Barillari: «Il rimborso del treno? Viaggio tra la gente e così la capisco meglio»

E’ nato a Milano e fino a poco tempo fa non si era mai occupato di politica: la sua passione era l’informatica. E’ lì che tra un clic e l’altro è finito dentro la rete: quella del Movimento 5 Stelle. Candidato governatore alla Regione Lazio del dopo Polverini, il primo giorno è entrato nell’aula della Pisana con un apriscatole: la realtà politica di tutti i giorni gli ha insegnato presto che era più utile un decespugliatore con cui tentare di sfrondare la burocrazia che rende tutta la politica regionale intricata e misteriosa. Con il costante rischio di perdersi. Lui, invece della rotta, ha perso un’altra cosa: i soldi dello stipendio. Fedele ai programmi grillini si è ridotto lo stipendio da Consigliere: la sfiga, sempre appostata in attesa del momento giusto, gli ha fatto rompere la macchina; il conto del meccanico è stato 1600 euro e lui per pagare il conto ha rinunciato alle vacanze. Prendendosi una valanga di pernacchie e lazzi su twitter. Poi le regole grilline nazionali si sono fatte più elastiche per tutti ed allo stipendio (decurtato) si sono aggiunti i rimborsi. Finiti nel mirino de L’Unità: nel suo Gruppo c’è chi ha preso 28mila euro di rimborso carburanti, lui giustifica «Affittare una casa sarebbe costato di più»; e su chi ha preso 12.700 euro di rimborso pasti dice «Fanno 24 euro al giorno per pranzo e cena». A lui rimproverano di essersi fatto rimborsare la tessera del treno, «Così incontro la gente e capisco quello che si aspetta da noi»
 

Alessioporcu.it – L’Unità ha fatto le pulci ai vostri rimborsi spese: volevate fare concorrenza a Franco Fiorito? (leggi qui l’articolo su L’Unità)
Davide Barillari – Innanzitutto mi stupisco che si sia dato peso a questo articolo di ieri su ”L’Unita’”, un giornale che piu’ che fare informazione ha come obiettivo di diffamare il M5S ad ogni occasione. Come si fa a credere minimamente allo strumento di propaganda del Partito Democratico (che per altro sta per fallire per la seconda volta dopo pochi mesi) ? Le dico questo perché tutto cio’ che e’ stato scritto in quell’articolo é da prendere davvero con le pinze. I nostri legali hanno gia’ inviato una lettera con la richiesta di rettifica urgente alla redazione dell’Unita’, sottolineando l’intento puramente diffamatorio dell’articolo attraverso una ricostruzione parziale e strumentale delle nostre restituzioni. Premesso tutto questo, ci tengo a sottolineare che fra il M5S e le ruberie di Fiorito e di Forza Italia non c’e’ nulla da spartire.
Posso garantire che il Gruppo Consiliare M5S alla Regione Lazio non ha mai approfittato dei rimborsi della Regione Lazio. Anzi.
Di tutti i 51 consiglieri regionali siamo stati gli unici, noi 7 del M5S, ad aver rinunciato volontariamente a buona parte dello stipendio e a tutti i privilegi che invece gli altri consiglieri si tengono ben stretti (rimborsi chilometrici, telepass, ztl, assicurazione sanitaria, indennità varie, ecc). Noi manteniamo l’impegno preso in campagna elettorale di tenerci 5000 euro lordi (circa 2700 netti) più spese giustificate.
Invece Pd, Forza Italia, Sel e tutti gli altri partiti si tengono in tasca 8000 netti tutti i mesi, che con i rimborsi vari arrivano fino a 10000 euro al mese. Alla faccia dei disoccupati e dei precari e di tutti i cittadini onesti del Lazio che non arrivano a fine mese.
Capite che ci vuole davvero un bel coraggio ad accusare il M5S di essere disonesto. Come mai tutta l’attenzione é rivolta agli “scontrini 5 stelle”… mentre non si sa nulla sulle spese di quelli che si mettono in tasca 10000 euro ogni mese di soldi pubblici e non c’é la minima traccia delle spese che hanno ?
Di sicuro chi sono i veri ladri non ce lo racconterà di certo l’Unità….

