Gli ultimi stracci in faccia prima del Coordinamento

L’incontro c’è stato. Il potentissimo senatore Claudio Fazzone alla fine ha attraversato il confine di Priverno ed ha raggiunto Frosinone per svolgere la sua missione impossibile di pacificare Forza Italia.

Se sperava di riunificarla ha perso tempo. I due protagonisti principali del dissenso interno hanno disertato anche il confronto con il coordinatore regionale: l’ex deputato Antonello Iannarilli e la vice coordinatrice dimissionaria Alessia Savo non sono andati all’incontro. Segnando un autogol (leggi qui l’analisi).

Ma quelle assenze hanno avuto il merito di togliere ogni dubbio al Coordinatore Regionale di Forza Italia. Per avere un quadro chiaro della situazione gli è bastato leggere le due note che si sono succedute nel giro di poche ore.

La prima è quella con cui Alessia Savo annuncia urbi et orbi la sua assenza, puntando il dito contro il Coordinamento Provinciale: «Hanno avuto la capacità di trasformare Forza Italia in “Farsa Italia”. Crozza li chiamerebbe ” personaggetti”. Io ad una riunione dove ancora in primo piano c’è’ la discussione del “dove ci riuniamo”, menefreghisti dei problemi da affrontare, non parteciperò, a prescindere dalla scelta».

La replica del Coordinamento intero è arrivata a stretto giro e stesso mezzo: «Forza Italia è diventata Farsa Italia da quando abbiamo permesso a qualche personaggio poco affidabile di entrare, uscire e rientrare nel partito a proprio piacimento. Ricordiamo ad Alessia Savo di essersi candidata alle elezioni provinciali del 2009, nelle file del Terzo Polo contro chi, ora, è il suo nuovo mentore; dimenticando che proprio con i voti di FI era anche riuscita ad essere eletta, l’anno precedente, sindaco di Torrice. Insomma il Partito è utile quando c’è da essere protagonisti e ripudiato quando non si rientra nelle strategie dello stesso o si deve supportare qualcunaltro».

E poi l’affondo: «Dei capricci di Alessia Savo si sono stancati tutti, strano che non lo abbia capito soltanto lei. Delle sue dimissioni, per forza di cose, dovremmo farcene una ragione ed andremo avanti nell’interesse di tutti i cittadini che si riconoscono in Forza Italia».

Buon lavoro Claudio.

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