Cosilam, ora il Pd si muove. E pure gli industriali

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Il Pd ora si muove per tentare di coordinare una posizione unitaria sulla nuova governance del Cosilam. Anche gli imprenditori interessati dalla mossa di Costanzo (senza lasciare tracce) di puntare su Libero Mazzaroppi

La situazione rischia di sfuggire di mano. Al punto che il Pd ha deciso di intervenire: la posizione da assumere sul rinnovo del CdA del Consorzio Industriale Cosilam verrà discussa nelle prossime ventiquattrore. Sarà l’argomento immediatamente successivo a quello delle bollette Saf e del bilancio che rischia di diventare il prossimo terreno di scontro con il centrodestra (leggi qui Rifiuti, doccia fredda in Regione: niente sconti. E dopo Roccasecca si va a Paliano)

 

La mossa di lanciare la candidatura del sindaco Pd di Aquino Libero Mazzaroppi (leggi qui I sindaci propongono: candidiamo Mazzaroppi alla guida del Cosilam) ha scombinato le carte al Partito. Costringendo il leader della componente maggioritaria Francesco De Angelis ad uscire allo scoperto, allontanandosi dal fronte. E dichiarando che non ha un asse con il leader di Forza Italia nel cassinate Mario Abbruzzese per eleggerlo al timone del Consorzio (leggi qui De Angelis si allontana dalle fiamme: «Non interferirò sul voto al Cosilam»). Sarebbe imbarazzante, nel pieno avvio della corsa per la segreteria regionale Pd. Sibillino aveva aggiunto: «Ma se gli altri hanno i numeri per eleggerlo che volete da me?»

Il fatto è che dai numeri in mano ai sindaci che stanno con Libero Mazzaroppi, il centrodestra al momento non ha certezza di avere la maggioranza in assemblea. L’area di Mario Abbruzzese è in vantaggio, ha un largo margine. Ma non ha ancora chiuso la partita.

 

I sindaci hanno lanciato allora una serie di segnali ai soci privati. Per capire con chi vogliono schierarsi. Anche loro nei giorni scorsi avevano avuto qualche riserva sul mondo con cui si stava arrivando alle designazioni (leggi qui Gli industriali alla politica: nessuno giochi con il Cosilam). Entro la fine della settimana potrebbe esserci uno scambio di opinioni con il presidente di Unindustria Cassino – Gaeta, Davide Papa. Che nella scorsa tornata è stato lo sponsor principale del presidente uscente Pietro Zola.

 

Anche gli industriali sono interessati all’operazione messa in campo senza lasciare impronte digitali dal segretario provinciale Pd (autosospeso) Simone Costanzo. È stata sua l’idea di lanciare nella mischia il nome di Mazzaroppi, costruendogli intorno un nucleo di sindaci pronti a sostenerlo.

Agli imprenditori l’iniziativa interessa per il motivo esattamente opposto a quello di Mazzaroppi. Loro vogliono vedere se ci sono i margini per un secondo mandato di Zola. Perché ha avviato il risanamento, senza prendere un centesimo di compenso, rimettendoci anche la benzina. E soprattutto ha fatto in modo che il Consorzio finalmente fornisse quelle risposte di cui gli imprenditori avevano bisogno.

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