Tra le cifre ci sono 28mila euro di rimborso per la benzina del consigliere Porrello, i 12.780 dei pasti della consigliera Corrado: o il primo viene in Regione con un jet personale e la seconda soffre di bulimia alimentare oppure queste cifre non si giustificano, non pensa?
Tutto si puo’ spiegare semplicemente. Porrello abita a Civitavecchia, a 62 km dalla Pisana: in auto ci vogliono 49 minuti, mentre in treno 1 ora e 45 minuti. Ecco perché Porrello viene in auto tutti i giorni. Le faccio io una domanda: invece che farsi rimborsare 130 km al giorno per fare avanti e indietro come un pazzo, Porrello avrebbe potuto affittare una comoda abitazione a Roma, il che avrebbe comportato un costo enormemente maggiore a carico dei cittadini. Perche’ non lo ha fatto?
Corrado sanno tutti che lavora tantissimo, a causa della sua grandissima passione politica e delle sue responsabilità in Commissione Bilancio e come presidente del Comitato Regionale di Controllo Contabile. Molto spesso si ferma a lavorare fino a tarda notte, e siccome il bar e la mensa della Pisana la sera sono chiuse, ordina la pizza o si ferma a mangiare intorno all’ufficio.
Ma facciamo i conti: da aprile 2013 a Novembre 2015 il totale dei pasti è stato di euro 15.271,33 (492,62 media mensile) per una media giornaliera di euro 24,08 comprensivo di trasferte.
Le faccio un’altra domanda: 24€ al giorno secondo lei (non secondo i geni matematici dell’Unita’) é tanto per un pranzo ed una cena ? Le dico di più: Corrado in qualità di presidente del CO.RE.CO.CO. aveva diritto ad una indennità di segreteria ammontante a circa 30.000 euro l’anno. Ha rinunciato.
Le ho dimostrato la differenza fra il gossip anti5stelle dell’Unita’ e la realta’. Nell’articolo fazioso del PD, sia Corrado che Porrello sembravano non solo due spendaccioni, ma dei traditori delle promesse elettorali e dei valori del MoVimento 5 Stelle. Spiegando invece in maniera completa e dettagliata i fatti, appaiono esattamente l’opposto di come sono stati descritti in quell’articolo, cioe’ due persone oneste e virtuose.

Lei si è fatto rimborsare i 250 euro dalla tessera per la corriera: ritiene che sia coerente con l’impegno preso con gli elettori?
Io ho voluto fare, appena eletto consigliere regionale del Lazio, una scelta ecologica e sostenibile. Invece che prendere l’auto come fanno i consiglieri che abitano a Roma o sono a pochi passi dalla Pisana (per mettersi in tasca i rimborsi chilometrici), io ho deciso di usare i mezzi pubblici. Innanzitutto per continuare (come faccio da anni e anni) a prendere ogni mattina la Roma-Lido, il trenino dei pendolari peggiore d’Italia, vivendo tutti i disagi che un normale cittadino vive ogni giorno per andare a scuola o in ufficio. Sappiamo che i politici si rinchiudono nel loro mondo dorato, fra stipendi d’oro, privilegi, cliniche private e auto blu. Io voglio restare un normale cittadino che usa i mezzi pubblici tutti i giorni….e perché no, parlare con tutti quelli che vogliono condividere durante il viaggio le loro idee e loro proposte con me.
Tante volte sul trenino Roma-Lido parlo del M5S con persone che mi riconoscono per avermi visto qualche volta in tv o su un giornale.I 250 euro sono il costo annuale dell’abbonamento, che metto fra le spese di viaggio ad inizio anno.
Ma a volte metto anche delle spese mensili per l’uso della mia auto privata.
Infatti ci sono anche dei giorni durante il mese nei quali sono “costretto” ad utilizzare l’auto: quando devo andare a fare visita in un ospedale fuori Roma, oppure quando i meetup 5 stelle mi invitano in qualche dibattito, o quando vado nelle sedi delle radio o delle tv per interviste. E’ per questo che ogni mese, come potete vedere dal mio rendiconto, segno circa 5 o 6 giorni di utilizzo dell’auto personale.
Capita anche che durante i giorni di seduta del consiglio regionale, si va avanti fino alle 20 o fino alle 23…in questi casi, vengo direttamente in auto al mattino, altrimenti a tarda notte sarei costretto a tornare a casa prendendo un taxi, con costi molto molto maggiori.

