Squilla il telefono a Boston, per parlare del congresso Pd

Una telefonata tra Boston e Ripi. Il presidente dell’Asi di Frosinone Francesco De Angelis ed il senatore Francesco Scalia si sono scambiati gli auguri per il nuovo anno. Il primo è rimasto a casa in Ciociaria, il secondo è volato dalla figlia che sta perfezionando gli studi universitari. «Speriamo che il 2016 ci porti il congresso unitario», «E’ molto difficile ma la speranza è l’ultima a morire»: chi lo ha detto a chi non è ancora certo, ma è sicuro che se lo siano detti.

Il congresso è stato il tema che ha fatto da sfondo anche alle altre decine di telefonate che i due leader del Pd in provincia di Frosinone hanno fatto in questi giorni. Il quadro che è emerso dice che al momento non si riuscirà ad andare ad una candidatura unitaria ma si schiereranno il segretario uscente Simone Costanzo sostenuto dall’alleanza con la componente di De Angelis e quella del presidente provinciale uscente Sara Battisti ed un rappresentante dell’area di Scalia. Forse Domenico Alfieri che però non si entusiasma all’idea di dover rappresentare una sola parte ma vuole giocarsi fino alla fine la partita del candidato unitario.

Il congresso provinciale è slittato di un mese. «Speriamo che questi trenta giorni in più ci portino una soluzione, noi continuiamo a lavoraci» si sono detti i due Franceschi.

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