C’è chi è costretto ad andarsene in Friuli come Iamunno: «Spero che le mie figlie riportino Albatros in Ciociaria». E c’è chi riesce a restare nel Lazio, come Borgomeo, con un’ulteriore trasformazione di Grestone. Arriva la Zes del Sud, avvisa Ottaviani, «ma non aiuta il Basso Lazio». Marrazzo torna in tv: «Ci si dimette dalla Politica, ma non dal pensiero politico».
politica industriale
Il 2021 di Cassino: dalla crisi dell’Automotive alle speranze per la Mobilità Sostenibile. Il passaggio da Betta a Dell’Isola. Le prime vere fibrillazioni per la maggioranza Salera. Che porta il Pd a Congresso. E riporta Cassino in Provincia
La fitta rete di diplomazie impegnate a fari spenti per raggiungere gli equilibri nella futura governance dellAsi. Fondamentali per garantire gli assetti della Camera di Commercio unificata Frosinone – Latina: un colosso economico, l’ottavo in Italia.
Dopo la pausa per le festività pasquali, in città riprende l’attività dell’Amministrazione comunale alle prese con una serie di temi caldi come la valorizzazione dell’Osteria della Fontana e il caso staffetta in giunta. Dal punto di vista politico, tiene banco il futuro del sindaco Daniele Natalia che potrebbe portare alle fine anticipata dalla legislatura. Davide Salvati e Carlo Marino restano i papabili alla sua successione
Il capogruppo della Lega rivendica trasparenza sugli assetti provinciali e chiede coerenza con il quadro politico nazionale. Tra deleghe, partecipate e sfide industriali, la Lega punta a ridefinire equilibri e leadership nel centrodestra.
La proposta di legge sul Consorzio industriale del Lazio non è solo una riforma tecnica, ma un passaggio politico che mette a confronto due visioni. Da una parte Pd e Italia Viva puntano a ridefinire governance e rappresentanza; dall’altra la linea della Giunta Rocca, con Roberta Angelilli e Raffaele Trequattrini, spinge per un ente snello e operativo. Paradossalmente, gli obiettivi coincidono in larga parte, ma diverge il modello di gestione. Sullo sfondo, una partita che riguarda non solo le regole, ma il controllo dello sviluppo economico regionale.
Un passaggio storico che porta dentro Viterbo, Civitavecchia e nuovi territori. Ma soprattutto ridisegna la geografia delle politiche industriali regionali. Colleferro annuncia che aderirà
Risanamento dei conti, 35 milioni di opere avviate, riorganizzazione delle partecipate e ruolo chiave sulla crisi Stellantis: i risultati del Consorzio Industriale del Lazio hanno pesato più delle logiche di partito, congelando lo switch.
La conferma di Gennaro D’Avino alla guida della UILM di Frosinone segna una svolta in piena crisi automotive. Con l’allarme lanciato da Rocco Palombella su Cassino, il sindacato torna protagonista nella partita industriale nazionale.
La sindaca Matilde Celentano nomina nel consiglio d’amministrazione della fondazione l’imprenditore pontino di estrazione socialista puntando sull’esperienza nell’ambito sportivo, culturale ed editoriale. Gerardo Stefanelli, presidente della Provincia, sceglie la progressista Francesca Pierleoni per “rappresentare tutte le sensibilità”
La crisi del comparto automotive colpisce in silenzio la provincia di Frosinone. Tra fabbriche che chiudono, competenze che si perdono e ipotesi di riconversione controverse, resta un’unica domanda: c’è ancora una politica industriale capace di guardare al futuro?
L’investimento da 2,3 miliardi di Novo Nordisk ad Anagni mette alla prova istituzioni e territorio: velocità amministrativa, reputazione industriale e nodi occupazionali. Una sfida che va oltre l’economia e diventa politica industriale.
Per anni Stellantis è stata il motore sociale ed economico del territorio. Oggi, tra produzioni dimezzate, rinvii industriali e incertezza occupazionale, lo stabilimento di Cassino racconta una crisi che non è solo industriale ma identitaria: un ascensore fermo che chiede scelte politiche rapide e coraggiose.
Il 2026 si apre con una fase di transizione delicata per il sistema produttivo del Lazio meridionale. La fine del PNRR, i costi energetici, la crisi dell’automotive e la necessità di ripensare modelli di sviluppo impongono scelte rapide e coordinate. Domenico Beccidelli (Federlazio): “Occorre una nuova visione”
L’opzione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) nel Lazio rischia di consacrare il territorio della provincia di Frosinone ad hub di smistamento. Dicendo addio alla manifattura. Serve la Zona Economica Speciale (ZES) per la produzione. La sola logistica non basta: serve una vera strategia industriale.
Il Piano Operativo del Consorzio Industriale del Lazio è solido, accurato, ambizioso. Ma già rischia di invecchiare: i dati stanno cambiando, gli investimenti sono mutati, gli scenari modificati. Ora la politica deve fare ciò che il documento non può: aggiornare, decidere, agire. Perché senza velocità – non soldi – l’industria del Lazio resterà ferma ai blocchi.
La corsa globale ai farmaci anti-obesità coinvolge Novo Nordisk, Pfizer, Trump e lo stabilimento di Anagni, tra investimenti record, pressioni politiche e scontri legali. Un nuovo fronte industriale dove salute, potere e strategia si fondono in un’unica battaglia.
Mentre Stellantis annuncia nuovi modelli senza tempistiche certe, a Cassino si contano oltre 100 giorni di fermo, 250 uscite incentivate e un indotto dimenticato. La UILM Frosinone lancia l’allarme: senza una strategia condivisa tra politica, azienda e istituzioni, la transizione ecologica rischia di diventare un boomerang occupazionale.
Crollo del 31,5% per Stellantis in Italia nei primi nove mesi del 2025. A Cassino minimo storico: solo 14.135 veicoli. Mezzo personale in cassa. La FIM-CISL denuncia una crisi strutturale e chiede un piano industriale concreto.
Il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia lancia la sua “dottrina”: il partito deve tornare tra lavoratori e studenti. Incontri itineranti, ascolto dei territori e confronto con le categorie produttive per incidere davvero.

























