Non esiste solo il centro delle città. Ci sono le periferie: quello dove non va più nessuno nemmeno per vedere se le strade sono ancora asfaltate. Ma è da lì che parte l’onda di energia per Anagni. Lanciata da Zerocalcare
Zerocalcare
Mettete le pastarelle (di Sezze) nei vostri cannoni. Il celebre dolce setino finisce in una delle strisce disegnate da Zerocalcare
Dalla serie tv di Zerocalcare fino a Papa Leone per arrivare ai braccianti bruciati vivi in macchina fino al neonato ucciso da un proiettile in Cisgiordania tra le braccia della madre. Una settimana sui generis su un filo che oscilla sulla labile definizione di umanità per poi sconfinare come un fiume in piena in quella di disumanità
Tra case nel bosco, editori contestati e flash mob improvvisati, sembra che la natura sia diventata il nuovo bersaglio culturale. Eppure il rapporto tra uomo e ambiente affonda in radici profonde, da D’Annunzio alle ninfe: radici che oggi fingiamo di non vedere.
Il 2023 di Anagni. Dalla A di Ambiente alla Z di Zerocalcare, si sono susseguite importanti vicende politiche e sociali. Tra i temi caldi figurano l’ambiente, l’incidente della Capretta, la maggioranza ormai monoblocco.
Quell’insolito collegamento tra D’Annunzio ed il canone Rai. Per cercare di tenere tutto in equilibrio
Segnali premonitori ad Anagni. Il dialogo a sinistra inizia a prendere forma. Non solo nel Pd targato Fantini. Smarcato dal M5S ora Fioramonti punta a costruirsi una base culturale di sinistra. Con Cirinnà, l’omonimo ex ministro, e Zerocalcare.