Quanto togliete dai vostri stipendi per ‘restituirlo’ come dite voi?
Ogni mese ognuno dei 7 consiglieri 5 stelle, come tutti i consiglieri regionali d’italia e tutti i parlamentari, si taglia buona parte dello stipendio (dal 40 al 60% a seconda delle diverse spese sostenute). Ogni consigliere del M5S utilizza la somma della diaria per tutte le spese che vengono sostenute e che sono rendicontate sul sito ufficiale del gruppo quali pasti, trasporti, telefono, spese di attività sul territorio e di funzionamento ufficio e ciò che eccede lo versiamo nello stesso conto dove vi sono le eccedenze dell’indennità di carica.
Degli 8000 che ci arrivano tutti i mesi, teniamo solo 2700 come stipendio base e il resto tolte le spese lo restituiamo. Pensate che cifra enorme risparmiamo tutti i mesi e ridiamo ai cittadini laziali!
Solo nel Lazio dal primo giorno in cui siamo stati eletti ad oggi, abbiamo accantonato oltre 800.000 euro che andranno a famiglie in difficoltà o come microcredito ad imprese del nostro territorio. Circa 40000 euro tutti i mesi vanno in questo fondo di restituzioni.
Non ci credete? Su lazio5stelle.it mettiamo ogni mese anche la copia del bonifico. Quale partito, in tutta la storia della nostra Repubblica, invece che rubare soldi alle casse pubbliche, li restituisce volontariamente tutti i mesi? Nessuno lo aveva mai fatto, prima che arrivasse il MoVimento 5 Stelle.

E’ vero che quella cifra mensile è diminuita e se si, per quale motivo?
Una delle prime leggi approvate in Consiglio Regionale é stata quella dei “tagli ai costi della politica”, che ha abbassato lo stipendio di tutti i consiglieri regionali da oltre 12000 netti a 8000 netti. Noi avremmo abbassato molto di più (2700 netti) ma il Pd ci ha bocciato la proposta, accusandoci di “populismo” e difendendo il loro ricco portafoglio. Questo e’ un primo motivo per cui le nostre restituzioni mensili sono scese dopo che é entrata in vigore la legge, invece che restituire la differenza fra 2700 più spese e 12000, abbiamo restituito la differenza fra 2700 più spese e 8000… circa 4000 euro in meno al mese.
Altro elemento: la stessa legge che abbassava lo stipendio dei consiglieri, ha anche eliminato i contributi previdenziali per ogni consigliere che versava tutti i mesi la Regione, trasformandoli per magia in un “vitalizio mascherato”, cioe’ una pensione all’età di 60 anni sproporzionata rispetto ai contributi versati. Tutti e 7 i consiglieri del M5S, volontariamente, hanno rinunciato subito a questo vergognoso vitalizio. Tanti altri consiglieri invece si sono tenuti stretti questo ricco privilegio.
Rinunciando al vitalizio, noi consiglieri 5 stelle ci siamo trovati quindi senza un sistema previdenziale che ci potesse coprire i 5 anni per cui svolgiamo il mandato. Un buco previdenziale insomma. Ogni lavoratore ha diritto alla pensione. Dopo averne discusso con giuristi del lavoro e studi legali, la soluzione e’ stata prelevare ogni mese una cifra calcolata in modo preciso, che garantisce il nostro diritto a ricevere i contributi per la pensione, che poi noi ogni mese versiamo agli istituti previdenziali. A causa di tutto questo, la cifra mensile che restituiamo nel fondo etico, é scesa ulteriormente di circa 1000 euro a testa (vedi i dettagli nei nostri rendiconti personali).

Dove finiscono i soldi che ‘restituite’, a chi vanno, cosa ci è stato realizzato fino ad oggi?
Ogni mese versiamo le nostre restituzioni in un conto corrente aperto in Banca Etica, intestato a tutti e 7 i consiglieri regionali del movimento 5 stelle. Online trovate anche l’estratto conto, per la massima trasparenza.

