Iannarilli, il corridore fuori forma che come Rocky sogna il riscatto

Corre Antonello. Tutti i giorni, ce lo fa sapere tramite un celebre social network e la app ad esso collegata. Oppure cammina. Fatto sta che segna sempre gli stessi 10 km al giorno tra Alatri e Fumone. Se stesse correndo, non si potrebbe definire certo in forma: impiega, infatti, in media, due ore. Decisamente fuori standard da atleta. Chissà se sta condendo il tutto con una bella dieta disciplinata, riuscirà ad arrivare prima al fisic du role giusto per i manifesti da candidato a sindaco di Alatri. Corre come il vecchio pugile Rocky Balboa portato sullo schermo da Silvester Stallone: non grida ‘Adriana’ ma la grinta è la stessa. Quella fascia tricolore la sogna anche la notte. Senza rendersi conto che averla mancata per un solo voto, alcuni anni fa, fu l’inizio della sua fortuna in politica: dopo avere perso la corsa per il municipio al fotofinish si ritrovò candidato alle elezioni Regionali ed a vincerle ai tempi di Piero Badaloni; fu il trampolino per il successivo incarico da assessore sotto Francesco Storace e poi quelli da deputato e da presidente della Provincia.

Le “cose di Alatri”, certo, ma anche le questioni nazionali nello Iannarilli pensiero. Finchè ci sarà Berlusconi, ha detto a qualche giornalista presente alla due giorni di Fiuggi convocata dal suo padrino politico Antonio Tajani, non metterà mai in discussione la sua presenza in Forza Italia. La riconoscenza ci vorrebbe nella vita: questo è il suo adagio principale. E ce l’ha, certamente, con chi nei suoi confronti tanto riconoscente non è stato. Quelli che hanno cambiato corrente, insomma, a partire da suo ex capo di gabinetto in provincia che starebbe ” facendo il bidet a Pompeo”, così come sempre Iannarilli avrebbe confessato, scherzosamente, ad un importante direttore di un quotidiano della provincia di Frosinone. Ingeneroso: non sa delle lacrime che tanti amici hanno versato prima di cambiare corrente. Intanto, corre Iannarilli. Da “battitore libero però” così come ha tenuto a comunicare a Tajani nel tentativo che questi ha fatto di riconciliare le anime forziste di Frosinone e provincia.

L’avvocato assessore Galione era molto amato dalla cittadinanza. Questo viene fuori dalle tante, tantissime dimostrazioni di affetto ricevute dopo il defenestramento. Tanto che le maestre già lo rimpiangono e lui ha comunque voluto dare l’augurio di un buon anno scolastico a tutti i lavoratori del settore pubblico scolastico. Corre Galione? Per ora pare di no. Però potrebbe correre, eccome. A sindaco però. Occhio che sono arrivati subito gli sviolinamenti di tanti, da Programma Alatri specialmente. Quella lista civica che cerca sempre quel professionista neofita in grado di riprodurre lo schema del 94′. Patrizio Cittadini permettendo. E’ una questione tra avvocati, questa, forse. Tuttavia, anche qui, ci troviamo dinanzi ad un battitore libero: se dovesse correre, lo farà da solo, con un suo progetto e magari anche un suo personalissimo candidato sindaco. Lo avrebbe già individuato da tempo e per questo il sindaco uscente Giuseppe Morini sarebbe andato ancor più deciso sulle sue intenzioni. Sul nome aleggia mistero, se questo candidato c’è, è nascosto bene, benissimo. Rivendica il lavoro svolto, l’ormai ex assessore alla pubblica istruzione, ricorda a tutti di come sia stata decisiva la sua opera per sbloccare i contratti di quartiere. Nessuno se lo aspettava: è stata una patata bollente amministrativa per molto nella città ciclopica.

Chi sarà il prossimo Assessore alla pubblica istruzione di Alatri? Circolano nomi come le zanzare d’estate, la soluzione interna, anzitutto: Daniele Grassi Bettazzi. La soluzione partitica, magari, con l’avvocato Francesca Gatta in prima fila, storica spalla di Fabio Di Fabio che tanto si sarebbe speso affinchè a Galione venissero tolte stanza, deleghe e possibilità d’azione. Felice Rolletta non lo vuole fare: è il primo dei non eletti della lista da cui è uscito fuori Galione e si potrebbe credere ci sia rimasto male perchè inizialmente, quando si poteva, non lo presero in considerazione. La soluzione, comunque, dovrebbe arrivare a breve. Servirà un nome forte per non far rimpiangere Galione alla cittadinanza.

Intanto si pranza o meglio si dovrebbe esser pranzato. L’invito pare sia arrivato direttamente dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli. A chi? All’energico duo che sta guidando il coordinamento forzista ad Alatri: Francesco Ciavardini e Giuseppe Pizzuti. Due ragazzi in divenire, con ambizioni da candidatura a consigliere comunale, due fidati iannarilliani. Quale potrebbe essere stata la direttiva data al duo da Antonello in vista del pranzo: ” Dite a Mario Abbruzzese che non si facesse vedere ad Alatri, perché io faccio come mi pare”, potrebbe sembrare la più verosimile.

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