Il ricorso sulle elezioni? ”È inutile ed improcedibile”

Le 31 pagine con cui il sindaco ribadisce davanti al Tar la regolarità delle sua elezione. Lo stop alla sezione 20? Mai avvenuto. Le irregolarità ipotizzate in venti sezioni? Ma lì vinse La Mura. E poi rilancia.

Trentuno pagine. Per smontare i dubbi, evidenziare la legittimità della sua vittoria. Il sindaco di Formia Gianluca Taddeo per scrivere quelle pagine si è affidato ad uno dei più longevi esponenti del Diritto Amministrativo in provincia di Latina, l’avvocato Aldo Scipione. A lui ha affidato la sua posizione nel giudizio che si terrà davanti al Tar, nell’udienza che a febbraio dovrà decidere se ricontare le schede del ballottaggio tenuto il 17 e 18 ottobre scorsi. (Leggi qui: “Annullate il ballottaggio”: il Tar valuta il 9 febbraio).

Respingete il ricorso

È molto articolata la costituzione nel giudizio davanti il Tar del Lazio. Il sindaco Gianluca Taddeo chiede di respingere il ricorso presentato dal suo avversario Amato La Mura, dal consigliere comunale Francesco Di Nitto e da altri sette dirigenti della loro coalizione.

Foto © Saverio De Giglio / Imagoeconomica

In quelle trentuno pagine si spiega che le votazioni sono avvenute in maniera regolare. E per dimostrarlo si cita un documento sottoscritto dall’allora commissario prefettizio Silvana Tizzano e dall’attuale segretario generale del comune l’avvocato Alessandro Izzi. È un report scritto dai due funzionari circa venti giorni dopo il voto, l’11 novembre 2021.

Nella loro memoria si dice che “le operazioni di voto presso la suddetta sezione elettorale sono proseguite senza interruzione. Tramite il Vice Presidente Lepizzera Maela, sono proseguite sino alla chiusura del Seggio“.

A quale sezione si fa riferimento e perché è così importante?

Uno dei principali vulnus indicati nel ricorso di Amato La Mura ha riguardato la sospensione delle operazioni elettorali per almeno due ore presso il seggio numero 20. Vennero bloccate – sostiene il candidato sindaco sconfitto per 35 voti – dopo che il presidente era stato sospettato di avere compiuto irregolarità e per questo è stato sospeso. Era stato sorpreso a ricevere da un elettore la tessera elettorale del padre. Venne subito il sospetto che stesse alimentando dei brogli elettorali. Ma il presidente spiegò subito alla polizia che quella scheda non serviva per votare al posto del papà dell’elettore: ma solo per verificare se il fratello, con il quale non si parla da anni, avesse già portato a votare il genitore.

L’infettivologo nel ricorso al Tar sostiene che durante il black out erano stati “contemporaneamente diramati dei post e dei commenti social denigratori, così da influire sull’esito elettorale“.  

Taddeo smonta la questione tramite il verbale dal quale non risultano black out.

Ricorso improcedibile

Il sindaco Gianluca Taddeo

Amato La Mura ritiene ci siano state irregolarità procedurali in 19 delle 30 sezioni elettorali. Per questo chiede l’annullamento del decreto con cui è avvenuta la proclamazione del sindaco di Formia. E, di conseguenza, la ripetizione del turno di ballottaggio in quelle sezioni.

Per Gianluca Taddeo il ricorso deve essere considerato nullo. Perché? I suoi sottoscrittori “hanno impugnato soltanto il verbale del 19 ottobre 2021 di proclamazione del Sindaco. Non hanno impugnato quello del 21 ottobre 2021 di proclamazione dei consiglieri comunali eletti. La conseguenza è che il ricorso risulta improcedibile per carenza di interesse“.

Cosa significa? Si parte dal principio che è possibile impugnare al Tar un atto se si è interessati, cioè quell’atto mi cambia le cose. Nella costituzione del sindaco Taddeo si fa notare che i consiglieri avrebbero dovuto impugnare il verbale del 21 ottobre, poiché hanno un interesse diretto sull’elezione del Consiglio. Non quello del 19 ottobre. Che cambierebbe le cose solo per il sindaco.

La tesi è che i consiglieri comunali sono considerati i “titolari di un interesse qualificato. Gli deriva dalla posizione attribuita loro dalla avvenuta elezione. E dalla correlativa proclamazione da parte dell’Ufficio Centrale Elettorale”. Non hanno un interesse qualificato che gli derivi dalla proclamazione del sindaco“la cui posizione giuridica è attribuita dalla proclamazione avvenuta con separato ed autonomo verbale. Quello di proclamazione del 19 ottobre scorso”.

E anche inutile

Taddeo e La Mura

C’è poi un altro punto. Amato La Mura e gli altri firmatari del ricorso avevano impugnato l’elezione del sindaco Taddeo in considerazione del fatto che in più del 60% delle sezioni di voto si sono riscontrate gravi violazioni della normativa elettorale. Un così alto numero di illegittimità è idoneo ad alterare la validità del risultato finale“.

Una contestazione alla quale Gianluca Taddeo risponde. Facendo notare che in quelle sezioni non ha vinto lui ma proprio il suo avversario che ora impugna il risultato. Per la precisione è quanto registrato in 12 delle 19 sezioni impugnate.

È di palmare evidenza – si scrive nelle 31 pagine – che le presunte irregolarità dei verbali nelle predette 19 sezioni elettorali non hanno minimamente inciso e condizionato, diversamente da quanto pretenziosamente argomentato dai ricorrenti. Gli stessi i ricorrenti – scrive concludendo l’avvocato Aldo Scipione per conto del sindaco di Formia non hanno fornito un qualsivoglia principio di prova idoneo a rappresentare in quali termini le dedotte presunte irregolarità hanno inciso ovvero condizionato il risultato elettorale. E ciò senza ignorare pure che il voto complessivo dei 19 seggi in discussione è stato superiore per il candidato a sindaco Amato La Mura, avendo riportato quest’ ultimo un totale di 4745 voti e il dottor Taddeo 4681 voti”.

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