Quindi, sono in un conto intestato a voi e nel Lazio non ci avete realizzato niente?
Il problema è che da 3 anni aspettiamo che la Regione Lazio ci permetta di donare tutti questi soldi accantonati (attualmente in Banca Etica) nel fondo regionale per il microcredito: pensate che abbiamo lottato mesi e mesi solo per permettere la “donazione” in questo fondo (che non era prevista e nessuno prima di noi lo aveva mai richiesto). Ad oggi, nonostante tutte le nostre richieste, non esiste ancora un regolamento attuativo… perche’ Zingaretti e l’Assessore al bilancio ancora non ci hanno lavorato. Ci stanno boicottando anche su questo. Vogliamo restituire 800000 euro e non ce lo fanno fare.
Voglio ricordare a tutti che i soldi che il M5S restituisce vanno a finanziare opere pubbliche, come la Trazzera, la strada dell’onestà costruita dal M5S in Sicilia, oppure a comprare apparecchiature mediche che doniamo agli ospedali, o a fare donazioni per materiale didattico nelle scuole…addirittura, come l’ultimo caso, a comprare una casa alla famiglia di un artigiano che si era suicidato per i debiti.
Soldi che tornano davvero a chi ne ha bisogno. Alla fine del nostro mandato avremo donato ai cittadini del Lazio fra 1 milione e mezzo e 2 milioni di euro !

La questione dei vostri rimborsi esplode nello stesso giorno in cui sui giornali campeggia la notizia delle spese discutibili fatte ai tempi di Renata Polverini dal Consiglio di Presidenza che, ricordiamolo, era composto da tutti i Partiti presenti in aula ad eccezione dei Radicali. E’ un caso?
Non esistono le coincidenze. Tv e giornali sono abilissimi a far uscire le notizie al momento giusto, spesso per distogliere l’attenzione da altre questioni più delicate e più rognose per chi governa. Pensateci: quanti articoli dedicati a Zingaretti quando inaugura una nuova Casa della Salute o apre un cantiere per il Giubileo? Nessun articolo invece quando dopo 1 anno dall’inaugurazione la Casa della Salute inaugurata da Zingaretti ancora non funziona, o quello stesso cantiere per il Giubileo é ancora lì identico a prima quando il Giubileo é iniziato da 2 mesi. L’informazione é potere. E l’informazione usa la disinformazione per mantenere il consenso. L’Unita’ fa lo “scoop” sulle spese 5 stelle in Regione… proprio il giorno successivo al servizio de La7 e all’inchiesta de Il Tempo sulle spese Pd/Forza Italia in Regione. La Guardia di Finanza denuncia l’ufficio di presidenza (Mario Abbruzzese, Forza Italia, e Bruno Astorre, PD) e 32 funzionali dipendenti e consulenti accusati a vario titolo di truffa.
In più, solo pochi giorni prima, 16 ex-consiglieri Pd rischiano il processo, fra cui sempre Bruno Astorre, sempre Partito Democratico. Ecco il motivo del perfetto tempismo dell’articolo dell’Unita’: disinformazione, distogliendo l’attenzione dai veri disonesti, per accusare gli onesti di essere i disonesti. Paradossale.

Chiedendo il voto agli elettori avete preso l’impegno di perseguire in aula una serie di obiettivi: ma con un’opposizione radicale, dura e pura, è difficile ottenere quei risultati; in nome di quegli obiettivi non ritenete lecito ‘contaminarvi’ e fare accordi con gli altri Partiti?
Il MoVimento 5 Stelle non e’ compatibile con nessuno dei Partiti che hanno distrutto l’Italia e che hanno il coraggio di ripresentarsi alle elezioni con persone indagate e condannate. Dovremmo fare accordi con il Pd o con Forza Italia, che hanno inquinato la Valle del Sacco causando un incremento dei tumori? Dovremmo scendere a compromessi con questi politici che hanno promesso lavoro e hanno lasciato chiudere tutte le piu’ grosse aziende aumentando la disoccupazione in ciociaria e lasciando alla fame intere famiglie? Dovremmo trattare anche noi con quei politici di Destra e di Sinistra che si sono spartiti la Sanità ciociara, infilando i loro uomini nella Asl e negli ospedali, per coltivare i propri bacini di voti in cambio di favori?
Noi del M5S dovremmo fare accordi con gli stessi politici che dal palco della loro campagna elettorale hanno promesso pubblicamente che avrebbero fatto “solo” gli interessi dei cittadini del frusinate, e invece una volta eletti hanno chiuso gli ospedali, inquinato le acque e la terra dove loro stessi vivono, e fatto fallire le piccole aziende? La risposta é ‘No’ non riteniamo lecito contaminarci.
Con questa gente non abbiamo nulla a che spartire. Se avessimo fatto un accordo con loro, per vantaggi elettorali o per ottenere qualche posto in più in Regione, ci saremmo venduti e saremmo diventati come loro. Saremmo stati al loro gioco, e ai loro ricatti. Ci avrebbero fatto pagare un prezzo per l’accordo. Per noi l’onestà, la giustizia e la coerenza sono dei valori che non hanno alcun prezzo.

