Il tour elettorale del ‘non’ candidato Simone Costanzo

La ‘non’ campagna elettorale del Pd è cominciata. Con due ‘non’ candidati. Domenico Alfieri (candidato segretario provinciale a sua insaputa, in quanto continua a negare di esserlo) e Simone Costanzo (candidato alla successione di se stesso, non ancora dichiarato). Francesco De Angelis ha spostato a mercoledì la riunione della sua componente, durante la quale annunciare se scenderà in campo in prima persona per la segreteria oppure chi ha deciso di appoggiare.

Ma nel frattempo, Simone Costanzo ha mollato gli ormeggi. Senza aspettare benedizioni, senza attendere appoggi o sconfessioni ufficiali. Il ‘non’ candidato si è già messo democristianamente in moto. Basta dare un’occhiata alla sua bacheca Facebook. E’ stato a cinque iniziative del Pd in cinque piazze diverse sul territorio, è andato ad un pranzo di matrimonio, ha fatto gli auguri a sette degli innumerevoli compari ai quali ha battezzato i figli, telefonato ai segretari di una dozzina di sezioni, portato a fare pipì al cane di un paio di iscritti, accompagnato quattro vecchiette all’altro lato della strada dopo avere fatto la spesa.

Il segnale politico è chiaro. Se mercoledì Francesco De Angelis annuncia la propria candidatura alla segreteria, non potrà contare su un passo indietro del segretario uscente. Si andrà alla conta. O allo scontro.

Ma perché preoccuparsi? Tanto è un ‘non’ candidato.

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