Il silenzioso inizio della battaglia finale in Forza Italia

Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli ne sono certi: la tattica del senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia, è quella del logoramento nervoso prima e politico dopo.

Fazzone è venuto qui, ha affrontato il coordinamento a muso brutto, facendo capire che “comanda lui”, poi ha annunciato un incontro a Roma. Che non c’è stato. Nel frattempo il sindaco di Torrice Alessia Savo, che si è dimessa da vice coordinatore, ha scelto la strada del silenzio. Mentre Antonello Iannarilli, candidato a sindaco di Alatri, continua a “sparare” a palle incatenate e ha già raggiunto l’obiettivo di mandare in frantumi l’alleanza di centrodestra ad Alatri. Per dimostrare che l’intesa annunciata da Abbruzzese, Antonio Salvati (Fratelli d’Italia) e Umberto Fusco (Noi con Salvini) non conta nulla.


Ciacciarelli ha iniziato a far celebrare i congressi cittadini, ma poi dal nazionale lo hanno bruscamente richiamato all’ordine: “si fanno a giugno”. Allora cosa sta succedendo?

Sta succedendo che la verifica politica all’interno di Forza Italia si farà nelle urne, alle elezioni comunali di Cassino, Sora e Alatri, dove gli “azzurri” sostengono Carlo Maria D’Alessandro, Roberto De Donatis e… Antonello Iannarilli.

Nel caso di sconfitta Claudio Fazzone farà “calare” la mannaia. Mario Abbruzzese, neo presidente della commissione regionale sulle Riforme Istituzionali, sta chiamando a raccolta i suoi. L’ordine è categorico: “Serriamo le fila, cerchiamo di ottenere comunque un risultato onorevole, oppure Fazzone procederà con il commissariamento della federazione provinciale”.

Il nome del commissario potrebbe essere quello di Alessia Savo.

In Forza Italia è iniziata la battaglia finale.
 Ultimo particolare: Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone, si è smarcato.

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