Mastrobuono, no alla sospensiva ma causa in fretta

I giudici del Tar hanno detto no ad Isabella Mastrobuono: non verranno ‘congelati’ gli atti con cui la Regione Lazio l’ha bocciata e destituita dall’incarico di direttore generale della Asl di Frosinone. In termini tecnici, hanno ‘respinto l’istanza di sospensiva’.

Ma non hanno detto che mancassero i presupposti. Al contrario. Il fumus boni juris nella causa 14353 ‘Mastrobuono contro Regione Lazio’ appare esserci. E siccome gli argomenti che ha sollevato sono tanti e delicati, il Tribunale Amministrativo Regionale si è impegnato a fissare entro tempi ravvicinati l’udienza nella quale entrare nel merito della causa.

Il ricorso presentato al Tar è composto da 43 pagine più allegati, firmati dallo studio legale del professore Francesco Castiello, avvocato cassazionista, già Primo Avvocato nella Banca d’Italia, già giudice del Tar, docente di Diritto Amministrativo presso la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione. È’ l’avvocato che demolito di fronte alla Corte Costituzionale lo ‘Spoil System’ con cui Piero Marrazzo impose l’azzeramento dei dirigenti in corrispondenza del cambio di governatore.

Sei i punti chiave del ricorso per conto della professoressa Isabella Mastrobuono: 1) fino allo scorso mese di luglio Nicola Zingaretti ne dava un giudizio eccellente al punto che ne aveva annunciato la promozione alla direzione generale dello Spallanzani; 2) poi ha subito una serie di pressioni che sono culminate in una denuncia penale che può avere avuto l’effetto di influenzare il potentissimo responsabile della Cabina di Regia della Sanità nel Lazio; 3) a quel punto le vengono assegnati obiettivi del tutto irrealizzabili; 4) quando è il momento di illustrare le sue ragioni di fronte alle sedi competenti a valutarla non viene ascoltata; 5) viene ascoltato il sub commissario che invece non aveva titolo per relazionare; 6) la conferenza dei sindaci che ha espresso un giudizio negativo (60 contro 4) sul suo operato ha espresso un parere politico e non tecnico come invece era stato richiesto, non poteva dare una valutazione tecnica poiché non erano pervenuti all’assemblea i documenti necessari.

Nel respingere la richiesta di sospensiva presentata dalla professoressa Mastrobuono, i giudici del tribunale Amministrativo Regionale hanno sostenuto che non esiste un grave pericolo per cui sia necessario sospendere la nomina del dottor Luigi Macchitella a commissario, reintroducendo la professoressa Mastrobuono alla guida della Asl di Frosinone.

Il resto delle motivazioni si conoscerà nelle prossime ore, quando il Tar depositerà il suo provvedimento.

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