Il Campidoglio apre ai sampietrini green di Roccasecca

Il Comune di Roma accetta la sfida lanciata dall'imprenditore Borgomeo. Valuterà i sampietrini che stanno per essere prodotti nella ex Ideal Standard di Roccasecca. Nella Capitale ci sono 1,5 milioni di metri quadrati lastricati con i selci.

Roma ha detto si. È disposta a farsi lastricare le strade dai nuovi sampietrini green che Saxa Grestone sta per produrre in quello che fu lo stabilimento Ideal Standard di Roccasecca. Il Campidoglio ha accettato la sfida lanciata ieri da Francesco Borgomeo, l’imprenditore specializzato nei risanamenti industriali e che in provincia di Frosinone ha già salvato la ex Marazzi Sud e ora la Ideal. “Non asfaltate, i selci sono fondamentali per Roma, datemi una strada qualsiasi e ve lo dimostrerò con le nostre nuove produzioni green” aveva detto ieri. (leggi qui La sfida di Frosinone: pronta a lastricare Roma. E impedirle di finire asfaltata)

A dire si per conto dell’amministrazione della sindaca Virginia Raggi è stata l’assessore ai Lavori Pubblici di Roma capitale Margherita Gatta. Al quotidiano Repubblica questa mattina ha detto «La sindaca ha lanciato una discussione pubblica e noi abbiamo in programma una serie di incontri on la Sovrintendenza. le nuove pietre? Sarò felice di incontrare l’ideatore dei sampietrini ecostostenibili»

In Campidoglio è stata apprezzata soprattutto la novità industriale: la produzione dei selci green utilizzerà tra le materie prime anche le ceneri esauste e demineralizzate del termovalorizzatore Acea di San Vittore del Lazio, trasformate così in nuova materia prima smettendo di essere un rifiuto. Esattamente come impone la nuova normativa Ue. E come sempre predicato nel vangeli del Movimento 5 Stelle. Ma soprattutto abbattendo i costi che oggi ha Acea per smaltire quelle ceneri: al momento possono solo essere interrate, pagando tariffe enormi. Che incidono sul bilancio della società: il cui 51% è proprietà del Comune di Roma.

La sindaca ha chiesto un approfondimento. perché l’operazione non è di poco conto: solo nelle zone del centro ci sono circa un milione e mezzo di metri quadrati di sampietrini. Oggi costano tantissimo perché in Europa è impossibile estrarli: le cave di basalto sono esaurite. Arrivano da Cina e Thailandia ma non hanno le caratteristiche costruite in laboratorio da Saxa Grestone.

Una volta computi gli approfondimenti, la sindaca deciderà se tenere i selci o passare all’asfalto. Un’ipotesi di fronte alla quale Francesco Borgomeo ha spegato che sono stati i sampietrini a salvare Roma da disastri maggiori perché distribuiscono meglio il peso ed evitano alle strade di sprofondare. Per questo aveva lanciato la sfida: datemi una strada da lastricare e ve lo dimostro.

.