Pompeo – Costanzo l’asse che ipoteca il futuro del Pd

Qualcosa si muove dietro le linee del Partito Democratico. Ed è qualcosa capace di far saltare i vecchi equilibri, frantumare gli schemi che hanno governato il Partito negli ultimi vent’anni: mandare in pensione la diarchia De Angelis – Scalia.

Lontano dai riflettori, a guidare i movimenti di truppe Democrat sono il segretario provinciale uscente Simone Costanzo ed il presidente della provincia di Frosinone Antonio Pompeo. E’ lo stesso asse che, guidando a fare spenti, ha costruito la pace tra i due gruppi consiliari del Pd in Provincia, sanato la frattura che si era aperta al momento di scegliere il candidato presidente, riunificato il Partito a Palazzo Iacobucci, reso non più indispensabile (leggasi inutile) la presenza di Forza Italia. Si tratta dello stesso duo che, nel silenzio più totale, tre settimane fa ha determinato la quaterna di nomi Pd all’interno della Consulta d’Ambito Acea: dietro alla scelta dei quattro sindaci ci sono le manovre intessute da Costanzo e Pompeo, sono stati loro a fare in mondo che venissero indicati Libero Mazzaroppi di Aquino (Quadrante Sud – Area Costanzo), Annamaria Girolami di Morolo (Quadrante Nord – Area Pompeo), Marco Galli di Ceprano (Quadrante Centro – Amico di Costanzo ma amico anche di Pompeo), Simone Cretaro di Veroli (Quadrante Est – Vicino a Pompeo ma anche amico di Costanzo).

Ora l’asse si rafforza. Ed avvia una nuova operazione coperta. Nei giorni scorsi, Presidente e Segretario hanno riunito nei locali della Federazione provinciale Pd di Frosinone tutti i sindaci iscritti al Partito e quelli considerati ‘di area’. All’appello c’erano praticamente tutti e gli assenti hanno giustificato.

Oggetto della riunione ‘coperta’: avviare la prima, vera, battaglia contro Acea. Contestare al gestore dell’acqua in provincia di Frosinone tutta una serie di inadempienze, avviare l’iter per rescindere il contratto, mettere in campo una serie di iniziative concrete in ogni Comune. La parola d’ordine è ‘prudenza’. «Perché il primo contenzioso che è stato mosso contro Acea da Iannarilli – è stato fatto notare nel corso della riunione – si è concluso con 75 milioni di euro che i cittadini ora devono pagare in bolletta». Si è deciso allora di acwuisire una serie di autorevoli pareri legali e subito dopo passare all’azione sulla base delle indicazioni giuridiche ricevute.

Ma il dato politico più rilevante resta un altro. E cioè che l’asse Pompeo – Costanzo si fa sempre più solido. Al congresso provinciale di marzo saranno su fronti opposti, Costanzo correrà per la sua conferma e Pompeo appoggerà Domenico Alfieri. Ma nessuno dei due farà una guerra fratricida contro l’altro.

Anche perché il loro asse non è l’unico che si sta muovendo dietro le linee ed a fari spenti. Ce n’è un altro che sta lavorando: è l’asse che vede insieme il sindaco di Paliano Domenico Alfieri (candidato per mancanza di prove contrarie alla segreteria del Partito) ed il deputato ex Sel ed ex Led ora Pd dopo essere uscito dai Ds Nazzareno Pilozzi.

Il futuro del Partito Democratico inizia a prendere forma.

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