Il colosso danese sospende la produzione del farmaco anti-obesità e avvia una revisione strategica dopo il crollo in Borsa. Sindacati in allarme per il futuro dello stabilimento ex Catalent. Rocca convoca i vertici per salvare investimenti e occupazione.
Wegovy
Finite le feste riprende l’attività amministrativa. Cosa dovrà aspettarsi la Città dei Papi in vista dei prossimi mesi. In ballo il futuro del piano d’investimenti annunciato dalla Novo Nordisk, il futuro dell’ospedale e dei servizi medici e la scommessa della candidatura a “Capitale della Cultura”
Il bilancio di un anno declinato dalla A alla Zeta. Tutto quello che è successo nella Città dei Papi tra fatti, misfatti, politica, economia, polemiche e personaggi (alcuni in cerca d’autore)
La riuscita o meno del progetto d’investimenti della multinazionale danese ha risvolti politici. Se il piano decollerà l’attuale amministrazione potrebbe avere la spinta giusta per continuare l’esperienza alla guida della città. In caso contrario il consenso inevitabilmente calerebbe. L’ottimismo del sindaco Natalia, a margine della conferenza dei servizi, è un segnale positivo ma anche strategico
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di sabato 6 dicembre 2025
Nel consiglio comunale scontro tra la maggioranza del sindaco Natalia, favorevole alla città polo di investimenti, e Santovincenzo che denuncia iniziative scoordinate e rischi per il futuro. Approvata la variazione di bilancio legata ai fondi Novo Nordisk.
Venerdì in Consiglio comunale ad Anagni si dovrebbe fare chiarezza sulle intenzioni della multinazionale danese. Segnali incoraggianti arrivano dal versamento della società al Comune dei fondi previsti per implementare la manutenzione in diverse zone della città. Intanto in municipio gli addetti dell’azienda ritirano le carte per i lavori di ampliamento dell’ex stabilimento Catalent
La corsa globale ai farmaci anti-obesità coinvolge Novo Nordisk, Pfizer, Trump e lo stabilimento di Anagni, tra investimenti record, pressioni politiche e scontri legali. Un nuovo fronte industriale dove salute, potere e strategia si fondono in un’unica battaglia.
A parole, tutto sotto controllo. Ma nella realtà il maxi-investimento da 2,5 miliardi promesso da Novo Nordisk ad Anagni per ora si è fermato a 500 milioni. Il presidente Rocca incassa rassicurazioni generiche e si dice soddisfatto. I sindacati, invece, restano in allerta: tra tagli, contratti interinali in bilico e silenzi sul Wegovy, servono risposte vere.
Dei 2,5 miliardi annunciati per fare di Anagni la capitale europea di Novo Nordisk, solo 500 milioni sono stati effettivamente autorizzati. Il resto? In stand-by, come la produzione del Wegovy, il farmaco anti-obesità simbolo del boom danese. Il vicepresidente Erik Lorin Rasmussen prova a rassicurare il presidente Rocca: niente licenziamenti, ma “adeguamenti” in vista. Intanto i sindacati restano in allerta, tra interinali a rischio, piani rivisti e un futuro che dipenderà dall’assemblea straordinaria del 14 novembre. Per ora, più cautela che investimenti: Anagni resta nel piano, ma con il fiato sospeso.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di giovedì 16 ottobre 2025.
Dopo avere sospeso la produzione di Wegovy ad Anagni la Novo Nordisk si accorda con la spagnola Rovi, che produrrà le siringhe preriempite dal 2026. E nelle ultime ore, arriva anche un licenziamento “chirurgico” nello stabilimento ciociaro
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di venerdì 10 ottobre 2025.
Il colosso danese Novo Nordisk – che ha pianificato un investimento da 2,5 miliardi su Anagni – rallenta. Taglierà 9mila posti. E rivedrà tutte le sue strategie. Anagni trattiene il fiato: cosa cambia (davvero) per lo stabilimento laziale.
Catalent è stata acquisita da Novo Nordisk per 11,5 miliardi di dollari, un’operazione strategica nella quale – su 50 impianti – tre avranno un ruolo centrale. E tra loro c’è l’impianto di Anagni. Si punta al mercato dei farmaci anti-obesità. Ora si attendono antitrust e azionisti. Closing entro fine anno. Chiarlitti (Filctem Cgil) “Resta il rammarico per il maxi investimento da 100 milioni sfumato”



















