Wegovy

Anagni 2026: sviluppo economico e sanità i temi caldi del nuovo anno

Finite le feste riprende l’attività amministrativa. Cosa dovrà aspettarsi la Città dei Papi in vista dei prossimi mesi. In ballo il futuro del piano d’investimenti annunciato dalla Novo Nordisk, il futuro dell’ospedale e dei servizi medici e la scommessa della candidatura a “Capitale della Cultura”

Anagni 2025: alfabeto, voti e contraddizioni di una città in bilico

Il bilancio di un anno declinato dalla A alla Zeta. Tutto quello che è successo nella Città dei Papi tra fatti, misfatti, politica, economia, polemiche e personaggi (alcuni in cerca d’autore)

Anagni, il destino del centrodestra legato a filo doppio alla Novo Nordisk

La riuscita o meno del progetto d’investimenti della multinazionale danese ha risvolti politici. Se il piano decollerà l’attuale amministrazione potrebbe avere la spinta giusta per continuare l’esperienza alla guida della città. In caso contrario il consenso inevitabilmente calerebbe. L’ottimismo del sindaco Natalia, a margine della conferenza dei servizi, è un segnale positivo ma anche strategico

Anagni tra due visioni: investimenti globali o sviluppo senza bussola?

Nel consiglio comunale scontro tra la maggioranza del sindaco Natalia, favorevole alla città polo di investimenti, e Santovincenzo che denuncia iniziative scoordinate e rischi per il futuro. Approvata la variazione di bilancio legata ai fondi Novo Nordisk.

Novo Nordisk, 3,7 milioni di… motivi per sperare nel piano d’investimenti

Venerdì in Consiglio comunale ad Anagni si dovrebbe fare chiarezza sulle intenzioni della multinazionale danese. Segnali incoraggianti arrivano dal versamento della società al Comune dei fondi previsti per implementare la manutenzione in diverse zone della città. Intanto in municipio gli addetti dell’azienda ritirano le carte per i lavori di ampliamento dell’ex stabilimento Catalent

Il caso Novo Nordisk tra Anagni, Trump e la nuova geopolitica del farmaco

La corsa globale ai farmaci anti-obesità coinvolge Novo Nordisk, Pfizer, Trump e lo stabilimento di Anagni, tra investimenti record, pressioni politiche e scontri legali. Un nuovo fronte industriale dove salute, potere e strategia si fondono in un’unica battaglia.

Novo Nordisk, tutto bene madama la Regione

A parole, tutto sotto controllo. Ma nella realtà il maxi-investimento da 2,5 miliardi promesso da Novo Nordisk ad Anagni per ora si è fermato a 500 milioni. Il presidente Rocca incassa rassicurazioni generiche e si dice soddisfatto. I sindacati, invece, restano in allerta: tra tagli, contratti interinali in bilico e silenzi sul Wegovy, servono risposte vere.

Novo Nordisk, visita a sorpresa ma resta il dubbio: solo 500 milioni autorizzati

Dei 2,5 miliardi annunciati per fare di Anagni la capitale europea di Novo Nordisk, solo 500 milioni sono stati effettivamente autorizzati. Il resto? In stand-by, come la produzione del Wegovy, il farmaco anti-obesità simbolo del boom danese. Il vicepresidente Erik Lorin Rasmussen prova a rassicurare il presidente Rocca: niente licenziamenti, ma “adeguamenti” in vista. Intanto i sindacati restano in allerta, tra interinali a rischio, piani rivisti e un futuro che dipenderà dall’assemblea straordinaria del 14 novembre. Per ora, più cautela che investimenti: Anagni resta nel piano, ma con il fiato sospeso.

Terremoto Novo Nordisk: via 9mila posti e si rivedono tutti i piani

Il colosso danese Novo Nordisk – che ha pianificato un investimento da 2,5 miliardi su Anagni – rallenta. Taglierà 9mila posti. E rivedrà tutte le sue strategie. Anagni trattiene il fiato: cosa cambia (davvero) per lo stabilimento laziale.

Novo Nordisk compra Catalent: ecco il futuro di Anagni

Catalent è stata acquisita da Novo Nordisk per 11,5 miliardi di dollari, un’operazione strategica nella quale – su 50 impianti – tre avranno un ruolo centrale. E tra loro c’è l’impianto di Anagni. Si punta al mercato dei farmaci anti-obesità. Ora si attendono antitrust e azionisti. Closing entro fine anno. Chiarlitti (Filctem Cgil) “Resta il rammarico per il maxi investimento da 100 milioni sfumato”