiedono al Prefetto un incontro urgente e al Segretario Generale tre risposte precise. Il contrasto tra i due pareri Michetti come «inversione della regola». E la domanda che nessuno vuole porsi: quando un’assemblea elettiva affida ad altri il compito di giudicare i propri atti, la politica ha già perso. I Socialisti prendono posizione: si va avanti su Iacovissi. Il BRT: tanto rumore per nulla
A centocinquant’anni dalla nascita di Assopopolari, il presidente della Banca Popolare del Cassinate viene confermato vicepresidente nazionale. Un riconoscimento che rilancia il ruolo delle banche di territorio nella sfida con i grandi gruppi del credito.
Vertice nella sede Dem: il PSI riconosce l’autorevolezza di Pizzutelli ma esclude qualsiasi ipotesi di ritiro della candidatura di Iacovissi. Sul tavolo la formula del ticket. E un richiamo al 2017 che pesa come un macigno: allora Iacovissi cedette per il PD. Adesso tocca a loro.
























