Pd verso le primarie a Cassino tra Mosillo e Fardelli

Come nel gioco del Monopoli: il Partito Democratico a Cassino riparte dal via e senza passare per la casella del municipio. Ad azzerare tutto il gioco intessuto fino a questo momento dalle diplomazie interne è intervenuto il Laboratorio Civico per Cassino: quello che vede insieme l’ex presidente del Consiglio Comunale Massimiliano Mignanelli (Ncd area Lorenzin), l’ex candidato sindaco di centrodestra Carmelo Palombo (già pupillo di Mario Abbruzzese, iscritto nell’elenco dei sedotti ed abbandonati dal consigliere regionale), il consigliere comunale di minoranza Robertino Marsella; è il gruppo del quale faceva parte il fu coordinatore provinciale per una settimana di Noi con Salvini Gabriele Picano che poi ne è uscito.

Il gruppo ha fatto arrivare un messaggio ai vertici provinciali del Partito Democratico: nella sostanza dice “Siamo disponibili ad appoggiarvi se il candidato sindaco dovesse essere Francesco Mosillo“.

Francesco Mosillo è il vice presidente del Consorzio di Sviluppo Industriale Cosilam, figlio del segretario della sezione Pd di Cassino Stefano Mosillo.

Francesco De Angelis e Francesco Scalia ne hanno parlato questa mattina nell’aula magna dell’università di Cassino, poco prima dell’inizio della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. Poi il sindaco uscente Peppino Petrarcone ha preso sotto braccio Francesco De Angelis ed insieme hanno fatto una ‘vasca’ nel lungo corridoio: De Angelis gesticolava, il sindaco scuoteva la testa.

Il problema politico è che Petrarcone non è riuscito ad aggregare tutte le anime del Pd cittadino intorno alla sua candidatura: i segnali che ha inviato in queste settimane non sono stati sufficienti; il timore è che voglia continuare a governare escludendo il Partito. E’ una scelta precisa, quella di Petrarcone: il suo timore, infatti, è quello di diventare ostaggio della politica.

Ora gli scenari sono tre. Il primo: Giuseppe Golini Petrarcone riesce a far convergere sul suo nome le varie anime del Partito Democratico e si candida con il pieno sostegno del Pd. Il secondo scenario: si va alle elezioni primarie e la candidatura se la contenderanno, oltre al sindaco uscente, anche il consigliere regionale Marino Fardelli e il vice presidente del Cosilam Francesco Mosillo.

Ma da questa mattina c’è anche un terzo scenario: se Petrarcone dovesse rimanere arroccato sulla sua posizione di rifiuto delle primarie, il Pd le terrà comunque facendo concorrere Mosillo e Fardelli.

Su questo, ormai, De Angelis e Scalia hanno pochi dubbi.

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