Avete annunciato un dossier sulle intromissioni della politica nella Sanità ciociara: a che punto è?
E’ un lavoro molto complesso. Stiamo raccogliendo moltissime informazioni per capire quanto la politica abbia permesso, negli ultimi decenni, una spartizione di potere all’interno degli ospedali e della asl. Destra e Sinistra si sono spartiti la ricchissima torta della sanità ciociara: hanno lottizzato gli ospedali di Frosinone e della provincia peggio della Rai.
Pressioni, influenze, ricatti, favori, assunzioni. Chiedendo ed ottenendo poltrone per piazzare primari e dirigenti “amici”, hanno spostato medici e premiato chi era fedele al Partito, ricattando e usando gli ospedali prima delle elezioni come dei bancomat di voti e consenso.
Tutti in ospedale lo sanno, ma pochi hanno avuto il coraggio di denunciare questo sistema mafioso, perche’ l’omertà fa parte della sanità pubblica. E chi denuncia corruzione e clientelismo viene isolato e brucia carriera e premi.
La colpa é di tutti i politici che sono stati eletti fino ad oggi. Hanno inaugurato ospedali e reparti prima delle elezioni, per poi depotenziarli lentamente fino a chiuderli nel silenzio nei mesi e negli anni successivi…. Pontecorvo, Anagni, Ceccano. Meno posti letto, meno servizi… e incredibilmente aumento di spese e sprechi.
Nella mozione M5S che presenteremo nei prossimi giorni, denunceremo tutte le ingerenze politiche e gli abusi di potere dei politici locali, ad ogni livello. Siamo arrivati a costruire una lista di oltre 50 nomi e cognomi di sindaci, consiglieri comunali, assessori che lavorano “ufficialmente” presso la asl, ricoprendo ruoli chiave dove possono “controllare le cose” e trarne vantaggio politico. Alla faccia del diritto dei cittadini a ricevere un’assistenza sanitaria di qualità.
Il M5S non permetterà che la Sanità sia inquinata dalla politica. Vogliamo che le persone siano scelte per il merito e le competenze, non per la tessera del Pd o di Forza Italia che hanno in tasca.
Il caso del siluramento della Mastrobuono é un altro esempio chiarissimo di come la politica abbia inquinato la Sanità: Zingaretti, Buschini, Abbruzzese e tutti quelli che decidono vita e morte della sanita’ ciociara come se fosse una partita a scacchi truccata, hanno giocato sporco.
E noi del M5S tireremo fuori tutta la verita’.

Avete attivato una App per segnalare i casi di malsanità: cosa sta emergendo?
Da molto tempo i professionisti e gli operatori della sanità, che non abbassano la testa di fronte a clientelismo e corruzione, si rivolgono al M5S. Ci raccontano di quel macchinario che costa milioni di euro abbandonato nei sotterranei, o di quella posizione organizzativa regalata guarda caso proprio al medico segnalato dal sindacato, o quella delibera che stanzia fondi urgenti per una gara dove si sapeva gia’ chi avrebbe vinto.
La app sos m5sche si puo’ scaricare gratuitamente da google play (per smartphone e tablet) ci permette di ricevere al volo e direttametne tutte queste segnalazioni degli operatori sanitari, e noi possiamo metterci subito al lavoro per verificare le notizie ed intervenire (ad oggi pensate che abbiamo aperto 37 fascicoli di inchiesta).
In piu’ la app permette di restare informati sull’attivita’ 5 stelle in Regione (sempre meglio che leggere le notizie sull’Unita’), quali leggi abbiamo presentato per migliorare la sanita’ laziale, vedere i video dei nostri interventi, e leggere i tanti documenti di approfondimento che abbiamo scritto in questi 2 anni di lavoro. Non per ultimo, la app da’ accesso online al “libro bianco della sanita’ 5 stelle”, il nostro piu’ grande progetto, un libro che abbiamo iniziato a scrivere nel 2014. Sara’ il modello di governance della sanita’ laziale che presenteremo ai cittadini e realizzeremo dal 2018, quando goveneremo la Regione Lazio.

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